Crowdfunding e Crowdsourcing, quali sono le differenze?

Redazione BacktoWork 09/03/2021

Quando parliamo di startup, innovazione è la parola d’ordine. Innovativa e in grado di risolvere un problema sul mercato deve essere l’idea dello startupper

Ovviamente, per quanto geniale possa essere l’idea, per quanto il business plan sia ben strutturato, senza fondi e investimenti difficilmente il prodotto o servizio sperimentato può partire come un razzo. Tra i vari modi di trovare investitori, una delle fonti più importanti è il Crowdfunding

Il Crowdfunding è un finanziamento dal basso, che sfrutta la visibilità della rete e fa affidamento sulla folla (crowd - folla, per l’appunto). Il Crowdfunding nasce dal concetto di sviluppo collettivo del prodotto: il Crowdsourcing.

Crowdsoucing: cos’è

Il Crowdsourcing si basa sul concetto di co-creazione, l’approccio è quello secondo cui, tramite una call aperta, un numero abbastanza ampio di individui partecipa alla ricerca, allo sviluppo, all’innovazione di un’azienda. L’azienda beneficerà delle conoscenze e delle informazioni in possesso della folla che ha aderito alla call. A differenza dell’open source, con la quale viene spesso confuso, il Crowdsourcing consente all’azienda che ha effettuato la call di mantenere la proprietà dei risultati della ricerca; l’apporto più importante viene, ovviamente, ricompensato.

Crowdfunding: di cosa si tratta

Anche il Crowdfunding si basa sulla collaborazione di un gruppo di individui ma in questo caso il loro intervento avviene sotto forma di investimento. Il funzionamento è piuttosto semplice: un’azienda ha un progetto ben strutturato che ha bisogno di investitori; il progetto viene presentato online, su una piattaforma di crowdfunding come backtowork: se ottiene il successo sperato, e raggiunge l’obiettivo prefissato, la piattaforma verserà al richiedente la somma raccolta.

Uno dei tanti vantaggi del Crowdfunding è sicuramente quello di creare engagement attorno al progetto.

La principale differenza e i vantaggi

In sostanza la differenza più degna di nota tra queste due realtà riguarda il fatto che Il crowdsoucing è il processo per raccogliere informazioni e competenze, mentre il crowdfunding è mirato alla raccolta di fondi.

Entrambe però rappresentano dei vantaggi simili:

  • Risparmio di tempo: con il crowdsourcing si arriva soluzioni più in fretta grazie all’utilizzo di più “teste” e con il crowfunding si giunge sul mercato prima grazie alla raccolta di capitali da una platea più vasta
  • Diversificazione, con i pregi che questa comporta. Quindi nel caso del crowdsourcing minore dipendenza dai possibili errori o incompetenza di un singolo e in quello del crowdfunding da singoli investitori 
  • Soluzioni più cost-effective: ottenere informazioni o capitali da una folla di contributori può essere anche più economico perché si tratta spesso di processi che vengono svolti in modo gratuito (per es. con un survey in internet) o a un prezzo molto ridotto, come una campagna di crowdfunding che è più economica di una ricerca lunga di nuovi grandi soci con la verifica, costosa, della loro affidabilità

Tipologie di Crowdfunding

Esistono diversi tipi di Crowdfunding, ognuno da valutare in base a ciò che si vuole offrire.

  • Equity Crowdfunding, in questo caso come ricompensa dell’investimento, la società riconosce all’investitore un titolo di partecipazione della stessa;
  • Donation Crowdfunding, il modello più usato in ambito no profit. In questo caso non vengono riconosciute quote o azioni ma un riconoscimento di gratificazione per il supporto;
  • Lending Crowdfunding, l’investitore in questo caso è creditore: si tratta infatti di un prestito disintermediato senza, quindi, la partecipazione dell’istituto creditizio;
  • Reward Based, tramite questo strumento si riconosce all’investitore una ricompensa che può essere sotto forma di prezzo fortemente scontato del prodotto o servizio offerto o lo stesso ricevuto in anticipo rispetto alla reale immissione nel mercato;
  • Royalty Based, viene riconosciuto all’investitore il diritto di partecipare alla divisione degli utili generati dalla società e, inoltre, può avere accesso alla reportistica pur con limitati diritti rispetto ai soci.

Nel mondo delle startup la forma di Crowdfunding più diffusa è sicuramente l’Equity.


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