Reward Crowdfunding: definizione e funzionamento del finanziamento collettivo

Redazione BacktoWork 18/10/2021

Tra le varie tipologie di campagne crowdfunding, una delle più utilizzate è quella chiamata crowdfunding reward-based. Basata sul termine “reward”, ricompensa, indica appunto una gratificazione ricevuta da chi investe su un particolare prodotto o servizio tramite piattaforme crowdfunding.

A differenza di altre tipologie, come ad esempio l’Equity Crowdfunding, il Reward Crowdfunding non riconosce all’investitore quote o titoli della società ma una ricompensa proporzionata alla cifra investita. La ricompensa può essere di tipo materiale (il prodotto o servizio offerti dall’azienda) o immateriale, espresso tramite gratitudine, riconoscimenti e ringraziamenti pubblici. 

Come funziona il Reward Crowdfunding

Si tratta di una vera e propria pre-vendita (pre-selling) ma, a differenza delle vendite anticipate usuali, l’investitore è totalmente coinvolto diventando essenziale per l’avvio della messa in produzione del prodotto o servizio.

Un altro fattore importante da analizzare è che così facendo, l’imprenditore, può avere un’idea piuttosto chiara circa la richiesta del mercato. Proprio per questo di norma il prezzo presentato nelle piattaforme che si occupano delle campagne crowdfunding è più basso di quello che sarà realmente una volta partita la vendita vera e propria.

In base alla piattaforma scelta, inoltre, il meccanismo della ricompensa può seguire due modelli:

  • All or nothing. L’ideatore riceve i fondi donati solo ed esclusivamente se ha raggiunto l’obiettivo prefissato;
  • Keep it all. In questo caso l’ideatore riceve i fondi anche nel caso in cui la campagna di finanziamento non ha raggiunto l’obiettivo.

Questo modello di crowdfunding si basa sul rapporto di fiducia tra imprenditore e finanziatore, che per primo deve adempiere alle ricompense promesse: le piattaforme non sono responsabili dell’adempimento finale.

Perché e per chi il Reward Crowdfunding può essere la scelta migliore

Se esistono diverse modalità di crowdfunding è anche perché differenti sono le imprese e le startup che si accingono a raccogliere capitale, con prodotti e servizi molto variegati.

Il Reward Crowdfunding si presta molto bene per quelle aziende che producono un bene ben definito, spesso fisico, per esempio un prodotto tecnologico di immediato utilizzo, un gadget, un giocattolo, un prodotto di utilizzo personale, come un orologio.

Si adattano in particolare quei beni e servizi di massa che possono interessare un pubblico che vada al di là della cerchia di appassionati di un settore. Deve conquistare la curiosità anche di chi non è un addetto ai lavori, magari dell’IT.

Il Reward Crowdfunding appare conveniente anche per quelle startup che non si sentono ancora pronte ad aprire la propria compagine societaria ad altri soggetti, seppur con quote piccole e di minoranza, come è nel modello Equity. Questo può essere un passaggio successivo, quando l’azienda sarà cresciuta, e penserà, magari sulla base del successo avuto nella raccolta di tipo Reward, di poter risultare così attrattiva da convincere il pubblico a investire denaro.


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