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Lending based crowdfunding: che cos’è il prestito sociale

Redazione BacktoWork 09/01/2021

Tra le varie forme di finanziamento più innovative che negli ultimi anni si sono affermate è emerso anche il lending base crowdfuning, una forma di prestito concesso a imprese o privati. Viene detto anche “P2P lending”, ossia “peer to peer”, quando vengono utilizzate piattaforme online, o ancora “social lending”.

Come funziona

La persona o l’impresa che necessita di un prestito (in denaro) per poter realizzare un progetto, che sia di natura personale o imprenditoriale, effettua la richiesta alla piattaforma online, sulla quale i prestatori investono prestando il denaro a tassi di interesse mediamente superiori rispetto a quelli proposti dagli istituti di credito.

Le piattaforme di lending crowdfunding hanno quindi il ruolo di mettere in contatto domanda e offerta, selezionando, classificando e approvando i progetti per i quali si richiedono i finanziamenti. Non solo: si incaricano di organizzare i flussi finanziari (esborsi e rimborsi) e, nel caso di mancato pagamento, si occupano anche del processo di recupero crediti.

Quanto si può richiedere in prestito e le varie piattaforme

Generalmente le aziende possono richiedere finanziamenti che vanno da un minimo di 30mila euro fino a 3 milioni di euro, per durate che variano a seconda della piattaforma.

Attualmente in Italia esistono diverse piattaforme di lending crowdfunding. Da quelle dedicate ai prestiti alle imprese a quelle che operano nell’ambito dei prestiti personali.

Richiedere un prestito col lending crowdfunding è di norma semplice. Occorre collegarsi al sito del marketplace e dopo avere inserito i dati richiesti attendere la valutazione. Per le aziende, oltre al merito creditizio occorrono maggiori requisiti: sede legale in Italia, bilancio depositato, fatturato superiore a una determinata soglia.


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