Come possiamo aiutarti?

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Investire in startup

Questa sezione è dedicata all'argomento Investire in Startup,
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Perché investire in startup e PMI con BacktoWork?

BacktoWork è oggi l’unico player in Italia in grado di offrire ad investitori interessati la possibilità di differenziare il proprio portafoglio investendo in startup e PMI.

La piattaforma permette all’investitore di scoprire continuamente nuove opportunità di investimento, di visionare la documentazione ed investire direttamente online.

Un processo di selezione delle aziende proposte molto accurato, un brand tra i più noti in Italia, un team di gestione altamente professionale fanno di BacktoWork il tuo player di riferimento per gli investimenti nell’economia reale.


Business plan e documentazione aziendale

BacktoWork ti presenta le migliori opportunità di investimento in aziende ad alto potenziale. Potrai approfondire l’opportunità di investimento analizzando la documentazione che BacktoWork ti mette a disposizione.

Il business plan è il documento che ti consente di analizzare nel dettaglio la proposta di investimento, di comprendere le motivazioni che spingono l’imprenditore, la strategia di mercato, l’analisi dei competitor, i dati prospettici di bilancio.

BacktoWork ti mette altresì a disposizione i principali documenti aziendali, le visure, i bilanci, le certificazioni, eventuali marchi e brevetti, i curricula dei key managers, i principali contratti e accordi già stipulati dall'azienda o in corso di stipula, eventuali report di due diligence redatti da primari studi indipendenti.

Solo l’attenta analisi di tutta la documentazione che BacktoWork ti mette a disposizione potrà aiutarti a maturare la convinta decisione per procedere con l’investimento. E qualora avessi dei dubbi, noi di BacktoWork ci occupiamo di organizzare periodici incontri con le nostre aziende in fundraising al fine non soltanto di favorire la reciproca conoscenza tra investitori ed imprese ma soprattutto di incentivare quello scambio di informazioni necessario alla maturazione dell’idea di investimento.


La valutazione della società

La valutazione di una società definisce il valore della stessa sul mercato e considera sia il patrimonio e i ricavi attuali, sia i dati finanziari ed economici prospettici attesi per il futuro.

BacktoWork presenta ai propri investitori soltanto aziende con un ambizioso progetto di crescita e che pertanto presentano una componente di valutazione prospettica molto importante.

La valutazione di tali aziende pertanto si basa sia su asset materiali e immateriali che la società possiede, sia sulla validità e il potenziale che la società esprime in chiave prospettica. La valutazione delle aziende presentate da BacktoWork viene concordata dal nostro team di analisti con le aziende stesse e approvata prima della pubblicazione dal comitato investimenti di BacktoWork.

Che garanzia si ha sul ritorno dell’investimento?

L’investimento è finalizzato alla sottoscrizione del capitale di rischio di una società, pertanto non vi è alcuna garanzia del sul ritorno dell’operazione.

L’ammontare del capitale investito può quindi essere perduto tutto o in parte a seconda dell’andamento futuro della società, il cui capitale viene sottoscritto.


Che responsabilità hanno i nuovi investitori verso la società?

Gli investitori non hanno alcuna responsabilità, civile o penale o di altra natura, verso le eventuali controversie in capo alla società il cui capitale è sottoscritto. In altre parole gli investitori rispondono delle eventuali perdite aziendali esclusivamente con il capitale investito.


Come e dove posso vendere le mie partecipazioni?

Allo stato attuale non è ancora presente un mercato secondario organizzato sul quale poter vendere le partecipazioni acquisite tramite portali di equity crowdfunding.  È comunque possibile procedere con la compravendita fra privati, nel rispetto delle norme stabilite per i singoli casi.


Posso investire nuovamente nel caso di un secondo round di investimenti?

Qualora la società decidesse di avviare una nuova campagna di equity crowdfunding, l’investitore che avesse già sottoscritto una quota durante una precedente campagna potrà certamente procedere con nuovi investimenti.


Equity Crowdfunding

Questa sezione è dedicata all'argomento Equity Crowdfunding,
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Come iniziare?

Nella sezione “Equity Crowdfunding” sono visibili tutte le campagne di raccolta di capitali online, sia quelle in corso sia quelle già concluse.
Per ogni azienda è possibile visionare le principali informazioni relative al progetto, al mercato, al team.
Accedi ad un deal-flow altamente selezionato dal team di BacktoWork.
Avrai modo di scoprire alcune tra le piccole imprese più innovative dell’ecosistema italiano.

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Come faccio ad investire online?

BacktoWork mette a disposizione dei propri investitori una piattaforma efficiente su qualsiasi dispositivo utilizzato ed il processo di investimento è semplice e intuitivo e richiede meno di 5 minuti per il suo completamento. Registrati sul portale BacktoWork e scopri i progetti che presentiamo.

Approfondisci le diverse opportunità con l’analisi dei business plan e della documentazione a corredo del progetto. BacktoWork garantisce la conservazione della documentazione delle offerte per i 10 anni successivi alla conclusione della campagna pertanto non avrai bisogno di scaricare e conservare la relativa documentazione. Scegli il progetto della società che preferisci e decidi l’importo da investire.

A questo punto ti verrà sottoposto un breve questionario al fine di verificare l’appropriatezza dell’investimento in relazione al tuo profilo da investitore, così come previsto dal Regolamento CONSOB.

Quale che sia il risultato del questionario, potrai comunque decidere di procedere con l’investimento. Inserisci la cifra che desideri investire e clicca su “investi”.

Riceverai quindi una mail all’indirizzo da te indicato in sede di iscrizione con allegato l’ordine di investimento, in cui potrai trovare tutti i dati relativi all’investimento.

Effettua il bonifico (tramite home banking) in base alle istruzioni riportate nell’ordine di investimento ricevuto per email.

Risultati della verifica di appropriatezza

BacktoWork ha predisposto un questionario al fine di verificare l’appropriatezza dell’investimento in ragione del tuo profilo di investitore.

La compilazione del questionario è importante in quanto con essa BacktoWork è in grado di verificare il tuo livello di conoscenza ed esperienza e la relativa capacità di comprendere i rischi connessi con l’investimento.

Quale che sia il risultato del test potrai comunque decidere di proseguire con l’investimento.

Qual è la cifra minima che posso investire?

Per ogni offerta che viene pubblicata sulla piattaforma il taglio minimo può essere differente.

I tagli minimi di investimento maggiormente utilizzati sono da € 250 o da € 500.

Nella pagina di presentazione di ogni campagna è sempre segnalato il taglio minimo di investimento insieme agli altri dati relativi alla raccolta.

Cosa succede quando una società va in overfunding?

Una campagna entra in overfunding quando i capitali raccolti superano l’obiettivo minimo prestabilito e la società protagonista della campagna decide di continuare a raccogliere ulteriori fondi.

BacktoWork ha predisposto uno strumento che, in relazione al capitale raccolto dalle società e all’importo che intendi investire, ti indica la quota di equity che ti appresti a sottoscrivere.

Se ho già fatto un investimento, posso fare altri investimenti nella società durante la stessa campagna?

Nel corso della campagna è possibile effettuare più investimenti fino a che non è stato raccolto tutto l'importo relativamente all'aumento di capitale.

Nel caso in cui vengano fatti più investimenti, una volta conclusa positivamente la campagna, l'utente troverà nella propria area "Portfolio" un unico investimento pari alla somma degli investimenti realizzati.

Che costo ha investire in crowdfunding?

BacktoWork non richiede il pagamento di alcuna fee da parte degli investitori che sottoscrivono in autonomia le quote delle aziende online.

Che titolo mi viene rilasciato se investo in una società?

In base alla forma giuridica della società possono essere rilasciate delle quote societarie - in caso di S.r.l. – o azioni – in caso di S.p.A.

In ogni caso il possesso del titolo risulta da apposita iscrizione del neo socio presso il registro delle imprese, in particolare nella visura della società oggetto dell’investimento.

BacktoWork si occupa, al termine di ogni singola campagna e prima ancora di rendere disponibili per l’azienda le somme raccolte durante la campagna, di inviare per email e/o rendere disponibile in apposita sezione del portale ad ogni investitore copia della visura camerale aggiornata.

Una volta chiusa la campagna come faccio a monitorare l’andamento dei progetti su cui ho investito?

BacktoWork ti mette a disposizione una sezione del portale dedicata al monitoraggio costante dei tuoi investimenti.

Potrai ricevere comunicazioni periodiche da parte delle aziende, scaricare i bilanci e gli altri documenti che le aziende condivideranno tramite il portale, ricevere presentazioni dei risultati di business e dei bilanci di esercizio.

In questa sezione troverai inoltre aggiornamenti e notizie di avvenimenti importanti che riguardano le aziende oggetto di investimento e/o i loro mercati di riferimento.

BacktoWork ti avviserà per email ogni qual volta saranno disponibili documenti o informazioni relative alle aziende sulle quali hai investito.

Una volta investito, posso partecipare e contribuire al business?

BacktoWork ritiene da sempre che il capitale umano sia parimenti importante – e talvolta ancora più importante – del capitale finanziario.

Tantissimi nostri investitori si mettono a disposizione delle nostre aziende impegnandosi non solo nell’investimento in capitale ma anche con competenze manageriali o talvolta con semplici attività relazionali che contribuiscono in maniera significativa alla buona riuscita dell’iniziativa.

Se ritieni di avere delle competenze che possano essere utili ad una delle aziende sulle quali hai investito o ti appresti ad effettuare un investimento, segnalalo al team di BacktoWork: saremo ben lieti di organizzare un incontro con l’azienda e verificare il reciproco interesse all’operazione.

Benefici fiscali

Questa sezione è dedicata all'argomento Benefici Fiscali,
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Quali sono i benefici fiscali?

Gli investitori in start-up innovative godono di una detrazione diretta dall’IRPEF pari al 30% di quanto investito. Se ad investire è una società di capitali, a quest’ultima spetta una deduzione dal reddito IRES pari sempre al 30%. Il volume massimo agevolabile per gli investimenti per ogni esercizio è di 1 milione di euro per l’investitore persona fisica e di 1,8 milioni per l’investitore persona giuridica. Non esistono nella normativa fiscale italiana altre misure agevolative per i contribuenti di questa portata.

In quali soggetti è possibile investire per godere dei benefici fiscali?

Le società target devono essere iscritte alla sezione speciale prevista per le start-up o le PMI innovative presso il registro delle Imprese.
Sono agevolabili anche gli investimenti effettuati tramite OICR o società che a propria volta investano prevalentemente in società innovative o anche tramite campagne di crowdfunding su portali online appositamente autorizzati da Consob, come BacktoWork.

Come e quando posso ottenere i documenti per usufruire delle detrazioni fiscali?

Spetta al legale rappresentante della start-up che ha raccolto l’investimento rilasciare, sotto la propria responsabilità, una certificazione da cui risultino tutti gli elementi previsti dalla legge affinché l’investitore possa godere delle agevolazioni fiscali.

Periodo obbligatorio in cui mantenere l'investimento

Per non vedersi revocate le agevolazioni fiscali, gli investimenti devono essere mantenuti per un periodo di almeno 3 anni. Durante tale arco temporale, inoltre, la start-up non potrà ridurre il proprio capitale sociale o rimborsare gli investitori nè potrà perdere i requisiti che la caratterizzano come start-up innovativa. Nel caso in cui decada nel corso del triennio il diritto alle agevolazioni conseguite, gli investitori dovranno incrementare il proprio reddito imponibile, nell'esercizio in cui si verifica la causa di decadenza, di un importo pari all'agevolazione a suo tempo conseguita, sommando gli interessi legali (ma senza applicazione di alcuna sanzione).

Agevolazioni per le start-up innovative

Le start-up innovative godono di un corpus di norme agevolative senza paragoni nel panorama legislativo italiano e tali da abbracciare sostanzialmente ogni aspetto della vita della società. Oltre agli incentivi garantiti per la raccolta di capitali, grazie alle già descritte agevolazioni fiscali previste per gli investitori, sono previste:
  • modalità semplificate, e minori costi, in sede di costituzione della società;
  • deroghe al diritto societario, con la possibilità di creare categorie speciali di quote, emettere strumenti partecipativi, raccogliere capitale presso il pubblico;
  • deroghe alla normativa fiscale in tema di società di comodo e di riporto delle perdite;
  • disciplina del lavoro flessibile, appositamente pensata per le esigenze delle start-up;
  • accesso semplificato al Fondo di Garanzia;
  • esonero dalle ordinarie procedure fallimentari nel caso di insuccesso.

Prima di investire

Questa sezione è dedicata a chi decide di Investire per la prima volta,
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Informazioni sul gestore

Il portale www.backtowork24.com è gestito dalla BacktoWork24 Srl, con sede legale in Via dell'Annunciata 21  20121 Milano, P.IVA 12917981008, capitale sociale 2.410.576,11  euro interamente versato.

BacktoWork24 Srl è iscritta al Registro dei gestori di portali di raccolta capitali online tenuto dalla Consob con delibera n.19102 del 14/01/2015, ed ha iniziato la propria attività a partire dal 01/02/2016

I soci di riferimento, con quota superiore al 20% del capitale sociale, sono AB Holding Srl e Fabio Bancalà.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Alberto Bassi, Mario Costantini, Marco Valobra

Informazioni relative alle attività svolte, ivi incluse le modalità di selezione delle offerte o l’eventuale affidamento di tale attività a terzi


BacktoWork24 opera come piattaforma di equity crowdfunding, regolarmente iscritta al registro Consob, cioè permette a startup e PMI che necessitano di capitali per sostenere ambiziosi piani di crescita, di proporre le proprie iniziative imprenditoriali a potenziali investitori, afferenti al network della piattaforma stessa.

Ogni investitore, una volta compresi i rischi legati all’investimento, può decidere se investire nelle aziende presentate in piattaforma, acquisendo in cambio titoli di partecipazione all’azienda stessa, appunto equity.

Una volta raccolto il capitale richiesto, si chiude il round di finanziamento e il compito di una tipica piattaforma si esaurisce. La piattaforma esegue un processo di selezione molto accurato dei progetti da presentare.

Le aziende che presentano il proprio progetto di sviluppo tramite l’invio del dossier alla mail info[at]backtowork24.com ovvero compilando l’apposito form presente sul sito, vengono valutate da un Comitato di Valutazione, costituito in maniera permanente in seno alla società e composto dai soci e consulenti di BacktoWork.

In questa fase viene effettuata un’accurata due diligence sul progetto di business con particolare riguardo agli aspetti legali, al mercato di riferimento, alle competenze del team proponente ed al carattere di innovatività del progetto.

Vengono anche valutati gli aspetti di fattibilità tecnica e la coerenza dei numeri contenuti nel piano di crescita previsionale, nel piano investimenti e nell’analisi del cash flow prospettico.

Per passare allo step successivo il Comitato di Valutazione deve esprimere parere favorevole all’unanimità, attraverso un Parere che viene sottoposto al Consiglio di Amministrazione di BacktoWork.

Il Cda esamina ulteriormente il progetto di business anche con particolare riguardo alla presenza dei requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali. Il Cda si esprime quindi in merito all’approvazione o meno della richiesta di pubblicazione del progetto sulla piattaforma.


Informazioni relative alle modalità per la gestione degli ordini relativi agli strumenti finanziari offerti tramite il portale


BacktoWork ha un accordo di collaborazione col Banco BPM. La startup sceglie una sede tra le tante presenti sul territorio, presso la quale verrà aperto un conto corrente bancario a nome della società stessa. Il conto corrente sarà indisponibile per tutta la durata della campagna; alla chiusura della stessa il conto verrà reso disponibile e la società entrerà in possesso del capitale raccolto.

L’investitore, una volta compresi i rischi legati all’investimento ed individuata l’azienda target, compila un ordine di investimento sull’apposito form dedicato ad ogni campagna. La piattaforma provvederà ad inoltrare gli ordini inseriti alla banca ed invierà all’investitore una mail contenente tutte le istruzioni e le coordinate bancarie per completare l’investimento. Sarà poi necessario che l’investitore effettui il bonifico dal proprio conto corrente al conto indisponibile intestato alla startup.

Per bonifici di importi superiori alla soglia imposta dalla procedura MIFID (500 euro per persona fisica per singolo investimento e 1000 euro considerati gli investimenti effettuati nel corso dell’anno, 5000 euro se persona giuridica per singolo investimento e 10000 euro considerati gli investimenti effettuati nel corso dell’anno) è necessaria la preventiva verifica della «profilatura MiFID» a cura della piattaforma.


Costi a carico degli investitori

BacktoWork non richiede il pagamento di alcuna fee da parte degli investitori che sottoscrivono le quote delle aziende presentate in piattaforma.


Misure predisposte per ridurre e gestire i rischi di frode


BacktoWork adotta una rigida politica per la prevenzione delle frodi. Tale politica è sviluppata di concerto col gruppo Banco PPM con cui è stato predisposto un meccanismo di gestione degli ordini molto rigido. La Banca, in seguito al ricevimento degli ordini trasmessi dal Gestore e previa verifica dei corrispondenti versamenti da parte degli investitori, si impegna a trasmettere al Gestore la conferma dell’avvenuta sottoscrizione degli strumenti finanziari oggetto dell’offerta.

Qualora la Banca rilevi delle anomalie e/o differenze in relazione agli ordini contatta il Gestore. A seguito della comunicazione di “esito da verificare” il Gestore effettua i controlli del caso con l’investitore ed impartisce alla Banca le istruzioni necessarie al perfezionamento dell’ordine.

Inoltre BacktoWork applica le più avanzate tecniche per prevenire le frodi informatiche, soprattutto in termini di profilazione on line dei propri utenti, con un sistema di criptazione delle password, sistema di riconoscimento antibot denominato captcha e sistema di conferma di iscrizione tramite link da inviare via email. È altresì previsto un meccanismo di recupero password tramite invio mail con chiave di sicurezza personalizzata.


Misure predisposte per assicurare il corretto trattamento dei dati personali e delle informazioni ricevute dagli investitori


BacktoWork ha predisposto degli strumenti atti a preservare la sicurezza, l’integrità e la disponibilità dei dati immagazzinati, nonché la tutela della privacy degli utenti del servizio. È stato nominato un responsabile della sicurezza informatica, raggiungibile all’indirizzo di posta elettronica sicurezza[at]backtowork24.com che si occupa costantemente della manutenzione e dell’aggiornamento della piattaforma, la cui sicurezza viene quindi continuamente monitorata. Inoltre i dati sensibili degli utenti registrati, come per esempio le password, sono salvati nel database del gestore in maniera cifrata, al fine di garantire un livello di sicurezza ancora maggiore.

Per limitare la possibilità di intrusione, il database è completamente chiuso verso l’esterno tramite firewall e controllo di IP, ed è soltanto accessibile dal server stesso (localhost) al fine di mostrare le informazioni necessarie mantenendo al contempo le limitazioni d’accesso a possibili soggetti ostili. Il trattamento dei dati personali è finalizzato esclusivamente all’erogazione dei servizi richiesti, all’elaborazione di dati statistici sull’uso dei servizi stessi e all’invio di informazioni promozionali, ove questo sia stato esplicitamente autorizzato. I dati dei clienti di BacktoWork24 non saranno in alcun modo diffusi in rete o ceduti a terzi. In qualsiasi momento sarà possibile per il cliente richiedere la verifica, la modifica o la cancellazione dei propri dati.


Misure predisposte per gestire i conflitti di interessi


BacktoWork24 adotta una politica per l’individuazione, la prevenzione, il contenimento e la gestione dei conflitti di interesse nella prestazione dei servizi ai propri clienti. La responsabilità della gestione dei conflitti di interesse è affidata alla Direzione Aziendale. La società adotta misure organizzative, procedure e controlli per prevenire l’opportunità che insorgano tali situazioni e per una loro idonea gestione. In particolare, a tutti i soggetti ritenuti rilevanti, vengono applicate delle specifiche misure, formalizzate in appositi codici e regole deontologiche interne, volte ad assicurare che tali soggetti:


  • Non rivelino a terzi, se non per motivi strettamente correlati all’esercizio delle proprie funzioni, le informazioni riservate e/o confidenziali di cui abbiano avuto conoscenza nello svolgimento della propria attività;
  • Non utilizzino informazioni privilegiate e si astengano dall’utilizzare in modo scorretto, informazioni relative ad operazioni disposte dalla clientela in attesa di esecuzione, di cui abbiano avuto conoscenza nello svolgimento della propria attività;
  • Evitino di consigliare/sollecitare qualunque altra persona relativamente a informazioni in loro possesso, se non per motivi direttamente connessi all’esercizio delle proprie funzioni, e di raccomandare o indurre altri soggetti, sulla base di esse, al compimento di operazioni nell’interesse proprio o di terzi;
  • Si astengano dal diffondere notizie false o dal porre in essere operazioni simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione dell’andamento e del valore di strumenti finanziari;
  • Non effettuino, in nome o per conto proprio o di terzi, operazioni su strumenti finanziari in contropartita diretta con gli investitori.

Trattazione dei reclami


È possibile inoltrare reclami tramite posta elettronica all’indirizzo reclami[at]backtoWork24.com oppure tramite posta ordinaria all’indirizzo BacktoWork24 s.r.l. Via dell'annunciata 21 20121 Milano. L'utente dichiara che per qualsiasi azione legale e/o controversia che dovesse nascere o derivare dall'applicazione delle condizioni di utilizzo del portale, il foro competente per territorio sia unicamente quello del Tribunale di Milano.


Diritto di recesso

L'investitore può recede dall'investimento, ai sensi dell'art. 13 comma 5 del Regolamento Consob adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013, entro 7 giorni dalla data dell'ordine. Per effettuare il recesso è sufficiente inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica recesso[at]backtowork24.com


Diritto di revoca

Ai sensi dell'art. 13 comma 5 del Regolamento Consob adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013, qualora tra il momento dell'adesione all'offerta e quello in cui la stessa si chiude definitivamente sopraggiunga un fatto nuovo o sia rilevato un errore materiale nelle informazioni relative all'offerta stessa inserite sul portale che possano influire la decisione di aderire all'investimento, l'investitore potrà esercitare il diritto di revoca dall'investimento, senza alcuna spesa aggiuntiva ed entro 7 giorni decorrenti dalla data in cui le nuove informazioni sono state portate a conoscenza dell'investitore, inviando una semplice comunicazione all'indirizzo di posta elettronica revoca[at]backtowork24.com

Risoluzione stragiudiziale delle controversie

Backtowork24 ha aderito all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) istituito presso la CONSOB con (delibera 19602 del 4 maggio 2016). L’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), è uno strumento di risoluzione delle controversie tra investitori "retail" e intermediari per la violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza che gli intermediari devono rispettare quando prestano servizi di investimento o il servizio di gestione collettiva del risparmio.

Solo i risparmiatori possono fare ricorso all'ACF, per richieste di risarcimento danni non superiori a 500.000 euro. E’ uno strumento che consente all’investitore di ottenere una decisione sulla controversia in tempi rapidi, senza costi e senza obbligo di assistenza legale. L’ACF assicura imparzialità e indipendenza di giudizio. Qualora l’investitore non sia soddisfatto della decisione, può comunque rivolgersi all’Autorità giudiziaria. Presentare ricorso all'ACF o ad altro sistema alternativo di risoluzione delle controversie è condizione di procedibilità per avviare un procedimento giudiziario. Il diritto di ricorrere all’Arbitro medesimo non può formare oggetto di rinuncia da parte dell’investitore ed è sempre esercitabile, anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti.

Per il Procedimento Giudiziale, relativo ad ogni controversia riguardante l'instaurazione, l'interpretazione e/o l'esecuzione dell'accordo tra le Parti, ad eccezione dei casi in cui l'utente del Portale possa essere definito quale consumatore ai sensi del D.Lgs n. 206 del 2005, sarà competente in via esclusiva il Foro di Milano.

Rischio di perdita dell’intero capitale investito

La disciplina italiana sull’equity crowdfunding consente di sottoscrivere strumenti di capitale delle start-up e delle Pmi: si tratta quindi di investimenti tra i più rischiosi, perché acquistando “titoli di capitale” si diventa soci dell’azienda e si partecipa quindi per intero al rischio economico che caratterizza tutte le iniziative imprenditoriali. Poiché si tratta molto spesso, come detto, di società neo costituite operanti in settori innovativi, il rischio che il progetto imprenditoriale non vada a buon fine è ancora maggiore rispetto a quello delle società già da tempo operanti in un determinato settore, il che, ovviamente, incide anche sul rischio per gli investitori di perdere l’intero capitale investito.

E’ opportuno pertanto investire in start-up solo le somme per le quali riteniamo di poter sostenere la totale perdita. Inoltre, con riferimento all’intero nostro portafoglio, è sempre una saggia regola quella di diversificare gli investimenti: in considerazione della sua elevata rischiosità l’investimento in start-up innovative e PMI dovrebbe rappresentare un percentuale (molto) limitata del portafoglio complessivamente investito anche in attività più tradizionali (titoli di Stato, obbligazioni, azioni, quote di fondi comuni, prodotti finanziari assicurativi, depositi etc.).


Rischio di illiquidità

La liquidità di uno strumento finanziario consiste in generale nella sua capacità a trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore. Essa dipende in primo luogo dall’esistenza di un mercato in cui il titolo può essere trattato e dalle caratteristiche di questo mercato. In generale, a parità di altre condizioni, i titoli negoziati sui “mercati organizzati” (ad esempio, la Borsa Italiana) sono più liquidi dei titoli non trattati su detti mercati. Ciò accade perché la domanda e l'offerta di titoli vengono convogliate in gran parte sui mercati organizzati e, quindi, i prezzi rilevati in quel contesto sono ritenuti indicatori più affidabili dell'effettivo valore degli strumenti finanziari. Quando invece gli strumenti finanziari non sono negoziati in mercati organizzati può risultare difficoltoso o impossibile liquidarli o comprenderne il valore effettivo: questi strumenti finanziari sono più “illiquidi” (è più difficile venderli in tempi rapidi e a un prezzo che rispecchi effettivamente il loro valore). Gli strumenti finanziari emessi dalle start-up e Pmi che possono essere sottoscritti tramite i portali di equity crowdfunding appartengono alla seconda categoria, dal momento che il Decreto crescita ne vieta la negoziazione nei mercati organizzati per il periodo in cui la società può essere considerata una start-up innovativa (art. 25, comma 2 del “Decreto crescita bis”). Pertanto, chi compra tali strumenti deve essere consapevole del fatto che, accanto al rischio di perdita dell’intero capitale investito, vi è anche il rischio di "illiquidità" collegato sia al divieto per un primo periodo di essere scambiati su mercati organizzati e sia al fatto che - almeno inizialmente - non esiste un c.d. "mercato secondario" organizzato sul quale è possibile effettuare gli scambi una volta che gli strumenti sono stati sottoscritti. Resta ferma la possibilità di effettuare la compravendita fra privati, nel rispetto delle norme stabilite per i singoli casi, sostenendo i relativi costi.


Divieto di distribuzione degli utili

Dobbiamo comprendere che non è facile che una società da poco costituita riesca, nei primi anni di vita, a produrre utili. Il “Decreto crescita bis” ha addirittura posto il divieto di distribuzione di utili (per tutto il periodo in cui la società emittente possiede i requisiti di start-up innovativa, e cioè per un massimo di 5 anni dalla iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese). Gli eventuali utili saranno quindi necessariamente reinvestiti nella società accrescendo il valore della partecipazione nel caso in cui la start-up consegua risultati positivi nel tempo. Chi investe in start-up potrà però beneficiare di un trattamento fiscale di favore (art. 29 del “Decreto crescita bis” e regolamenti ministeriali di attuazione).