Startupper, come si definisce un innovatore? Descrizione e differenze con imprenditore "tradizionale"

Redazione BacktoWork 02/03/2021

Attorno al mondo delle startup c’è una vasta letteratura, com’è giusto: del resto si parla di un fenomeno legato al mondo imprenditoriale con tante sfaccettature da analizzare e studiare. Essendo un settore pieno di complessità non sempre vi è chiarezza: è facile, così, cadere in letture errate o creare confusione. 

Una delle confusioni in cui si incorre più facilmente riguarda la figura dello startupper: chi è? Di cosa si occupa? La risposta più immediata è quella che definisce lo startupper come l'imprenditore che fonda una startup. Addentrandoci nella definizione è obbligatorio specificare che una startup, per essere tale, deve avere delle caratteristiche imprescindibili: essere a carattere innovativo, avere un business model ripetibile e scalabile, la temporaneità e avere accesso al capitale di rischio e a strumenti come incubatori o acceleratori che ne velocizzano la crescita.

Startupper e imprenditore: quali differenze

Non tutte le imprese sono nate come startup, di certo ogni startupper sogna che la sua azienda possa diventare grande. Da ciò si evince che esiste una sostanziale differenza tra startupper e imprenditore. Sin dall’avvio della sua avventura e già dalle prime fasi di vita della startup, uno startupper ha a che fare con un’idea innovativa, del tutto nuova: una risposta a un problema che il mercato non ha ancora soddisfatto. Al termine del percorso di crescita della sua impresa, lo startupper, deve essere pronto a lasciarla, venderla e monetizzare l’idea iniziale per iniziarne un’altra.

L’imprenditore “classico”, invece, non deve cercare un modello economico che lo faccia crescere rapidamente per poi cedere la sua attività: lavora sodo affinché l’azienda possa avere sempre alti profitti. La sua attività non è normalmente di natura fortemente innovativa ma più tradizionale.

Startupper, le caratteristiche

Uno startupper possiede delle caratteristiche che possono fare la differenza per il successo della sua attività. La vita di una startup è costellata da una serie di problemi da superare, l’innovatore di successo non ha paura ad affrontarli e nemmeno di sbagliare, finanche fallire: sa che la possibilità di fallimento può essere alta ma bene un ipotetico insuccesso gli farà bene, aiutandolo nella crescita. 

Un buon startupper, oltre ad accettare e fronteggiare i rischi della sua impresa deve avere il carisma di un leader. Il team, per una startup, è fondamentale. Non a caso i profili sbagliati all'interno della squadra sono tra le cause più frequenti di fallimento di una startup e non è nemmeno un caso che gli investitori usino il team come uno dei parametri per decidere se investire o meno in una determinata impresa.


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