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Round di investimento Serie A, B, C per le startup

Redazione BacktoWork 30/09/2020

Quando si parla di round di finanziamento di Serie A, B, C, ecc., ci si riferisce ad una raccolta di capitale di rischio che avviene nella fase di crescita (growth) di una startup. L'esigenza di finanziamenti esterni può, infatti, accompagnare una startup lungo tutta la propria esistenza, dall'avvio fino alla maturità. Naturalmente, ogni startup ha necessità ed obiettivi specifici a seconda della fase di vita in cui si trova (startup lifecycle); allo stesso modo anche gli investimenti seguono un proprio ciclo, che viene denominato financing cycle, in cui ad ogni fase corrispondono differenti finanziamenti e soggetti disposti ad erogarli

Dopo le fasi di “validazione” del proprio progetto di business (pre-seed, seed ed early stage), inizia per la startup la fase di crescita e di sviluppo commerciale, che può essere così suddivisa:

  • Early Growth (Round Serie A e Serie B) 
  • Sustained Growth (Round Serie C, D, ...) 

Ogni raccolta di capitale che avviene in questa fase è contrassegnata da una lettera (A, B, C, ecc.): si parte dal round Serie A e si procede sulla base dei crescenti bisogni di capitale della società.

L’entità dei finanziamenti erogati da Venture Capital e fondi di Private Equity è via via maggiore, da 1 milione di euro fino a oltre 100 milioni di euro, poichè ogni round è progettato per fornire all'azienda abbastanza capitale per “scalare” e raggiungere un determinato traguardo o la fase successiva, fino al momento che precede la exit.


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