Il primo passo per una startup: la fase di Pre-Seed

Redazione BacktoWork 25/01/2021

Cosa significa 

Volendo paragonare la nascita di una start up al fiorire di una pianta, la fase pre-seed potrebbe essere quella in cui si sceglie il seme (in inglese “seed”) da piantare. Nel ciclo di vita di una start up, infatti, la fase pre seed viene prima di tutte le altre e rappresenta il momento in cui viene concepita l’idea di business.

Come funziona

Nella fase di pre-seed bisogna principalmente valutare se l’idea può funzionare, ovvero se ci sono opportunità di mercato in cui applicarla e potenziali clienti disposti a pagare per il prodotto o servizio che intendiamo offrire. È in questa fase che il promotore dell’idea di business potrebbe scegliere di farsi affiancare da un co-founder.

Per validare l’idea si può ricorrere a sistemi come lo smoke test, la Javelin Board, le customer interviews e il problem-solution fit canvas.

E dopo?

Una volta ottenuta la conferma dal mercato, dovrà seguire la fase di bootstrapping (letteralmente “cinghia di avvio”), che consiste nell’utilizzare tutti i mezzi a propria disposizione, capacità, risparmi, contributo di terzi, essendo molto difficile trovare in questa fase dei finanziatori.

Solo dopo aver superato queste fasi e ottenuto i primi finanziamenti, si potrà passare alla fase di avvio della start up, ovvero gettare il seme da cui germoglierà il progetto (“seed”).


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