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Investimenti in Early Stage: il Follow On

Redazione BacktoWork 01/12/2020

Nel corso del suo ciclo di vita, una startup ha continuo bisogno di investimenti economici. Ruolo importante ricoprono gli investitori che hanno già creduto nel business di una determinata azienda sovvenzionandone le fasi iniziali dell’attività. Con follow-on si intendono ulteriori investimenti nel capitale di rischio di un’impresa già partecipata dallo stesso investitore, solitamente fondi di venture capital, essendo il finanziamento di grossa entità.

Questi aumenti di capitale, round successivi al primo, generalmente effettuati in early stage, servono a sostenere lo sviluppo di un’azienda già avviata nei suoi stadi successivi fino alla fase di exit dell’impresa. I follow-on investments sono principalmente legati ad alcuni presupposti come le prospettive di crescita del business di riferimento o della società in cui si reinveste e, naturalmente, alle capacità manageriali dell’imprenditore. Trovandosi l’azienda ancora nelle sue fasi iniziali sussistono maggiori rischi in questo tipo di investimenti. Rischi legati allo sviluppo del prodotto o servizio: se questo non dovesse crescere nell’arco temporale dell’investimento le possibilità di un ritorno in fase di disinvestimento sarebbero molto basse, oltre alle maggiori difficoltà in caso di smobilizzo della partecipazione.

Un investitore follow-on fa leva sulla due diligence e sulla negoziazione dei termini, l’aspetto positivo è una continuità di finanziamento (se i documenti di investimento danno segnali positivi all’investitore) in modo che sia la startup, sia il finanziatore possano trarre mutuo beneficio realizzando ritorni importanti in fase di exit.


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