Andrea Napoli (Locare): “Garantiamo una tutela a 360 gradi per chi vuole affittare immobili”

Redazione BacktoWork 25/08/2021

Startup attiva da quattro anni nel settore PropTech, Locare mette a disposizione diversi servizi per proprietari e agenti immobiliari offrendo strumenti e tutele in ogni fase della locazione. Insieme al fondatore e CEO, Andrea Napoli, abbiamo discusso degli obiettivi dell’azienda e fatto il punto sulla situazione affitti durante la pandemia.

Com’è nata l’idea di fondare la startup e quale problema si prefigge di risolvere?

Io sono un ex assicuratore che nel 2007 ha iniziato ad occuparsi di locazioni dopo che un amico, uno dei più grandi manager nel mondo della mediazione creditizia, mi chiese di inventare degli strumenti che agevolassero gli agenti immobiliari nell’acquisizione di immobili da dare in locazione e che potessero sia tutelare il proprietario che garantire l’inquilino. Le problematiche a cui Locare vuole far fronte sono diverse:

  • la valutazione del merito locatizio dell’inquilino, vale a dire la sua capacità di far fronte ai propri impegni economici nei momenti in cui prende in locazione un immobile;
  • il versamento del deposito cauzionale da parte dell’inquilino, che spesso va a minare la sua capacità di essere finanziabile successivamente;
  • il fatto che il proprietario di un immobile richieda adeguate tutele e assistenza nel momento in cui dovesse succedere qualcosa, senza però dover sostenere il costo dell’intervento di un legale.

Ciò che noi facciamo è offrire una tutela a 360 gradi in tutta la filiera della locazione. Siamo un’azienda in crescita che negli ultimi sei mesi ha registrato un incremento costante del fatturato. Tra i nostri punti di forza vi è una conoscenza approfondita del nostro ambito e l’essere verticalizzati in un settore di mercato.

Quali sono i servizi che mette a disposizione Locare?

Locare offre tre servizi, vale a dire Compilaffitto, Registraffitto e Salvaffitto. Il primo riguarda la compilazione online del contratto di locazione: registrandosi nella nostra piattaforma è possibile trovare questa opzione che permette al proprietario o all’agente di immobiliare di stampare un contratto inserendo pochissimi dati. Il secondo consente la registrazione a distanza del contratto, cosa che spesso l’agente immobiliare non è strutturato per poter fare, con il costo più basso sul mercato. Infine, con Salvaffitto, il cliente può mettere in cassaforte il contratto.

In questo modo andiamo a tutelare il proprietario contro tutti i rischi derivanti dalla locazione tra cui mancata buona conduzione dei locali (danni dell’inquilino lasciati nel momento in cui abbandona l’immobile), mancati pagamenti da parte dell’inquilino (Locare interviene pagando i canoni non versati) o contestazione del contratto da parte di quest’ultimo (i nostri legali rispondono gratuitamente al proprietario su tutti i quesiti legati al mondo della locazione).  

Qual è la vostra strategia di comunicazione e come vi fate conoscere ai clienti?

La nostra attività di comunicazione si concentra soprattutto sui social network: abbiamo puntato molto su Facebook, ora stiamo ricorrendo a Google Ads e io stesso ho tenuto oltre un centinaio tra live e webinar pubblici e privati. Facciamo poi molta attività di direct marketing con telefonate agli agenti immobiliari.

Abbiamo infine lanciato da un mese e mezzo Affittiamoci, il primo corso sulla locazione totalmente gratuito in Italia, fruibile online, che abbiamo realizzato in partnership con il gruppo Frimm, il secondo franchising immobiliare in Italia fondato dall’ex vicepresidente di Tecnocasa Roberto Barbato. Con loro entriamo nelle circa duemila agenzie convenzionate Frimm e siamo presenti sulla loro piattaforma.

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Qual è il vostro piano di crescita e quali sono i vostri obiettivi a medio e lungo termine?

Il primo obiettivo a medio termine è quello di aprire Affittiamoci come franchising immobiliare sempre in partnership con Frimm. Dopodiché vorremmo arrivare nel giro di tre anni ad avere oltre cento agenzie con questo marchio ed entro il 2025 a convenzionare almeno 15 mila agenti immobiliari presenti su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda il fatturato, il nostro obiettivo a cinque anni è quello di superare i 5 milioni di euro.

Come intendete utilizzare i fondi raccolti con la campagna di crowdfunding?

Una parte dei fondi che raccoglieremo verrà investita in potenziamento dell’attività di marketing e della piattaforma di e-Learning che abbiamo sul nostro sito. Il resto servirà per perfezionare la parte software dell’azienda e per investire in risorse umane. Il nostro obiettivo è quello di assumere tra le due e le quattro persone a seconda del risultato che raggiungeremo.

Come ha inciso la pandemia sul mondo degli affitti?

Durante la prima fase, la pandemia ha bloccato quasi completamente il mercato del medium term (il cosiddetto affitto transitorio che va da 31 giorni a 18 mesi): sono infatti mancati gli spostamenti degli studenti perché le università erano chiuse, così come i trasferimenti per lavoro a causa del maggiore ricorso allo smart working. L’emergenza sanitaria si è fatta sentire anche dal punto di vista del blocco degli sfratti, cosa che ha inciso particolarmente su alcuni proprietari che hanno iniziato a valutare l’affitto come un investimento non più profittevole.

Nella seconda fase invece i cittadini hanno riscoperto la voglia di cambiare casa e si sono resi conto che le loro abitazioni erano troppo piccole. Ciò ha portato ad un nuovo slancio nel mondo delle locazioni, pur con criteri diversi perché bisognerà rivedere quello che è il merito locatizio delle persone, la loro capacità di spesa e reddito. Ciò che partirà e che sarà sempre più presente d’ora in poi sarà il mercato del transitorio perché, sfruttando la possibilità di lavorare da remoto, molte persone si stanno spostando. I contratti hanno dunque subito una flessione all’inizio della fase emergenziale, ma ora la curva è in continua risalita. 


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