I principali trend tecnologici dei prossimi dieci anni

Redazione BacktoWork 26/04/2022

Le previsioni di McKinsey sulle tendenze del decennio che riguardano la tecnologia nella sua veste di fattore abilitante per il business

Nei prossimi dieci anni utilizzeremo tecnologie che, in quanto a innovazione e complessità, rappresenteranno un vero e proprio salto quantico rispetto a ciò che è stato fatto nei cento anni precedenti. 

Questa è, quantomeno, la convinzione di McKinsey nella sua panoramica sulle tendenze tecnologiche che daranno forma al nostro prossimo decennio.

Secondo la società internazionale di consulenza manageriale, la comprensione degli effetti di questo cambiamento può aiutare a evitare shock al sistema, sia per il singolo individuo che a livello di competenze per le organizzazioni. 

Una decade in formato hi-tech 

Il ritmo del cambiamento nel settore della tecnologia è sempre stato molto rapido. Secondo McKinsey, qualcosa come dieci anni di crescita nell'e-commerce sono stati compressi in soli tre mesi alla fine del 2019, periodo complicato che, tuttavia, ha facilitato, come mai prima d’ora, sperimentazioni, test e innovazioni tecnologiche a supporto del business. Sulla scorta di questa convinzione si attende che i progressi hi-tech del prossimo decennio saranno ancora più avanzati.

Quel che occorre, innanzitutto, è la consapevolezza che qualsiasi cambiamento può rivelarsi vantaggioso, ma anche problematico, e che lo stare al passo con gli sviluppi sta diventando una delle poche certezze. Parte della sfida è sapere quali sono i trend più significativi e quali sono quelli che hanno meno probabilità di dare frutti.

Eccole, quindi, le migliori tecnologie che stanno attirando l'attenzione sia degli esperti che dei fondi di investimento.

Automazione e virtualizzazione dei processi

Circa la metà di tutte le attività lavorative esistenti potrebbe essere automatizzata nei prossimi decenni.

"Entro il 2025, oltre 50 miliardi di dispositivi saranno connessi", prevede McKinsey. Robot, automazione, stampa 3D e l’Internet of Things (IoT) genereranno circa 79,4 zettabyte di dati all'anno. 

Il futuro della connettività

Connessioni digitali più veloci, alimentate dal 5G e dalle generazioni successive della telefonia mobile, hanno il potenziale per sbloccare l'attività economica. Tanto per avere un ordine di grandezza, il miglioramento nelle performance nella connettività potrebbe contribuire in maniera rilevante ad aumentare il PIL globale da 1,2 trilioni a 2 trilioni di dollari entro il 2030.

Infrastrutture distribuite

Entro il 2022, il 70 per cento delle aziende utilizzerà piattaforme cloud ibride o multi-cloud come parte di un'infrastruttura IT distribuita. Significa che i dati e la loro elaborazione potranno essere gestiti sempre di più “nella nuvola” ed essere accessibili ai dispositivi più velocemente.

"Questa tendenza tecnologica aiuterà le aziende ad aumentare la loro velocità e agilità, a ridurre la complessità, a risparmiare sui costi e a rafforzare le loro difese di sicurezza informatica", aggiunge a tal proposito McKinsey.

Informatica di nuova generazione

Secondo gli autori dell’indagine, l'informatica di prossima generazione "aiuterà a trovare risposte a problemi che affliggono la scienza e la società da anni, sbloccando capacità senza precedenti per le aziende".

Questa indicazione include una serie di sviluppi di vasta portata, dall'AI quantistica ai veicoli completamente autonomi.

Intelligenza Artificiale Applicata (AAI)

L'intelligenza artificiale è una delle più grandi tendenze tecnologiche. Siamo ancora solo agli albori dello sviluppo dell'IA e, via via che la tecnologia diventerà più matura e sofisticata, verrà applicata per potenziare, a sua volta, altri strumenti tecnologici. 

Tanto per avere un’idea delle dimensioni, entro il 2024, il parlato generato dall'intelligenza artificiale sarà alla base di oltre il 50 per cento delle interazioni delle persone con i computer.

Tuttavia, le aziende sono ancora alla ricerca di modi per utilizzare l'IA in modo efficace. In effetti, la società di consulenza fa notare: "Sebbene qualsiasi azienda possa ottenere un buon valore dall'IA se applicata in modo efficace e ripetibile, meno di un quarto degli intervistati segnala un impatto significativo sui profitti"

Il futuro della programmazione

Arrivano i Software 2.0. Le reti neurali e l'apprendimento automatico creano nuovo codice in autonomia e questa tendenza tecnologica renderà possibile la rapida diffusione di nuove applicazioni particolarmente ricche di dati.

Tutto ciò fa presagire che si potrebbe avere la creazione di applicazioni software molto più potenti e performanti, ma consentirà anche di standardizzare e automatizzare i processi di codifica e software esistenti.

Architetture sicure

Nel 2019 sono stati compromessi oltre 8,5 miliardi di record di dati e, nonostante i progressi nella sicurezza informatica, i criminali continuano a perfezionare i loro attacchi.

Le architetture sicure aiuteranno nella lotta contro la criminalità informatica mediante un approccio che impiega tecnologie come la blockchain. "Oltre a ridurre il rischio di violazioni, riducono i costi di conformità alle normative di sicurezza, le spese operative e consentono transazioni più efficienti", osserva McKinsey .

La biorivoluzione

C'è una "confluenza dei progressi nelle scienze biologiche" che "promette un impatto significativo sulle economie di scala e influenzerà molti settori merceologici dell’industria, dalla salute all'agricoltura, dai beni di largo consumo all'energia e ai materiali".

Spinta dall'intelligenza artificiale, dall'automazione e dal sequenziamento del DNA, la biorivoluzione promette lo sviluppo di terapie geniche, farmaci iper-personalizzati e linee guida basate sulla genetica. Queste tendenze, non solo tecnologiche, creeranno nuovi mercati ma solleveranno anche alcune importanti questioni etiche. “Le organizzazioni devono valutare il loro BQ (quoziente biologico, nda), la misura in cui comprendono la scienza e le sue implicazioni. Dovrebbero quindi individuare le risorse di cui hanno bisogno da allocare", argomenta McKinsey.

Materiali di nuova generazione

Gli sviluppi nella scienza dei materiali hanno la capacità di trasformare molti settori di mercato, inclusi quello farmaceutico, l’energetico, i trasporti, quello della salute, dei semiconduttori e della produzione più in generale.

Tra le materie prime, spicca, per esempio, il grafene, un singolo strato di atomi di carbonio disposti in una configurazione reticolare a nido d'ape che è circa 200 volte più resistente dell'acciaio nonostante la sua incredibile sottigliezza. È anche un conduttore molto efficiente e promette di rivoluzionare le prestazioni dei semiconduttori. Un altro è il bisolfuro di molibdeno, le cui nanoparticelle sono già utilizzate in molte applicazioni dell'elettronica.

Tecnologie pulite

L'energia rinnovabile, i trasporti ecosostenibili, gli edifici ad alta efficienza energetica e il consumo di acqua sostenibile sono al centro della questione che riguarda le tecnologie green e, quando i costi associati a queste nuove modalità diminuiscono, il loro utilizzo diventerà più frequente.

I mega-trend tecnologici individuati da McKinsey spingeranno molte categorie professionali a non farsi sfuggire opportunità emergenti di creazione di business in questo ambito e, per non correre il rischio di rimanere “fuori dalla partita” dovranno essere messi a punto adeguati programmi di miglioramento operativo relativi proprio allo sviluppo tecnologico, all'approvvigionamento e alla produzione.


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