Le professioni del Recovery Plan: ecco i lavori del futuro

Redazione BacktoWork 16/08/2021

Dal Recovery Plan da poco approvato ci si attende un incremento dei posti di lavoro in alcuni settori strategici per l’economia italiana legati alla transizione green, alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e digitale. Per Feltrinelli Education saranno manager della sostenibilità e data scientist due delle figure professionali più ricercate in futuro.

I primi fondi sono in arrivo. Quest’estate l’Unione europea erogherà all’Italia 25 miliardi di euro sui 209 totali previsti dal nostro PNRR. Secondo le stime del Consiglio nazionale dei giovani (Cng), organo consultivo della Presidenza del Consiglio, il piano creerà 90 mila posti di lavoro destinati ai giovani entro il 2023 su 750 mila/1 milione di posizioni complessive. 

Il mercato del lavoro italiano

Uno sguardo al contesto attuale mostra le debolezze e i ritardi strutturali del nostro Paese, che la pandemia ha solo in parte aggravato. Come evidenzia l’ultimo Rapporto sul lavoro sostenibile elaborato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, dal 2011 al 2020 il tasso d’occupazione in Italia è salito solo dell’1,3% passando dal 56,8% al 58,1%. Nello stesso periodo il tasso Ue è salito del 4,3% al 67,6%, l’indice della Germania è balzato del 3,7% al 76,2%, quello della Spagna del 2,9% al 60,9%, quello della Francia dell’1,4% al 65,3%. Scarsa anche la mobilità: in Italia nel 2020 solo 2 lavoratori su 100 hanno cambiato lavoro, contro i 3 di Francia e Spagna e i 5 della Danimarca. Ma a preoccupare gli addetti ai lavori è soprattutto il dato sui Neet: nel nostro Paese il 23,3% dei giovani non studia e non lavora, quasi il doppio rispetto alla media europea (13,7%), un valore molto superiore a quello registrato in Germania (8,6%), Francia (14%) e Spagna (17,3%). 

I settori più promettenti

In questo contesto emergono, però, anche segnali incoraggianti. Secondo lo stesso report della Fondazione per la Sussidiarietà, nonostante la crisi innescata dalla pandemia e le difficoltà vissute negli ultimi mesi, le aziende guardano al futuro con fiducia, pianificando la ricerca di nuovi profili e competenze e ricominciando ad assumere.

Sulla base degli investimenti pubblici previsti dal Recovery Plan, gli otto settori che dovrebbero creare la maggior parte dei posti di lavoro nei prossimi anni sono: energia; infrastrutture di trasporto e soluzioni di mobilità sostenibile; ambiente; bioeconomia; telecomunicazioni, tecnologie e servizi digitali; ricerca, sviluppo e innovazione; turismo; economia sociale (formazione, assistenza, cultura, sanità)

Le professioni del futuro

Ma per cogliere queste opportunità, è necessario farsi trovare ben preparati ai cambiamenti che verranno, si legge in una nota di Feltrinelli Education - piattaforma ibrida di servizi formativi - che segnala i lavori emergenti su cui puntare se si vogliono avere maggiori possibilità di trovare un’occupazione nei prossimi anni. 

Manager della transizione digitale

La pubblica amministrazione italiana avrà bisogno di una vera rivoluzione allo scopo di diventare più innovativa e digitale. Per coordinare l’enorme lavoro da fare saranno necessari dei profili professionali in grado di far dialogare i diversi comparti e creare finalmente una PA in grado di garantire ai cittadini elevati standard tecnici, digitali e qualitativi. Il compito sarà affidato ai manager della transizione digitale

Manager della sostenibilità

Altra figura manageriale fortemente richiesta per gestire la transizione energetica ed ecologica che l’Italia ha promesso a Bruxelles sarà quello che in inglese viene definito Chief Sustainability Officer. Si tratta di un profilo chiamato a gestire le politiche ambientali di piccole e grandi imprese, assicurando il rispetto degli standard di sostenibilità e la conseguente riduzione dell’impatto dell’azienda sull’ambiente e l’ecosistema.

Esperto di Cyber Security

Difendersi dagli attacchi informatici è diventato fondamentale per qualsiasi azienda, pubblica o privata che sia. La Cyber Security è centrale nelle agende di ogni ente e di ogni governo e, per questo motivo, sarà sempre più elevata la domanda di professionisti e tecnici specializzati in grado di individuare i potenziali rischi e proteggere i sistemi da incursioni esterne. Un lavoro che, tra l’altro, garantisce stipendi elevati in tutto il mondo. 

Ingegnere energetico

Ha il compito di progettare e gestire gli impianti, creando strutture e meccanismi in grado di abbattere al minimo l’impatto ambientale e l'utilizzo di risorse. È ricercatissimo in ambito industriale, civile, agricolo e dei trasporti. 

Data Scientist

Esperti in grado di gestire, elaborare e analizzare l’enorme quantità di dati strutturati e non strutturati esistente, ricavandone informazioni utili agli obiettivi di aziende e organizzazioni.


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