Digital transformation, le aziende italiane primeggiano in Europa per tasso di accelerazione

Redazione BacktoWork 02/12/2020

Com'era noto già da tempo, gli effetti della pandemia di Covid-19 hanno costretto numerose aziende nel nostro Paese a reinventare i propri modelli di business, ma in molti forse non si sarebbero mai aspettati che proprio l'Italia svettasse tra i paesi europei come la nazione il cui comparto imprenditoriale ha maggiormente accelerato sulla digital transformation nel 2020.

Italia prima per trasformazione digitale

Secondo i dati del Digital Transformation Index di Dell Technologies infatti, con l'85% di aziende che hanno spinto sulla trasformazione digitale l'Italia stacca di ben dieci punti la media europea ferma al 75,3% e surclassa di gran lunga paesi con una più blasonata tradizione di innovazione tecnologica come Germania (71,7%), Francia (70,7%) e Regno Unito (72,3%).

Altrettanto positivi i dati sulla volontà degli imprenditori di restare competitivi in un mercato reso ancora più ostico dall'incertezza figlia dei tempi del coronavirus. Ben l'81% degli intervistati si è infatti detto impegnato nell'adattare il proprio modello di business al new normal vigente, anche in questo caso con numeri superiori a quelli delle altre nazioni europee, dove a fronte di una media del 71,9% troviamo la Francia ferma al 73,7% e la Germania addirittura al 60%. In linea con la media continentale del 71% abbiamo invece i dati sulla diffusione dello smart working, con il 72% delle aziende italiane che ha almeno il 30% della sua forza lavoro operativa per via telematica.

Un futuro incerto per le aziende

Nonostante la proattività dimostrata nel corso dell'emergenza sanitaria, parte dell'imprenditoria italiana rimane comunque preoccupata per il futuro incerto che l'attende. Sempre secondo il Digital Transformation Index il 23% dei manager teme che la propria azienda non riesca a sopravvivere agli scenari che si prospettano da qui al 2022; percentuale tuttavia ben al di sotto della media europea del 28,5% e superata soltanto dall'ottimismo degli imprenditori francesi, preoccupati per il proprio avvenire soltanto per il 22,3%. I campioni del bicchiere mezzo vuoto sono invece i manager spagnoli, per il 43% pessimisti verso il futuro.

Anche guardando l'altra faccia della medaglia però notiamo come, pur ritenendo che la propria azienda possa sopravvivere all'emergenza sanitaria, il 41% degli imprenditori italiani ritiene che ciò dovrà comunque avvenire pagando un caro prezzo in termini di posti di lavoro e di calo della redditività.

I principali timori degli imprenditori

Le vive preoccupazioni degli imprenditori italiani si basano inoltre su quelli che possono essere definiti dei veri e propri ostacoli alla digital transformation delle aziende: vale a dire aspetti connessi alla cybersecurity come la tutela della privacy dei dati, l'impossibilità di ricavare informazioni dai suddetti e ultimo ma non meno importante la scarsità di adeguate risorse finanziarie.

Aspetti negativi che tuttavia secondo il Vice President e General Manager di Dell Technologies Italia Filippo Ligresti possono essere facilmente superati grazie a interventi mirati che sappiano valorizzare le potenzialità delle aziende: "Riconoscere la centralità del digitale nel processo di ripresa, accelerando ulteriormente la digitalizzazione della PA e la dematerializzazione dei processi, e rilasciare immediatamente agevolazioni fiscali e finanziamenti per gli investimenti in tecnologia, formazione e progetti di trasformazione digitale, sono oggi linee-guida essenziali, che devono rappresentare la stella polare per la totalità dei progetti che verranno implementati nei prossimi mesi".

Secondo Ligresti infatti, la realtà imprenditoriale italiana è riuscita a reinventarsi anche approfittando del generale momento di crisi: "I numeri del nostro Digital Transformation Index descrivono un Paese con un tessuto imprenditoriale che rimane vivace e che interpreta l’attuale difficoltà globale – sia dal punto di vista sanitario sia economico – cercando di volgerla in positivo, di trovare delle opportunità per trasformarsi e rimanere competitivi nel medio-lungo periodo".

Primi risultati attesi sul lungo periodo

Gli scenari prospettati da Ligresti sono peraltro ravvisabili anche in un'analisi effettuata dalla società di ricerche di mercato Idc per Salesforce, in cui si può notare come l'86% delle aziende del nostro Paese abbia immediatamente reagito alla crisi economica provocata dalla pandemia per spingere verso una forte digital transformation delle proprie attività che darà però i primi veri risultati sul lungo periodo; una cifra che fa il paio con il 64% delle realtà imprenditoriali che ha dichiarato di aver accelerato un processo di digitalizzazione già in atto.

La trasformazione digitale delle aziende rimane tuttavia sfaccettata e tra gli aspetti che gli imprenditori italiani prendono maggiormente in considerazione vi sono quello della sicurezza per il 60%, quello della formazione digitale dei dipendenti per il 50% e infine quello dell'adeguamento del servizio clienti per il 39%.

Si può dire insomma che pur in un contesto generale negativo l'arrivo della pandemia abbia consentito a molte aziende di cogliere l'opportunità per modernizzare e digitalizzare il proprio modello di business, tanto che il 69% dei soggetti intervistati ha affermato che il processo decisionale è stato notevolmente semplificato dalla situazione di emergenza sanitaria. Un'accelerazione dell'innovazione che secondo il 49% degli imprenditori è calcolabile su un range di 4/5 mesi, mentre per il 27% su uno di 2/3 mesi.

Una grande frattura nel mondo imprenditoriale si registra invece tra chi crede che quella che stiamo attraversando in questo momento sia solo una fase transitoria - circa il 60% dei manager - e chi invece ritiene che il cambio di paradigma portato dalla pandemia sia destinato a durare ormai anche per gli anni a venire. L'attenzione ai servizi offerti online rimane infatti fondamentale per il 50% dei intervistati, anche una volta che sarà conclusa l'emergenza Covid, mentre il 63% ritiene di uguale importanza il mantenimento per il futuro di un servizio clienti maggiormente flessibile. 

Come ricorda inoltre anche Federico Della Casa, Country Leader di Salesforce per l’Italia, rimane fondamentale che in un processo di digitalizzazione l'orizzonte sia sempre orientato verso il lungo periodo: "Le aziende devono comprendere che la trasformazione digitale è una maratona e lo sforzo profuso verrà ripagato nel tempo. L’accelerazione dei progetti di digitalizzazione deve essere la garanzia di un successo di medio-lungo periodo, se si guarda solo al breve, al tattico, il rischio è di non arrivare in fondo alla maratona".


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