Startup e imprenditoria: 200 milioni di euro per le imprese al femminile

Redazione BacktoWork 26/05/2022

La misura messa in atto dal Mise prevede una dotazione destinata a finanziare l’avvio o la crescita di start-up e Pmi innovative in diversi settori

Creare un ambiente fertile per la nascita e la crescita di una nuova generazione di imprenditrici.

È questo, in sostanza, il messaggio che il titolare del Ministero dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha voluto lanciare presentando il bando per accedere al Fondo impresa femminile, l’incentivo con il quale il Mise ha deciso di sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. 

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a circa 200 milioni di euro, di cui 160 milioni di euro di risorse PNRR e 40 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2021.

In una prima fase il Fondo prevede l’apertura di sportelli online e l’attivazione di azioni di accompagnamento, formazione e valorizzazione della cultura imprenditoriale delle donne.

Le agevolazioni saranno concesse per programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

La misura rientra nel pacchetto di interventi promossi dal Ministero a sostegno dell’impresa femminile, indicati come prioritari nella missione “Inclusione e coesione” del PNRR, che ha messo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 400 milioni di euro.

Con provvedimenti ministeriali successivi verranno poi rifinanziate le altre misure già avviate come Imprese ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso zero), a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start, a supporto di startup e Pmi innovative.

Ecco a chi si rivolge

Il Fondo sostiene le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede in tutte le regioni italiane.

Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

La misura si rivolge a quattro tipologie di imprese femminili:

  • cooperative o società di persone con almeno il 60 per cento di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne;
  • imprese individuali con titolare donna;
  • lavoratrici autonome con partita IVA. 

Che cosa finanzia

Il finanziamento è collegato con la tipologia di impresa si appartiene:

  • Se una libera professionista vuole costituire una nuova impresa, oppure l’impresa è stata costituita da meno di 12 mesi, si possono presentare progetti di ’investimento fino a 250 mila euro.

    Il Fondo mette a disposizione un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione del progetto:
    • per progetti fino a 100 mila euro, l’agevolazione copre fino all’80 per cento delle spese (fino al 90 per cento per donne disoccupate) entro un tetto massimo di 50 mila euro;
    • per progetti fino a 250 mila euro, l’agevolazione copre il 50 per cento delle spese, fino a un massimo di 125 mila euro.

  • Se invece si ha un’impresa attiva da più di 12 mesi, si possono presentare progetti di investimento fino a 400 mila euro per sviluppare nuove attività o per ampliare attività esistenti. In questo caso, il Fondo prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320 mila euro, da rimborsare in otto anni.

In entrambi i casi, non è richiesto un valore minimo del progetto di investimento, che dovrà essere realizzato in 24 mesi.

I piani di spesa possono prevedere le spese per investimento e il costo del lavoro.

Sono finanziabili anche le spese per il circolante, entro un massimo del 20 per cento del programma di spesa ammissibile (o del 25 pe cento per le imprese con più di 36 mesi).

Solo per le imprese con oltre 36 mesi di vita il contributo al circolante è concesso interamente a fondo perduto.

Le proponenti possono inoltre richiedere, al momento della compilazione della domanda, il servizio di assistenza tecnico-gestionale che comprende:

  • un tutoraggio - in fase di realizzazione del progetto - per accompagnare le imprese nell’utilizzo delle agevolazioni, supportarle nel predisporre le richieste di erogazione del finanziamento o altra documentazione di progetto, e trasferire competenze specialistiche, mediante incontri on line o in presenza che verranno pianificati insieme al tutor.
  • un voucher di 2 mila euro da utilizzare a copertura del 50 per cento del costo sostenuto dalle imprese per l’acquisto di servizi di marketing o comunicazione strategica del valore minimo di 4 mila euro.

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