Private equity e venture capital nel mirino dei Family Office

Redazione BacktoWork 07/10/2021

La crisi Covid sembra aver avuto un impatto sulle attività e gli investimenti dei Family Office italiani, società che forniscono servizi di gestione del patrimonio ad una (single-family) o più (multi-family) famiglie. A dirlo è una ricerca del Politecnico di Milano e della Libera Università di Bolzano, che evidenzia come i capitali gestiti da queste strutture sempre più frequentemente siano investiti, direttamente o indirettamente, in startup e progetti imprenditoriali.

Benché le componenti di public equity e rendita fissa restino predominanti - sottolinea lo studio - le asset class alternative come il private equity e il real estate stanno acquisendo notevole rilevanza nel portafoglio di investimenti dei Family Office. Anche i cosiddetti “passion asset” stanno emergendo, ma riguardano per lo più famiglie con membri specializzati nella collezione di opere d’arte, pietre preziose o auto d’epoca. 

Obiettivi e target di investimento

Nonostante dunque il Family Office italiano non sia tradizionalmente un investitore abituale di private equity e venture capital, stando ai risultati dello studio dal 2015 ben il 90% di essi ha approcciato questo tipo di investimenti, con almeno una operazione effettuata. A prevalere è lo strumento del club deal (utilizzato nell’86,2% dei casi), seguito dal co-investimento (78,5%), dall’investimento diretto (73,8%) e da quello indiretto (il fund investing, 61,5%). 

Guardando al futuro, nei prossimi 12 mesi il 64% dei Family Office prevede di effettuare tra 1 e 5 investimenti in questo ambito, poco più del 16% ne ha pianificati oltre 6, mentre solo il 20% non intende effettuarne.

La selezione delle opportunità di investimento e delle aziende target viene svolta soprattutto in base alla presenza di competenze avanzate nel management team, alla scalabilità del modello di business e all’offerta di prodotti/servizi innovativi ma già testati sul mercato. 

In Italia inoltre cominciano solo ora a costituire un aspetto trainante gli obiettivi di impatto sociale ed ambientale e di trasparenza dei processi di governance. Mentre infatti tali obiettivi, così come l’impact investing e la filantropia, stanno influenzando in modo rilevante le strategie finanziarie in tutto il mondo, nel nostro Paese gli indicatori ESG (Environmental, Social and Governance) sono utilizzati in maniera discrezionale e saltuaria (dal 59,1% dei Family Office) o non considerati affatto (13,6%), e solo poco più del 25% dei FO ha un approccio strutturato in termini di integrazione di tali obiettivi nel processo di investimento e di misurazione dell’impatto, principalmente in virtù del coinvolgimento di generazioni più giovani di imprenditori, sensibili ai temi di responsabilità sociale e sostenibilità.

La digitalizzazione dei Family Office

Altra evidenza interessante emersa dall’analisi del mondo dei Family Office italiani riguarda poi il sempre più massiccio ricorso alle soluzioni e tecnologie digitali, grazie alle quali - nonostante le criticità legate ai rischi di attacchi informatici e alla gestione della privacy - è possibile avere un monitoraggio più costante e puntuale della performance dei portafogli delle famiglie, un controllo più efficace dei costi e dei rendimenti, maggiore precisione nelle attività di rendicontazione e book-keeping. Infatti, ben il 92,8% delle strutture coinvolte nell’indagine possiede una piattaforma gestionale (nella metà dei casi sviluppata internamente) utilizzata per una o più di queste attività.

Si nota inoltre una sempre maggiore personalizzazione dei servizi digitali, che rispondono alle nuove esigenze perché abilitano modalità più efficaci di gestione dei dati, aprono la strada ad ulteriori canali di comunicazione, consentono un efficientamento delle attività: integrare in un’unica soluzione software i flussi di dati provenienti sia dalla famiglia che dai provider (acquisizione dei flussi e data aggregation) è considerato dagli intervistati un elemento cruciale, così come lo sarà l’adozione di sistemi di cyber-security avanzati per evitare furti di dati e ridurre l’esposizione ai rischi di attacchi. 

 


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