Intervista a Marco Fabris di TripForDog, l'agenzia viaggi specializzata per una vacanza con il tuo amico a quattro zampe

Redazione BacktoWork 14/04/2022

Guida turistica, agenzia di viaggi generalisti e su misura, e molto altro: tutto in una start-up che da quando è nata, nel 2020, sta bruciando le sue tappe evolutive con grandi ambizioni anche al di fuori del nostro Paese

Da Milano all’Andalusia con Mela, il suo cane, e un diario di bordo. A Marco Fabris, che si definisce Founder e Capobranco, l’idea di TripForDog, la Guida Turistica a 4 Zampe, è nata proprio da lì, da un viaggio, dal relativo racconto quotidiano, e dal seguito che la sua esperienza stava ottenendo online.

Per un professionista di lungo corso nel digital e nel social marketing come Fabris, il positivo riscontro della rete non poteva passare inosservato, e il passo successivo, quello della costruzione del brand, è stato naturale. Ed è stato così, che nel giro di breve tempo, la prima e unica Agenzia Viaggi Dog Friendly, ha visto la luce.

Eravamo nel pieno del lockdown 2020, quando la startup ha esordito ufficialmente, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti, le vacanze, le gite di persone con il proprio cane, e di dare vita a dei pacchetti di viaggio grazie alle interazioni sulla piattaforma, sempre e comunque nel benessere dell’animale.

Che studi sono stati fatti sul target? E che opportunità avete intravisto fin da subito?

All’inizio l’unico riferimento erano le e-mail e i messaggi che ricevo ogni giorno: mi bastava vedere le richieste e capire che tra le mani avevo qualcosa di molto interessante. Nel tempo, ho trovato, via via, le fonti autorevoli di cui necessitavo per costruire un modello di business.

Come si crea una community legata alle vacanze per cani? Su che tipo di canali social si lavora? 

Il nostro target è prevalentemente femminile e ha una età compresa tra i 25 e 50 anni; il social di riferimento è sempre stato Facebook ma da qualche anno ci siamo spostati anche su Instagram.

La community è fatta di persone che condividono lo stesso amore per il proprio cane e dalla consapevolezza che abbiamo tutti gli stessi problemi.

Come può evolvere il vostro business? Che tipi di servizi Premium si possono offrire ad animali e padroni?

Il nostro business si sta evolvendo abbastanza rapidamente. Tanto per fare un esempio, a breve renderemo disponibile anche la prima assicurazione temporanea per cani in viaggio, un prodotto sviluppato appositamente per noi da Europe Assistance.

Inoltre, insieme a Tucano e a United Pets abbiamo consolidato una partnership per convenzioni reciproche dedicate ai nostri clienti, e stiamo studiando insieme lo sviluppo di un Pet Travel kit.

Le collaborazioni, insomma, si stanno moltiplicando con diverse sfaccettature. In aggiunta, nel corso di quest’anno, introdurremo anche le membership Vip, con numerosi benefici per i clienti.

Quali sono, per voi, le migliori fonti di comunicazione? Veterinari ed esperti? Influencer? Utenti promossi nella veste di ambassador?

Non per peccare di superbia ma al momento la fonte più autorevole in materia di Pet travel siamo proprio noi. Certamente, influencer e Vip hanno una grande “potenza di fuoco” sul pubblico, ma si occupano di altro nella loro vita, non certo di viaggi o di esperienze con i cani.

Tuttavia, stiamo anche lavorando all’individuazione dei testimonial per diverse nuove iniziative che stiamo sviluppando.

TripForDog

Marketplace per Esperienze e Vacanze Dog Friendly

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Enzo Jannacci diceva: ho visto guarire più persone grazie alla compagnia di un gatto, di quanto non abbiano fatto tonnellate di medicine. L’aspetto psicologico/comportamentale è sempre più rilevante per i padroni. Che feedback avete ricevuto finora sul versante dei dog trainer 

I cani sono terapeutici, sono esseri speciali: ti leggono dentro. Riescono a farti sorridere anche nel momento più triste della vita, ti corrono incontro con la gioia di rivederti e rincontrarti anche se sei solo andato a gettare la spazzatura due minuti prima.

Hanno un amore incondizionato verso il proprio umano e alleviano qualsiasi delusione. La mia Mela, per esempio, nei momenti più stressanti - e in una start-up ce ne sono tanti - riesce sempre a regalarmi quelle ore di serenità invitandomi a uscire e a passeggiare insieme.

Come e perché sono nati i BauTour?

I nostri BauTour sono nati per la voglia di provare a costruire un progetto con degli educatori cinofili. L’idea alla base era di dare vita a qualcosa di più di semplici passeggiate: vengono scelti luoghi adatti e di forte natura paesaggistica, con un professionista che coordina e si preoccupa del benessere e dell’armonia del branco.

Poi abbiamo introdotto anche i pacchetti all inclusive per weekend o vacanze costruiti secondo i nostri requisiti minimi: tutte le taglie devono essere le benvenute; veterinario di fiducia nelle vicinanze; zona verde sicura nella struttura o nei dintorni, e la possibilità che il cane possa accedere alla sala ristorante.

Vale poi sicuramente la pena citare i biglietti museali con il dog sitter incluso, e le Attività Bau Uniche studiate nella formula di esperienze private. Tra queste ultime possiamo citare il giro di Roma in Vespa+sidecar, la ricerca del tartufo che viene svolta insieme ad un addestratore, le esperienze “acquatiche”, fino all’ultima novità: avvicinare i cani ai cavalli, due specie molto più simili di quanto si possa pensare.

Quali sono i vostri competitor e che cosa vi distingue dalla concorrenza?

I grandi player del mercato pensano di poter “risolvere” la faccenda semplicemente aggiungendo un flag “animali ammessi”: ciò è pressoché inutile se non quando si tratta di cani di piccola taglia, e comunque non prevedono alcun servizio aggiuntivo.

I competitor più piccoli nati nella scia del nostro successo, invece, non sono autorizzati alla vendita diretta perché esiste un Codice del turismo e ci sono delle regole precise che devono essere rispettate. Senza contare che non hanno una community costruita nel tempo e di cui si è conquistata la fiducia condividendo soluzioni concrete: noi abbiamo dato una zampa a tutti per molto tempo, senza chiedere nulla in cambio.

Quali sono gli obiettivi della campagna di crowdfuding? 

Puntiamo a moltiplicare prodotti e servizi e gestirli al meglio: per questo stiamo costruendo una nuova piattaforma ad hoc che ci farà risparmiare tempo, risorse e denaro per consolidare la nostra presenza sul mercato italiano.

E poi, naturalmente c’è l’investimento in marketing per poter supportare la vendita delle nuove soluzioni che andremo a creare. 

Quali sono gli sviluppi futuri del progetto e gli obiettivi a medio-lungo termine?

Abbiamo appena vinto l’opportunità di andare nella Silicon Valley per incontrare diversi investitori, così come stiamo già sviluppando lo sbarco in Francia grazie a un bando che ci metterà nelle condizioni di coordinare gli incontri con le aziende turistiche e con le associazioni cinofile sul territorio per iniziare a mettere le basi al nostro ingresso nel Paese.


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