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Crowdfunding, l’UE approva il nuovo regolamento

Redazione BacktoWork 11/10/2020

Promuovere il crowdfunding su scala europea e proteggere gli investitori: sono questi gli obiettivi del nuovo regolamento approvato dall’Unione Europea, che prevede un unico insieme di norme per regolamentare i servizi di crowdfunding in maniera omogenea in tutti gli Stati membri, superando così il problema della frammentazione di cui soffre attualmente il mercato.

Il nuovo regolamento - che entrerà in vigore un anno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'UE - mira a rendere più semplice il funzionamento delle piattaforme di crowdfunding nel mercato comune grazie ad una sorta di “passaporto europeo” e punta a creare nuove opportunità per startup e investitori.

L’ok dell’UE alle nuove norme è un passo in avanti importante per far sì che il crowdfunding diventi una delle principali fonti di finanziamento per il mercato delle startup e delle PMI in Europa da qui ai prossimi 10 anni. Un quadro armonizzato di regole ispirerà più fiducia agli imprenditori e agli investitori che vorranno utilizzare questa forma di finanziamento, e consentirà alle piattaforme di operare su scala paneuropea, dovendo adeguarsi ad un solo complesso di norme, invece che a normative che cambiano a seconda del Paese. Ciò consentirà alle piattaforme di fornire più facilmente i propri servizi e permetterà a startup e PMI di estendere la platea dei potenziali investitori proponendo offerte transfrontaliere.

Nel nuovo regolamento sono previste anche tutele rigorose per proteggere gli investitori, ai quali deve essere fornito un prospetto informativo con tutti i dettagli chiave per l’investimento. Le piattaforme sono inoltre tenute a presentare ai clienti informazioni chiare e trasparenti sui criteri con cui vengono selezionati i progetti proposti e sui possibili rischi finanziari di ciascun progetto. 


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