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Banche e assicurazioni sempre più digitali: i dati del 2020

Redazione BacktoWork 02/01/2021

Servizi finanziari e assicurativi verso la digitalizzazione, nuove modalità da parte di clienti e PMI di interagire con banche e assicurazioni e spinta degli operatori tradizionali a collaborare con le startup: è quanto emerge da uno studio dell'Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano relativo agli effetti dell'emergenza coronavirus nel settore.

Digitalizzazione di servizi finanziari e assicurativi

Complice il lockdown e la chiusura degli sportelli, ad aprile 2020 si è rilevato un aumento del 17% dei clienti online delle banche rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La ricerca ha inoltre registrato che nel medesimo periodo le transazioni digitali sono aumentate del 32% (circa il 51% ha avuto necessità di interagire con la sua banca) e che i nuovi clienti acquisiti digitalmente sono saliti del 75%.

La maggior parte degli utenti (73%) si è detto soddisfatto del servizio ricevuto digitalmente dalla propria banca, soprattutto della possibilità di eseguire in modo facile e veloce pagamenti e bonifici, di interagire con il personale e firmare documenti. Quanto alle compagnie assicurative, la percentuale di utenti che ha utilizzato servizi digitali si ferma al 39%: il 77% ha espresso soddisfazione soprattutto per la facilità di interazione con l’agente e di rinnovare la polizza.

Le richieste per una migliore user experience

Lo studio ha anche intercettato desideri e richieste dei consumatori per avere una migliore user experience nell’effettuare le operazioni con banche e assicurazioni. Tra questi vi sono, nel primo caso, la velocità nel risolvere eventuali problemi e la possibilità di eseguire qualsiasi attività da mobile. Diversi utenti sono infatti interessati ad un’aggiunta delle funzionalità dell’app, da chi vorrebbe poter pagare le bollette (47%) a chi richiede servizi per l’identità digitale (38%) e per la mobilità (34%).

Nel caso delle assicurazioni si richiede invece la semplicità e la trasparenza nella sottoscrizione delle polizze, la disponibilità sette giorni su sette degli operatori e la facoltà di svolgere tutto con il proprio smartphone.

La disponibilità ad affidarsi ad attori innovativi

Durante i mesi della prima ondata, si è inoltre registrato un incremento nell’utilizzo dei servizi Fintech e Insurtech, soprattutto quelli di identità digitale (48%), di telemedicina inclusi nella polizza (6%) e di Robo Advisoring (6%). Dallo studio è poi emersa una disponibilità da parte dei consumatori italiani, pur fiduciosi nelle istituzioni tradizionali, ad affidarsi anche ad attori innovativi per piccoli finanziamenti. Tra questi Apple e Samsung (21%), startup (19%), siti eCommerce (19%) e aziende internet come Google e Facebook (17%).


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