Tipologia Startup Innovativa

Posizione Milano, (MI)

Settore Virtual Reality

Attiva da 4 anni

inVRsion simula spazi retail, prodotti e shopping experience in ambito B2B attraverso la realtà virtuale. Oggi vuole estendere la propria soluzione anche all'ambito consumer, realizzando un prototipo di v-shop, il negozio del futuro.


Investitore istituzionale: In attesa

Capitale richiesto

100.000 €

Scadenza offerta

58 giorni

Equity distribuita

1.02 %

Investimento minimo

500 €

Capitale raccolto

2.000 €

Capitale versato

2.000 €

Adesioni totali

1

Adesioni confermate

1

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Il progetto

La Società

inVRsion realizza soluzioni per il settore retail, digitalizza prodotti e virtualizza spazi commerciali. L’offerta si rivolge a brand, retailer e istituti di ricerca.


La digitalizzazione nel settore retail oggi è caratterizzata da tempi e costi di realizzazione molto alti: non esistono player di riferimento e soluzioni hardware adeguate.


inVRsion vuole virtualizzare i punti vendita e digitalizzare i prodotti in 2D e 3D per efficientare gli attuali processi, consentendo di produrre valore da subito.


La soluzione di inVRsion permette di gestire decine di migliaia di prodotti 3D in realtà virtuale. Grazie a una tecnologia brevettata che sfrutta intelligenza artificiale e computer vision, i processi di digitalizzazione delle referenze risultano più economici e rapidi. L’architettura del sistema è completata dal software proprietario ShelfZone® e dall’hardware inVRsion ONE.

Oggi inVRsion propone al mercato la prima soluzione nativa che abilita i clienti a realizzare virtual room per gestire sessioni di realtà virtuale immersiva e contemporaneamente di presentare su grandi schermi una vista in alta risoluzione stabilizzata di ciò che avviene all’interno della simulazione.


ShelfZone®: il software per digitalizzare il retail


Il software ShelfZone ha ricevuto il Popai Awards 2016 ed è stato selezionato da Walmart come una delle venti soluzioni più innovative dell’anno. Il processo di digitalizzazione dei prodotti con ShelfZone genera formati 2D, 3D e dati. La virtualizzazione dei punti vendita invece consente di riprodurre spazi di grandi dimensioni in una stanza di pochi metri quadrati con un realismo senza precedenti. Le principali applicazioni sono presentazioni trade, sessioni di formazione, negoziazioni e ricerche di mercato. Grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna, ShelfZone è in grado di raccogliere i dati comportamentali del consumatore provenienti da eye-tracking, elettroencefalogramma e risposta galvanica della pelle.

Il futuro di inVRsion: v-commerce

La naturale evoluzione di ShelfZone è il commercio in realtà virtuale e inVRsion vuole sviluppare una piattaforma v-commerce da gestire in affiliazione con importanti retailer per portare l’esperienza di acquisto a casa.


Lo sviluppo del v-commerce consentirà ai retailer di innovare l’e-commerce tradizionale, spingendo l’acquisto di impulso e offrendo nuove opportunità di brand experience all’industria.


Con i fondi raccolti inVRsion vuole realizzare un prototipo di v-shop, il punto vendita del futuro.


Clienti

Attualmente inVRsion vende le proprie soluzioni a brand e retailer internazionali: Auchan Francia e Italia, PepsiCo e Mondelēz in USA, Ipsos a livello global. Attraverso partner come Accenture opera a livello internazionale su progetti innovativi applicati al retail.


La storia

inVRsion è stata fondata nel 2015 da Matteo Esposito, Paolo Pascolo, Flora Caroli e Luca Ferrari Trecate. I soci hanno individuato nella realtà virtuale un nuovo ambiente dove studiare i comportamenti del consumatore, replicare i processi industriali e ripensare i modelli di vendita.


Il mercato della simulazione di spazi retail è a oggi una nicchia di un settore, quella del software per il retail, che varrà 1,6B$ entro il 2025. inVRsion è stata la prima azienda a realizzare un simulatore in realtà virtuale immersiva. Altre aziende sono presenti da un decennio nell’ambito della simulazione 3D e solo di recente si stanno convertendo alla realtà virtuale, ambito in cui inVRsion detiene un primato a livello di realismo delle simulazioni.

I casi d’uso per un simulatore di spazi, prodotti e shopping experience ruotano intorno a due ambiti precisi: il trade marketing e la shopper research. Una simulazione realistica di un negozio o di un supermercato può essere utilizzata per visualizzare nuovi progetti prima di metterli in pratica, oppure in una fase di trattativa e negoziazione, eventualmente anche in un contesto di category management o di formazione professionale. Aggiungendo sensori e algoritmi di analytics è possibile sfruttare la simulazione per analizzare i comportamenti di un consumatore in un contesto retail. Le metriche che si possono raccogliere sono: percorsi, permanenza nelle aree espositive, tempi e modi di interazione con i prodotti o con gli arredi del negozio, percorso dello sguardo, rilevazione delle emozioni via EEG.

Il trade marketing e la shopper research vedono oggi l’utilizzo di spazi retail dedicati (ghost store), l’impiego di punti vendita fisici in cui vanno installati sensori specifici, l’uso di software 3D non immersivi e solo da poco applicativi di XR; la necessità trasversale a marche e retailer è proprio la digitalizzazione dei prodotti. Oggi ogni prodotto va fotografato per essere riprodotto su materiali di vendita (manifesti, volantini, ecc) o su piattaforme di commercio elettronico (schede prodotto). Lo sviluppo di oggetti 3D destinati a simulazioni in ambito trade o research implica un passaggio dallo shooting fotografico e di fatto produce immagini fotografiche destinate poi alla modellazione e al rendering dell’oggetto 3D.