VIKTOR S.r.l., Gabbrielli: “VIKTOR è una rivoluzione nella riabilitazione e nella preparazione sportiva basata sulla fisiologia neuromuscolare ”

Redazione BacktoWork 04/12/2020

Un metodo innovativo che rende il paziente parte attiva e non passiva nella riabilitazione e un approccio terapeutico in grado di dare prospettive di autonomia di movimento a chi ha subito lesioni. Con l’Ing. Guido Gabbrielli, uno dei soci fondatori, abbiamo approfondito le peculiarità di questa PMI innovativa, nata come startup nel 2015, e parlato degli obiettivi che intende perseguire con la campagna di raccolta fondi.

Di cosa si occupa la startup e com’è nata l’idea di fondarla?

Il tutto nasce nel 2008 dopo un incontro con un medico scienziato russo, il Dott. Viktor Terekhov. Egli ha avuto inizialmente la possibilità di creare e sviluppare le basi dell’approccio terapeutico e metodologico all’interno dell’Accademia per gli Studi Aerospaziali e dell’Accademia dello sport di San Pietroburgo. Durante queste esperienze è entrato in contatto con pazienti con problematiche neurologiche e con atleti di livello olimpico; dalla concomitanza di questi eventi è nata l’intuizione di creare tecnologia in grado di dialogare con il sistema nervoso.

Per sviluppare tale tecnologia abbiamo studiato, analizzato e testato i modelli di base dei movimenti ciclici attraverso sistemi di monitoraggio cardiografici ed elettromiografici. La realizzazione del centro pilota VIKTOR PHYSIO LAB® (all’interno del quale ad oggi sono stati trattati circa 150 pazienti) ha permesso di accelerare tale sviluppo anche durante le fasi di prototipazione e certificazione delle nostre apparecchiature.

Si tratta di una metodologia che rivoluziona il concetto della tradizionale Stimolazione Elettrica Funzionale (FES). Rispetto a questa ha infatti il merito di replicare con estrema precisione l’intensità e le sequenze di trasmissione dei segnali del sistema nervoso centrale adattando in tempo reale lo stimolo elettrico in base al movimento e alle caratteristiche di ogni paziente.

In questo modo riesce a migliorare la consapevolezza e la capacità del controllo volontario, rieducando il cervello a riconoscere gli stimoli muscolari come propri. Trattandosi di una tecnologia innovativa, la AFESK™ (stimolazione elettrica funzionale adattiva kinesiterapica), abbiamo pensato di fondare una startup innovativa (ora PMI innovativa) con l’obiettivo di diffondere questo nuovo approccio terapeutico.

A che pubblico si rivolge?

I prodotti che offriamo sul mercato e che permettono l’elettrostimolazione sono rivolti in particolare a centri di fisioterapia e fisioterapisti, cliniche ed ospedali di riabilitazione e centri sportivi.  La nostra tecnologia è infatti indicata per tutte quelle persone che soffrono di patologie che colpiscono il sistema neuromuscolare e che comportano una disfunzione, un problema o un deficit del movimento.

Il nostro metodo è dunque rivolto a soggetti in condizioni di para o tetraplegia, emiplegia di qualsiasi derivazione e con malattie neurodegenerative e demielinizzanti come la sclerosi multipla e la SLA. È inoltre segnalato anche in caso sia necessaria una riabilitazione post-operatoria dovuta a lesioni di natura ortopedica, il mantenimento di un buono stato di salute nelle persone in età avanzata oppure una preparazione sportiva di alto livello. Studi recenti dimostrano l’efficacia anche in fase di trattamento post infezione virale da Covid-19.

Il Metodo VIKTOR e la Tecnologia AFESK™ sono pensati anche per gli sportivi: con l’attivazione appropriata dei gruppi muscolari responsabili di un determinato movimento, gli atleti possono infatti correggere eventuali asimmetrie muscolari diminuendo il rischio di infortuni e aumentare in generale le prestazioni agonistiche.

VIKTOR

la rivoluzione della riabilitazione e della preparazione sportiva basata sulla fisiologia neuromuscolare

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Qual è la vostra strategia di comunicazione e come fate conoscere l’impresa ai clienti?

Per diffondere il nostro metodo e le tecnologie offerte abbiamo programmato una serie di attività ed accordi con professionisti e organizzazioni scientifiche. 

Sono cinque, attualmente, i centri italiani che hanno deciso di credere nell’idea del dottor Terekhov: Villa Beretta di Costa Masnaga (Lecco), centro di riferimento nazionale per la neuroriabilitazione dove è stato ricoverato Alex Zanardi; la Casa di Cura Domus Salutis Fondazione Teresa Camplani di Brescia, clinica privata convenzionata; Giffas Onlus, centro di riabilitazione neuropsicomotoria di Napoli con oltre 35 anni di esperienza nel settore e riferimento sanitario e sociale della Regione Campania; il Fisiocenter Multimedica di Bagnolo San Vito (Mantova), centro medico specialistico e riabilitativo riferimento a livello nazionale in tema di fisioterapia ortopedica molto attivo e riconosciuto nella riabilitazione di atleti professionisti e/o nazionali in varie discipline; il Centro Medico di Fisioterapia di Padova, centro privato convenzionato con tre sedi nell’area padovana e punto di riferimento per la cittadinanza.

Sono previste inoltre iniziative di divulgazione e formazione sul territorio italiano con una serie di azioni mirate quali convegni, webinar, presentazioni e case study. Continua poi il progetto di ricerca sull’esperienza clinica di trattamento di neuropatie di pazienti ex Covid-19 che dovremmo riuscire a diffondere entro la fine del 2020. Abbiamo inoltre avviato una collaborazione formativa e divulgativa con il Gruppo di Interesse Specialistico Terapie Fisiche e Tecnologie Riabilitative dell’A.I.FI con cui ci sono in agenda corsi di formazione specialistica e partecipazione ad eventi e congressi.

Quali sono gli obiettivi che intendete raggiungere con la campagna di crowdfunding?

L’obiettivo della campagna di raccolta fondi, arrivata a 190.000 euro, è quello di far conoscere Viktor e diffondere la nostra tecnologia e il nostro metodo sul mercato. Per far decollare il progetto abbiamo bisogno di piccoli o grandi investitori che credano in quello che facciamo. Oltre a contribuire alla diffusione di questa nuova tecnologia, chi deciderà di investire su di noi diventerà nostro socio acquisendo quote societarie col vantaggio immediato di avere un credito d’imposta del 50% sull’anno fiscale in corso (in relazione alla quota di investimento).

Qual è il vostro piano di crescita?

Nel 2020 e 2021 prevediamo di concentrare l’attività commerciale sul territorio nazionale per affermare il brand e consolidare la presenza del prodotto sul mercato italiano. Abbiamo già avviato degli incontri con potenziali acquirenti predisposti all’uso di tecnologie innovative nella riabilitazione. Per quanto riguarda gli obiettivi a lungo termine, durante il biennio 2022-2023 le attività saranno focalizzate, oltre che sul pieno consolidamento del mercato nazionale, sull’ampliamento del perimetro di commercializzazione su mercati esteri dei prodotti AFESK™, con particolare interesse ed attenzione al mercato USA.

I principali paesi europei sui quali ci concentreremo saranno Svizzera e Germania (con il più alto tasso di fisioterapisti – 227 ogni 100.000 abitanti) seguite da Regno Unito, Francia e Spagna, dove le terapie di elettrostimolazione sono sempre più riconosciute e apprezzate. In una fase di espansione successiva continueremo la diffusione in tutta Europa, con un focus sul Belgio e sui paesi nordici.

Qual è la vostra peculiarità e in cosa vi differenziate dalle imprese concorrenti?

Nonostante l’elettrostimolazione sia una tecnologia ampiamente consolidata e diffusa in ambito riabilitativo, le attuali tecnologie producono una stimolazione puramente passiva e possono indurre un miglioramento della massa muscolare localizzata senza però attivare le funzioni neuronali.

Quella di Viktor è invece l’unica tecnologia che ad oggi è stata in grado di sviluppare e fornire una soluzione tecnico-metodologica capace di gestire le attivazioni di gruppi muscolari con un approccio fisiologicamente corretto rendendo il paziente parte attiva del processo. Il nostro metodo permette infatti di informare e ricordare al cervello come attivare i muscoli fino a quando, riducendo progressivamente la percentuale di intervento, il paziente può riacquistare la capacità di movimento in autonomia.

Grazie al nuovo approccio terapeutico la stimolazione elettrica diventa quindi adattiva e agisce sul sistema neuromuscolare. L’attivazione della massa muscolare da parte del cervello viene replicata esattamente con la stessa intensità prodotta dal nostro sistema nervoso, il cervello riconosce i movimenti come fisiologicamente corretti e attiva automaticamente una serie di funzioni che ripristinano o migliorano l’organizzazione dei circuiti nervosi collegati alla parte del corpo interessata. La grande differenza con gli altri sistemi di elettrostimolazione è dunque lo svolgimento attivo di ogni esercizio da parte del paziente che invece negli altri casi si limita a subire lo stimolo.

 


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