Ugo Chirico (Cyberneid): “Utilizziamo l’Intelligenza Artificiale per evitare furti d’identità”

Redazione BacktoWork 28/06/2021

Il furto d’identità è oggi la principale frode creditizia per un danno stimato di oltre 150 milioni di euro all’anno a livello italiano. La tecnologia oggi a disposizione consente di automatizzare e snellire i processi di verifica e riconoscimento dell’identità personale, accrescendo il livello di sicurezza a beneficio di cittadini e operatori. Ne abbiamo parlato con Ugo Chirico, fondatore e CEO della startup Cyberneid.

Di cosa si occupa Cyberneid e a chi si rivolge?

Cyberneid si occupa di intelligenza artificiale e identità elettronica. Si tratta di due tecnologie distinte, che abbiamo integrato per creare delle soluzioni innovative di riconoscimento e identificazione automatica, sicura e certa del cittadino. Ogni persona in possesso della carta d’identità elettronica o del passaporto elettronico può autenticarsi in modo tale da rendere manifesta la propria identità. E questo strumento di identità elettronica può essere utilizzato dalle aziende per essere certi dell’identità dell’interlocutore che si ha di fronte.

Facendo un esempio pratico, possiamo parlare di chi vuole firmare un contratto di assicurazione dell’autovettura: in questo caso ognuno può farlo mediante il documento di identità elettronico con il quale si appone una sigla digitale al contratto di assicurazione. Mentre oggi devo ricevere il contratto, stamparlo, firmarlo, scansionarlo e inviarlo successivamente, insieme ad una copia del documento d’identità, facendo praticamente una procedura manuale di stampa e compilazione, con questo strumento tutto cambia. Inviare una copia del documento è un meccanismo così fragile che può essere utilizzato per attuare un furto d’identità

Con la nostra soluzione il furto d’identità non è più possibile, non ci si può spacciare per qualche altra persona visto che il sistema di intelligenza artificiale riconosce il reale titolare del documento. Proprio tutto questo consente di stipulare un contratto in maniera certa e sicura, ciò vale per l’azienda e anche per il cittadino. 

Il progetto è nato in Italia, quali sono le opportunità di sviluppo a livello internazionale?

In Italia abbiamo fornito la nostra tecnologia alla Pubblica Amministrazione che l’ha integrata nelle app CIE ID, CIESign e IO.

Ma siamo già internazionali visto che la nostra tecnologia è attiva in Azerbaigian, dove abbiamo fornito il nostro supporto al Ministero della Tecnologia che lo sta utilizzando nello specifico per la carta d’identità elettronica. I cittadini dell’Azerbaigian possono autenticarsi ai servizi mediante il loro documento digitale, possono addirittura acquistare delle sim: abbiamo infatti raggiunto un accordo con Azercell e Bakcell che sono i due principali operatori telefonici dell’Azerbaigian. 

A differenza dell’Italia, in cui ci si deve recare in un negozio fisico per fare anche una copia del nostro documento d’identità, in Azerbaigian la metodologia è completamente differente. Basta infatti andare presso un centro, offrire la carta d’identità senza fare alcuna copia e tutto va in automatico: la firma del contratto è assolutamente digitale. 

Cyberneid

soluzioni di intelligenza artificiale e identità elettronica al servizio della sicurezza

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Quali sono gli obiettivi di Cyberneid da qui ai prossimi mesi/anni?

L’obiettivo è quello di diffondere la nostra tecnologia e istruire e sensibilizzare le persone spiegando cosa voglia dire proteggersi dal furto d’identità grazie a questo strumento. Il furto d’identità in Italia, soprattutto durante il periodo più grave del Covid-19 e anche oggi, è una delle frodi più diffuse. Ci sono persone che da un giorno all’altro scoprono di aver acquistato un televisore senza saperlo, qualcuno accende un finanziamento per l’acquisto ad esempio di una lavatrice oppure di un’automobile. Nel breve periodo vorremmo spiegare alle persone cosa voglia dire furto d’identità e come proteggersi grazie alla nostra tecnologia. Nel medio periodo l’idea è quella di diffondere la tecnologia in Italia e non solo, riuscendo ad andare in altri mercati europei come Germania, Inghilterra e Spagna

Qual è la strategia di comunicazione di Cyberneid e quali sono i social network che utilizzate con maggiore frequenza per farvi conoscere?

Per quanto riguarda i social siamo maggiormente attivi su LinkedIn, strumento che si avvicina molto alle aziende. Utilizziamo anche Facebook e in seconda battuta Twitter per la parte B2C che è quindi rivolta direttamente al cittadino. Spesso ci rivolgiamo alle aziende, ma in diversi casi lavoriamo per i cittadini in modo tale da consentire a tutti di conoscere le nostre soluzioni.

Con la nostra app Firmo con CIE, insieme alla carta d’identità elettronica, è possibile firmare un contratto digitale e poi spedirlo alla controparte semplicemente anche con WhatsApp. Non c’è bisogno quindi di stampare il contratto, firmarlo e poi inviarlo successivamente a chi di dovere. 

Quali sono i punti di forza di Cyberneid e cosa vi distingue dalla concorrenza?

Qualche concorrente in Italia c’è, e sono coloro i quali forniscono la firma elettronica qualificata: si tratta di grossi competitor abbastanza affermati. A differenza nostra, non usano però l’intelligenza artificiale, utilizzano metodi di autenticazione tradizionali (cioè inviare ad esempio la copia del documento d’identità come immagine scansionata). Deve esserci inoltre un operatore, che fisicamente riceve l’email e a cui spetta il compito di verificare che quella carta corrisponda all’identità di chi la spedisce: ai competitor manca la parte dell’identificazione automatica, sicura e certa

Noi ci differenziamo, il nostro sistema si basa sul riconoscimento facciale e la verifica del documento d’identità elettronico. Tramite lo scatto di un selfie. Tutto questo permette di verificare che la faccia presente nel selfie corrisponda alla foto contenuta nel documento di identità elettronico e consente di eseguire l’autenticazione automatica senza il bisogno di una persona che successivamente debba verificare l’identità. 

Come Cyberneid utilizzerà i fondi raccolti grazie alla campagna di crowdfunding?

Oggi stiamo fatturando con diverse aziende italiane e in Azerbaigian, la raccolta fondi ci servirà principalmente per accelerare. I finanziamenti ci consentiranno di avviare una campagna marketing che in poco tempo servirà per diffondere la nostra tecnologia sul mercato, nonché far comprendere i vantaggi e l’utilità dei servizi che proponiamo. L’idea è quella di acquisire nuovi clienti in meno tempo.

Altro grande obiettivo, che dipenderà anche da quanto riusciremo a raccogliere, sarà quello di diventare certificatore qualificato: questo sistema sarà utile anche per commercialisti, avvocati e notai


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