startup & pmi sport

Tzoone, Ettore Savoia: “Siamo i primi capaci di collegare tutte le figure operanti nel calcio”

Redazione BacktoWork 13/10/2020

Molto più che un semplice social network dedicato al calcio, tzoone è una nuova piattaforma che intende “collegare tutte le figure operanti nell’ecosistema calcistico”, come dice il founder Ettore Savoia. Un vero e proprio LinkedIn dello sport più amato dagli italiani, che offre opportunità, visibilità e servizi a calciatori, addetti ai lavori e club.

Tzoone vuole unire il mondo del calcio giovanile e dilettantistico e quello professionistico? In che modo? E cosa vi differenzia da altri player?

Attraverso la creazione di un network professionale dedicato esclusivamente al mondo del calcio, tzoone intende creare un vero e proprio LinkedIn del calcio, in grado di dare visibilità al settore dilettantistico e giovanile, avvicinandolo al mondo professionistico. Con tzoone chiunque ha infatti la possibilità di mettere in mostra il proprio talento e/o le proprie competenze e farsi notare da addetti ai lavori e club che operano in ambito professionistico. 

I fattori che rendono unica tzoone sono essenzialmente due: l’offerta integrata, dal networking ai servizi offerti ai club, che vanno dalla gestione della contabilità, all’organizzazione delle trasferte, fino ai servizi legali, di marketing e comunicazione. Inoltre, tzoone è anche una testata giornalistica, strumento attraverso il quale riusciamo ad aumentare la visibilità dei nostri utenti. 

Un servizio che ci rende unici in assoluto è l’algoritmo che traccia tutti i provvedimenti disciplinari dei tesserati in campo. Il servizio squalifiche consente ai club di aver un segretario virtuale. Anziché sfogliare i lunghi e tortuosi comunicati delle varie leghe di appartenenza, il club può comodamente digitare nome e cognome del tesserato proprio o della squadra avversaria ed evitare il rischio di schierare persone che non abbiano scontato turni di squalifica. Questo problema, soprattutto a inizio stagione, accade in media in 3 partite su 10. Sono svariati i ricorsi vinti grazie a tzoone, oppure le sanzioni scampate grazie al nostro database. 

Infine, un altro aspetto distintivo è l’attenzione alle differenti esigenze del nostro pubblico. Ogni account ha funzionalità diverse e pensate per le esigenze di diverse figure professionali: per esempio, l’account allenatore è diverso da quello calciatore, quello da manager è diverso da quello per giornalista, così come quello da staff medico-sanitario è diverso da quello per lo staff tecnico

Per concludere, tzoone è la prima piattaforma in grado di poter collegare tutte le figure operanti nell’ecosistema calcistico, mentre molte piattaforme competitor si concentrano solo su due dimensioni, o calciatore-club, oppure allenatore/scout-calciatore. Altre, ancora, offrono solo servizi ai club e altre solo servizi di video analisi. Queste ultime, tuttavia possono essere solo complementari a tzoone. Con una di queste, stiamo lavorando infatti per raggiungere una partnership. Infine, tzoone a differenza di altri player offre gli stessi servizi al calcio femminile, un comparto in grande crescita stando ai dati dell’ultimo biennio. 

Antalia

la prima piattaforma di servizi integrati dedicata ai professionisti del mondo del calcio

Scopri il crowdfunding →

Vi rivolgete ai calciatori e alla società calcistiche. Come differenziate il vostro servizio?

Non solo ai calciatori, ma a chiunque operi nel mondo del calcio. Tzoone è una piattaforma in tal senso dicotomica, cerchiamo di unire calciatori, addetti ai lavori e club attraverso due dimensioni: da un lato Network e tzoone TV, dall’altro i servizi gestionali offerti ai club, dall’ultimo gradino dei professionisti (Serie C), al primo gradino dei dilettanti (Terza Categoria). 

Fra i servizi agli utenti, quello di networking assicura un collegamento fra i vari attori all’interno del mondo del calcio, così da consentire al giovane calciatore e/o ad una figura professionale di entrare in contatto con gli addetti ai lavori, gli intermediari e le società del mondo professionistico e/o dilettantistico. 

La funzione ‘’calciomercato’’ consente ad atleti e figure professionali di creare delle candidature, mentre consente alle società di creare degli annunci. Allo stesso tempo si garantisce il rapporto utente-utente, di fatto un calciatore può aver bisogno di un agente piuttosto che di un operatore dello staff medico-sanitario oppure di un giornalista per dar voce alle proprie esigenze. Si pensi altresì ad un allenatore che cerca un collaboratore, oppure un dirigente che cerca un addetto marketing. ‘’Calciomercato’’ in tal senso unisce domanda e offerta. 

Tzoone TV garantisce un elemento essenziale: la visibilità. Infatti ogni utente, dopo aver scaricato l’app, può condividere video registrati o dirette che saranno proposte a tutta la rete tzoone per 72 ore. Chiunque sia interessato può contattare l’atleta o la figura professionale, creando così opportunità lavorative.

I servizi ai club garantiscono sia la presenza dei club sulla piattaforma sia un confronto e una continuità fra società che passano dai dilettanti al professionismo e viceversa. Di fatto tzoone si garantisce l’utilizzo della piattaforma da parte di società che fanno parte dei professionisti e dei dilettanti, interessate alla sfera dei servizi e/o alle attività di scouting. Questo aspetto è fondamentale perché consente inoltre una diversificazione in termini di monetizzazione. 

Qual è il vostro business model?

Si tratta di un modello di business che valorizza l’idea del servizio. In altre parole, è un modello subscription-driven: ogni utente ha 7 giorni di prova gratuita, alla scadenza avrà la facoltà di acquistare o meno l’abbonamento annuale. Si tratta di un costo marginale, che in base alle figure professionali va da un minimo di 19,99 euro annuali a un massimo di 29,99 euro annuali. Dunque, poco più di un caffè al mese. In altre parole, un vero e proprio ‘’take it or leaves it‘’. E’ chiaro che puntiamo sulle quantità. Il mercato italiano conta circa 4 milioni di utenti potenziali. Se solo raggiungessimo l’1% di questo mercato, avremmo raggiunto ben 800.000 euro di fatturato. 

I club invece hanno un pacchetto base a 49,99 euro annui, uno plus con algoritmo per le squalifiche a 99,99 euro annui, e poi possono accedere ai pacchetti professional che vengono stabiliti caso per caso e che offrono servizi di assistenza contabile e utilizzo del software di gestione aziendale e fatturazione elettronica, servizi legali e marketing. Per garantire la qualità del servizio non abbiamo optato per un business model ‘’adv-oriented’’. 

Finora avete raccolto diverse adesioni in Paesi come Brasile e Colombia: come sta rispondendo il contesto italiano?

Sicuramente prima della pandemia abbiamo registrato un grande interesse con 3mila iscrizioni negli ultimi 3 mesi del 2019. La flessione è stata evidente nel 2020, tuttavia siamo online da appena 12 mesi, ironizzando, direi che siamo partiti nell’anno sbagliato. Ad oggi stiamo riprendendo e grazie ad importanti partnership con operatori nel mondo dell’industria dell’abbigliamento calcistico e vari comitati regionali stiamo cercando di intensificare i contatti e la presenza nel territorio. Durante il periodo di stop dei campionati abbiamo rafforzato i servizi con l’inserimento dell’area legale, abbiamo dato voce e visibilità ai protagonisti attraverso la nostra redazione e prevediamo durante questa fase di ripresa molte attività ‘’locali’’ per tutto il territorio nazionale al fine di creare un rapporto stretto fra utenti e piattaforma. Bisogna cercare di raggiungere quella massa critica di utenti in grado di poter ottenere il c.d. ‘’network effect’’. A quel punto, a prescindere dall’area geografica di riferimento, l’utilità che gli utenti deriveranno dall’utilizzo della piattaforma sarà esponenziale. Siamo fiduciosi. 

Quanto è importante il trattamento del dato?

È fondamentale, oltre a rappresentare un doveroso adempimento alla normativa vigente (GDPR), si tratta di un aspetto etico. L’attenzione da noi rivolta a questo aspetto si evince fattivamente da tre cose: 

  1. Abbiamo destinato una significativa percentuale dell’investimento totale finora sostenuto ai sistemi di ‘’criptaggio’’ e dunque di protezione del nostro database utenti. 
  2. Tzoone si rivolge anche e soprattutto ai più giovani, abbiamo molti utenti minorenni. In tal caso l’attenzione è massima. Abbiamo sviluppato un sofisticato sistema di controllo e protezione dei dati e nessun minorenne può iscriversi senza che ci sia un account genitore collegato che prevede l’acquisizione dei documenti e dei dati necessari dello stesso. Inoltre, verifichiamo e validiamo, sempre, la corretta identificazione del genitore, entrando in contatto diretto con lo stesso se necessario. 
  3. Uno dei motivi per cui non abbiamo aderito al redditizio mercato dell’advertising è stato proprio dettato dall’attenzione verso il trattamento dei dati. In altre parole, i dati dei nostri utenti non saranno mai ceduti a società di profilazione

Tzoone punta anche alla gestione di plusvalenze, contratti, sponsorizzazioni e diritti d'immagine dei calciatori?

Assolutamente no. Non è questo il nostro business, di questo si occupano già gli agenti di intermediazione, detti anche procuratori calcistici. C’è una severa disciplina a tal proposito. 

Inoltre, se questo fosse stato il nostro obiettivo, avremmo perso una fetta importante di mercato, quella appunto degli agenti, che a loro volta sono il primo traino per portare i calciatori in piattaforma. Dunque, in tzoone aiutiamo gli agenti semplificandone il lavoro, dando loro la possibilità di aumentare la visibilità degli atleti che gestiscono, e infine dando loro la possibilità di scoprire nuovi talenti

Ci interessa offrire ai nostri utenti la qualità massima del servizio. Questo è anche un segno di trasparenza, l’atleta che si iscrive può scegliere se contattare un agente qualora ne sia sprovvisto, un dirigente o un tecnico, oppure un club direttamente.  

Quali obiettivi vi ponete con i fondi che raccoglierete tramite la campagna di crowdfunding?

Innanzitutto, raggiungere il massimo di raccolta, ovvero 200.000 euro. Gli obiettivi poi sono due: 

  1. Investire diligentemente ma in maniera ingente in marketing, comunicazione e customer care. Quest’ultimo deve essere finalizzato all’acquisizione di maggiori feedback e alla fornitura di un maggiore supporto all’utente, nella fase post-subscription. 
  2. Dedicare parte dei finanziamenti raccolti alla ricerca e allo sviluppo di nuove funzionalità in grado di rafforzare e migliorare la presenza e l’esperienza degli utenti

Tzoone è una realtà già presente sul mercato, che ha già effettuato investimenti di portata notevole. Di fatto, ora serve spingere sull’acceleratore e farsi conoscere in modo da entrare capillarmente all’interno del territorio nazionale, senza dimenticare la fertilità del mercato internazionale.


Potrebbe interessarti anche: