TAKOBI, Riva: "Con noi la digitalizzazione delle micro imprese diventa semplice e veloce"

Redazione BacktoWork 22/03/2021

Un software gestionale per le piccole realtà che aiuti a gestire le attività in maniera facile, rapida e a costi ridotti: è questa l’offerta di TAKOBI, startup nata nel 2018 con l’obiettivo di fornire tecnologie avanzate alla portata di micro e piccole imprese. Ne abbiamo discusso con Mario Riva, uno dei fondatori.

Di cosa si occupa la startup e com’è nata l’idea di fondarla?

TAKOBI, acronimo di “Take control of your business”, si occupa di offrire in cloud un software ERP mirato alle micro e piccole imprese (intendendo con ciò aziende a conduzione familiare con un numero di dipendenti che va da 2 a 20). Io e il mio socio fondatore Lorenzo Battistini ci siamo conosciuti alla fine del 2008 in una realtà che faceva consulenza nel mondo ERP e ci siamo accorti della presenza di un gap per quanto riguarda i servizi che vengono offerti alle piccole realtà imprenditoriali. L’idea è quindi stata quella di entrare in un mercato che in questo momento costituisce il 99% della realtà economica italiana, costituita per la maggior parte da piccole e medie imprese. 

Tipicamente l’ERP nasce come software dedicato alla grande impresa: uno strumento complesso che richiede personalizzazione, budget elevati, formazione e lunghi tempi di avviamento. Con TAKOBI siamo riusciti ad eliminare tutto questo: abbiamo ripensato interamente il prodotto e l’esperienza di acquisto e fruizione rimodellandola sulle esigenze delle piccole imprese

In due minuti dalla registrazione online si ha un database e si può già lavorare sul proprio ERP ad un costo di 9,90 €/mese per due utenti. L’interfaccia è moderna e intuitiva e tutte le operazioni aziendali vengono gestite da un’unica piattaforma integrata accessibile h24 da qualunque dispositivo. Forniamo inoltre una documentazione di immagini e video per fornire un background culturale alle imprese. Il nostro approccio è infatti quello di dare loro un aiuto, oltre che quello di fornire un software che permetta di risparmiare tempo nelle procedure e di dedicarsi alle attività strategiche.

Il nostro team è attualmente composto da quattro persone: io mi occupo della parte funzionale e di rapporto con i clienti come faccio dal 2001, Lorenzo Battistini dello sviluppo, Alessandra D’Avino della parte marketing e Michael Baldassarre di quella finanziaria. Abbiamo creato una squadra di persone complementari ognuna esperta in un ambito differente. 

A chi si rivolge?

Essendo il software molto orizzontale, non abbiamo un particolare settore di riferimento ma ci rivolgiamo in generale a tutte le micro e piccole imprese. In questo momento la fascia da cui abbiamo avuto una risposta maggiore è abbastanza trasversale: i nostri clienti attuali sono aziende di servizi, aziende di produzione e di progettazione. La nostra proposta è basata su tre pacchetti: uno base costituito dal gestionale con le funzionalità classiche (acquisti, vendite, fatturazione, magazzino, etc.), uno che comprende il gestionale più l’e-commerce, e uno che a questi due servizi aggiunge anche soluzioni per il punto vendita fisico. A tal proposito da aprile 2020 abbiamo attivato una partnership con EPSON sfruttando la necessità del registratore telematico che è diventato un requisito normativo. 

Pensate in futuro di aprirvi al mercato internazionale?

In questo momento siamo partiti sul mercato italiano ma abbiamo una visione che va oltre i confini: da un’analisi che abbiamo fatto c’è la stessa esigenza sulle micro imprese degli altri stati. Attualmente stiamo dialogando con un partner in Gran Bretagna per partire eventualmente nel mercato estero. 

Quali sono i vostri obiettivi nel medio e lungo termine?

Da quando abbiamo lanciato la startup abbiamo acquisito una quarantina di clienti con 130 utenti e ci siamo dedicati alla validazione del nostro prodotto sul mercato. Dal 2019 al 2020 i ricavi medi per cliente sono cresciuti del 497% passando da 138 euro a 827 euro all’anno. Il Customer Lifetime Value (CLV) parte invece da 784 euro e può raggiungere, con tutti i moduli e servizi a disposizione del cliente, i 4.500 euro. Stiamo acquisendo informazioni e feedback utili per andare a implementare e semplificare il processo di adozione del software da parte delle piccole realtà. Uno dei nostri obiettivi è quello di accelerare l’acquisizione di clienti investendo in campagne marketing e puntiamo a superare i 2 mila clienti entro il 2023. Vogliamo diventare il punto di riferimento in Italia per la digitalizzazione della piccola impresa.

TAKOBI

la piattaforma Saas per la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane

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Qual è la vostra strategia di comunicazione?

All’inizio abbiamo contato sui social network con piccole campagne che ci servivano più da test per capire qual era il ritorno che ne sarebbe derivato. Abbiamo poi puntato sui partner a livello territoriale e sul passaparola: alcuni nostri clienti, anche tramite campagne di referral, hanno iniziato a parlare bene del prodotto offerto coinvolgendo altri imprenditori o fornitori che si sono rivolti a noi. 

Quali sono le vostre peculiarità e cosa vi distingue dai concorrenti?

Rispetto ai big vendor sicuramente TAKOBI garantisce facilità di attivazione e fruizione del software, un pricing significativamente più competitivo e scalabilità immediata. Senza contare la disponibilità di molta documentazione sul nostro sito a titolo gratuito: anche chi non è cliente può dunque iniziare a vedere e provare la nostra offerta. Per quanto riguarda invece i competitors della nostra stessa fascia abbiamo molte più funzionalità e un sistema basato sulle migliori tecnologie disponibili in questo ambito di applicabilità, in termini di qualità e performance, che ci permettono anche di avere bassi costi di sviluppo e manutenzione.  

Come intendete utilizzare i fondi raccolti con la campagna di crowdfunding?

L’idea è quella di puntare sul marketing per accelerare rapidamente l’acquisizione di nuovi clienti attraverso la realizzazione di nuove partnership e campagne digital, ma anche la creazione di maggiori contenuti sulle testate giornalistiche più mirate al settore business. Pensiamo poi a migliorare la product experience attraverso l’implementazione di intelligenza artificiale all’interno del software per andare a coprire quelle funzionalità, soprattutto in ambito contabile e amministrativo, che potrebbero essere fatte in modo automatico, così da sgravare ulteriormente chi le svolge. Infine vogliamo incrementare il team acquisendo uno sviluppatore e una risorsa funzionale.

La pandemia in corso ha condizionato il vostro modo di lavorare? Se sì, in che modo?

Durante la pandemia abbiamo partecipato ad un’iniziativa di solidarietà digitale di AgID dove abbiamo proposto per alcuni mesi TAKOBI gratuitamente. Ciò che abbiamo notato è che con l’emergenza sanitaria è aumentata l’esigenza del nostro terzo pacchetto comprendente i servizi per il punto vendita fisico integrato con l’e-commerce e il magazzino. Chi ha un negozio adesso vuole anche accelerare sull’e-commerce perché gli acquisti online sono sempre più in aumento. Quello che faremo è dunque interfacciarci con gli altri marketplace come Shopify ed Amazon. 


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