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Nterilizer, Lodovico Parmegiani: "Sterilizziamo l'azoto liquido da virus come il Covid-19"

Redazione BacktoWork 22/09/2020

Parla italiano la prima azienda specializzata nella sterilizzazione dell’azoto liquido, un elemento largamente utilizzato nell’industria alimentare e nella crioconservazione di campioni biologici. Con brevetti esclusivi, Nterilizer garantisce la totale sicurezza della conservazione in vitro con azoto liquido, un’ulteriore garanzia nel campo della procreazione assistita. Ne parliamo con Lodovico Parmegiani, tra i founder della startup che ha avviato una campagna di crowdfunding su BacktoWork.

Qual è la mission di Nterilizer?

Quella di rendere sicuro l'impiego di azoto liquido. Per sua natura quando va a contatto con dei microrganismi patogeni (ad esempio, il Covid-19) li congela immediatamente. I microrganismi però possono risvegliarsi quando gli alimenti, le cellule, i tessuti che sono andati a contatto con l'azoto liquido vengono manipolati o utilizzati.

Com’è nata l’idea di investire nella sterilizzazione dell’azoto liquido?

Veniamo dal mondo della Procreazione Medicalmente Assistita umana (PMA) dove negli ultimi anni si è sviluppata una tecnica che prevede il contatto diretto tra ovociti ed embrioni ed azoto liquido, la vitrificazione. L'azoto liquido sterile è necessario per eseguire la vitrificazione in tutta sicurezza. Quello della PMA è un mercato di nicchia che conosciamo molto bene, per il quale abbiamo sviluppato un Dispositivo Medicale certificato di classe IIA 93/42 CE.

In relazione alla pandemia di Covid-19, ci sono state variazioni nelle richieste? Se sì, dove?

Durante questa epidemia sono già uscite 5 linee guida internazionali che raccomandano l'uso della nostra tecnologia per rendere sicura la criopreservazione nella PMA nei confronti di Covid-19.

A giugno scorso avete aperto una Food Business Unit: alla luce dei nuovi focolai nel settore alimentare, c’è un aumento delle richieste?

Ogni settore in cui si usa l'azoto liquido è a rischio contaminazione. L'azoto liquido diventa una potenziale bomba ad orologeria perché contiene microrganismi che si possono riattivare allo scongelamento. I consumatori oggi richiedono soprattutto prodotti sicuri. Abbiamo notato un grande interesse delle aziende alimentari e della grande distribuzione.

NTERILIZER

Il sistema brevettato per la sterilizzazione dell’azoto liquido da virus e batteri, per qualsiasi applicazione

Scopri il crowdfunding →

State investendo anche nel settore della criopreservazione: a che punto siete?

Siamo impegnati per fare in modo che l'intera catena del freddo nel biobanking e nella produzione alimentare e di farmaci sia sicura e ‘virus-free’. Il nostro attuale round di finanziamento serve proprio per finanziare la costruzione degli impianti industriali per sterilizzare milioni di litri di azoto.

Dove si concentrano i maggiori acquirenti?

In questo momento abbiamo i clienti della PMA. Abbiamo ricevuto le prime richieste per gli impianti industriali, prima ancora di aprire la food business unit, per questo motivo dobbiamo farci trovare pronti. Inoltre, abbiamo un brevetto per un metodo innovativo di vitrificazione delle cellule staminali. Stiamo lavorando sull'ingegnerizzazione del dispositivo.

A livello mondiale, il mercato dell'azoto liquido ha numeri importanti. Credete di aver aperto la strada ad altri player nel settore?

È possibile, e dobbiamo essere forti per difenderci. La nostra tecnologia è esclusiva e brevettata. Noi usiamo la radiazione ultravioletta UV-C e chiunque voglia usare gli UV-C sull'azoto liquido ricade sotto le rivendicazioni dei nostri brevetti. Attualmente i competitors offrono solo una filtrazione grossolana che non purifica l'azoto da batteri e virus.

Quali sono i prossimi progetti?

Costruire il primo prototipo di grande impianto industriale di sterilizzazione per il settore alimentare e consolidare la nostra presenza nel mercato internazionale della PMA, dove vogliamo incrementare le vendite dei nostri dispositivi medici.


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