MyCreditManager, Colombari: “Con la nostra piattaforma legaltech innoviamo la gestione dei crediti export”

Redazione BacktoWork 27/04/2021

Invenium Legaltech, tramite la piattaforma digitalizzata MyCreditManager, intende rivoluzionare la gestione dei crediti commerciali in un settore, quello dell’export, che in Italia vale circa un terzo del PIL nazionale. Ne abbiamo discusso con l’amministratore delegato Paolo Colombari. 

Da quali esigenze nasce la vostra startup?

Il settore della tutela e gestione del credito estero è ancora fortemente arretrato. Il mondo del legaltech negli USA è molto avanti; in Europa e Italia è ancora in fase embrionale. Non esistono piattaforme in cui una società, un esportatore possa trovare con chiarezza e immediatezza una varietà di soluzioni in risposta alle proprie esigenze. Una grande quantità di legali, di avvocati, di piccole società continuano a lavorare come si è sempre fatto, il mondo dei servizi non è ancora sufficientemente digitalizzato.

I nostri obiettivi sono due: innanzitutto offrire a tutti gli esportatori in ambito globale una piattaforma accessibile di gestione dei crediti internazionali. Ad oggi tutti si concentrano sui crediti bancari: in Italia, infatti, negli ultimi cinque anni sono stati ceduti dalle banche circa 250 miliardi di euro. Questo ha generato una grossa crescita di player e di investimenti tecnologici, ma solo in questo specifico settore: sostanzialmente questa importantissima rivoluzione non ha toccato il mondo dei crediti esteri. All’interno dell’Unirec, l’associazione che riunisce le società che si occupano di tutela del credito, meno del 4% gestisce il credito internazionale e non si tratta di grossi player, ma di società molto piccole che lavorano molto bene; questo vuol dire che il settore può crescere molto. Serve, ovviamente, un livello di attenzione più alto: quello dell’export, secondo stime ufficiali, vale in Italia circa 500 miliardi di euro, un terzo del PIL, un mondo di enorme importanza che ha bisogno di essere digitalizzato

Sulla nostra piattaforma ogni società troverà delle informazioni e delle risposte ai propri problemi: se una società ha determinate esigenze, possiamo proporre le soluzioni più adeguate, indicando tempi e costi che, per inciso, saranno decrescenti e non proporzionali al tempo impiegato; più tempo ci mettiamo, meno guadagniamo, mettendoci dalla parte dell’esportatore.

E il secondo obiettivo che vi ponete?

Vogliamo tutelare l’intero ciclo di vita del credito e non occuparci soltanto del recupero. Se i contratti sono redatti male, come si può gestire efficacemente il credito? Per esempio, ci sono molte società che pensano sia utile inserire, all’interno dei contratti, una clausola arbitrale salvo poi pentirsene quando si scopre che attivare un procedimento di composizione arbitrale, in ambito internazionale, può arrivare a costare decine di migliaia di euro. Perché inserire la clausola se non ne vale la pena? Vogliamo cambiare questo approccio. Con la nostra startup, quando capiterà che i nostri clienti abbiano un problema, avremo la possibilità di offrire strumenti diversi e più economici.

A chi vi rivolgete?

MyCreditManager si rivolge alle aziende piccole e grandi, italiane ed estere, ma anche ai professionisti, ai commercialisti, agli advisor, agli avvocati: a tutti quegli operatori che si occupano della gestione del credito. In realtà si tratta di tutti i settori, perché ovunque si parla di credito: che siano ospedali o squadre di calcio, una multinazionale indiana o una piccola azienda del pavese, ognuno deve avere la sua soluzione e la nostra piattaforma deve essere uno strumento facilmente accessibile. 

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Avete un’esperienza di 25 anni nella gestione dei crediti internazionali. In cosa è stata utile in fase di ideazione della startup?

L’innovazione non può non nascere dall’esperienza. Siamo professionisti di società che hanno gestito tanti portafogli e, a volte, hanno anche commesso degli errori: e proprio da questi errori abbiamo capito dove operare con più attenzione. 

Quando un cliente emette una fattura, che sia di mille euro o di un milione, noi ci domandiamo se questa fattura doveva essere emessa, se i modelli contrattuali possono essere implementati, se le contestazioni possono essere gestite più efficacemente oppure se è possibile avviare un progetto ad ampio respiro, per ridisegnare i processi aziendali di gestione del credito.

In questi 25 anni di esperienza ci siamo accorti che c’è una lacuna di competenze che vogliamo colmare con la nostra expertise, ma anche dialogando con gli altri operatori del Fintech e dell’Insurtech.

Quali sono le caratteristiche della vostra tecnologia?

MyCreditManager è una piattaforma innovativa che utilizza algoritmi di comprensione: la potenza dell’intelligenza artificiale è fondamentale per determinare i livelli di rischio, di costo, le strategie di recupero più opportuno e i tempi prevedibili per la gestione di un credito verso una determinata società, in un certo Paese, con uno specifico scenario giuridico e macroeconomico. Sulla base di questi dati creeremo algoritmi complessi che, però, non sostituiranno in toto l’intelligenza umana ma affiancheranno e potenzieranno le competenze di un team di eccellenza, altamente specializzato.

Quali vantaggi offre e come può aiutare a tutelare il credito export?

Creando una serie di efficienze: capire cosa stiamo andando a fare e dove è un elemento essenziale. Abbiamo strumenti diversi correlati a ordinamenti diversi; in alcuni contesti possiamo utilizzare un decreto ingiuntivo europeo; in altri, per gestire efficacemente un credito possiamo utilizzare l’intervento delle banche centrali o delle camere di commercio; in altri contesti ancora, sappiamo che il livello di tutela dell’esportatore è estremamente basso ed i rischi di default estremamente elevati. Queste considerazioni logiche possono essere tradotte in numeri e processi: possiamo dare un rating alle attività e alle difficoltà ad essa legate. Possiamo capire i benefici della nostra azione, quanto durerà, quali strategie saranno le migliori e con quali costi. Potremo controllare le azioni e condividerle con la nostra squadra: è un punto a cui tengo molto, per piattaforma intendiamo il connubio tra software e, quindi, intelligenza artificiale, e un team di persone

L’export è un settore strategico per l’economia italia: come si possono sostenere le PMI?

Bisogna migliorare principalmente a livello culturale e sensibilizzare gli operatori. Noi collaboriamo con l’AICE, l’Associazione Italiana Commercio Estero, e comprendiamo che in qualche modo è importante condividere le conoscenze e trasferire alcune informazioni, proprio per far comprendere il bisogno di strumenti efficaci: prima di fare una cosa, bisogna studiarla bene. Noi vogliamo rendere i processi di analisi del rischio diffusi e alla portata delle piccole imprese in tutta Europa e nel mondo. 

Quali sono gli obiettivi della campagna di crowdfunding?

Puntiamo ad accelerare lo sviluppo tecnologico della piattaforma. Utilizzeremo una squadra di analisti e programmatori che già lavorano nel mondo finanziario. Il nostro impegno come Legaltech è quello di creare un nuovo modello di business. La piattaforma sarà utile e accessibile a tutti: multi-country e multi-language

Inoltre vogliamo rafforzare le attività di marketing e la presenza internazionale. A livello italiano potremo avvantaggiarci del posizionamento di Invenium, già attiva da 25 anni nel settore della gestione crediti internazionali. Vogliamo sfruttare questa “ricchezza” per estenderla anche all’estero, tramite risorse dedicate che collaboreranno nei mercati esteri con agenzie locali per costruire iniziative e campagne di marketing digitale ed efficientare il servizio. Siamo consapevoli del fatto che in questo settore nessuno utilizzerà i nostri servizi se non sa chi siamo e come lavoriamo.

Che obiettivi vi ponete a medio e lungo termine?

Vogliamo al 2025 con un fatturato e marginalità importanti, non per magia ma facendo leva essenzialmente su tre fattori: la valorizzazione del know-how e dell’expertise di Invenium a supporto dell'attività della startup; le soluzioni innovative di MyCreditManager che renderanno i processi più agili e meno costosi; e, infine, le attività di marketing internazionale per fare conoscere la nostra piattaforma e il nostro approccio Legaltech agli esportatori e agli operatori del settore. Nonostante le criticità connesse alla pandemia, sappiamo che il settore dell’Export ha una grandissima capacità di reazione e di “rimbalzo”: proprio il dinamismo di questo settore è lo scenario migliore per rivoluzionare i processi di gestione, con un progetto di respiro internazionale e di alto contenuto tecnologico.


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