Massimiliano Arena (Sliding Life): “Un family manager per migliorare la gestione dei figli nelle coppie separate o divorziate”

Redazione BacktoWork 26/07/2021

Startup innovativa a vocazione sociale fondata nel 2017, Sliding Life mette a disposizione un servizio ad alto contenuto tecnologico che aiuta i genitori separati o divorziati (ma non solo) nell’organizzazione e nella gestione quotidiana della vita dei propri figli. Insieme al founder e CEO, Massimiliano Arena, abbiamo discusso degli obiettivi e delle peculiarità del progetto.

Com’è nata l’idea di fondare Sliding Life e quale esigenza si propone di risolvere?

L’idea nasce dalla mia esperienza di 17 anni da avvocato divorzista. Ho deciso di fondare l’impresa per dare la possibilità alle persone coinvolte in questa fase della vita di avere risposte in tempo reale e 365 giorni all’anno, anche da remoto, garantendo il massimo della discrezione e della riservatezza. Negli anni poi, dal rispondere ad un’esigenza meramente legale, siamo arrivati a sviluppare una serie di prodotti che abbracciano tutte le famiglie, non solo quelle con genitori divorziati o separati.

Quali servizi mette a disposizione per gestire le relazioni e la vita familiare?

Il servizio principale che offriamo ai nostri clienti è il Parenting, un family manager che aiuta i genitori a gestire tutta la vita dei figli, dai tempi agli spazi fino alle spese. Lo strumento è disponibile sia da desktop che da mobile - e presto anche tramite App - ed è stato concepito per migliorare le relazioni e la comunicazione tra i genitori che possono, grazie ad esso, condividere e scambiare tutto ciò che serve sia per quanto riguarda gli impegni e i turni di visita, che per le spese e le autorizzazioni (a partire da quelle mediche e scolastiche, fino a quelle relative alla pubblicazione delle foto sui social per i minorenni). Si tratta di un ambiente chiuso, criptato end-to-end e che, a pagamento, può essere collegato a tecnologia blockchain che funge anche da prova in caso di contenzioso legale. Svolge quindi il duplice ruolo di registro con tutte le comunicazioni dei genitori e di deterrente per mantenere un rapporto comunicativo efficace e sereno anche in un momento difficile.

Questo strumento, che abbiamo pensato inizialmente per le coppie separate e divorziate, è in realtà utilizzabile anche da genitori che non lo sono ma hanno bisogno di un supporto per gestire spese e impegni dei figli.

Qual è la vostra strategia di comunicazione e come fate conoscere il servizio?

Come Sliding Life abbiamo investito tanto nella comunicazione sui social network, cosa che negli anni ha ripagato permettendoci di ampliare l’audience e fidelizzare gli utenti. Abbiamo infatti una community di 5mila persone molto fedeli al nostro prodotto che funziona come un gruppo di mutuo aiuto in cui si scambiano consigli su come affrontare una situazione non facile in famiglia.

Da settembre inizieremo poi a promuovere il Parenting attraverso i tribunali e gli avvocati. Saranno dunque i magistrati, i legali e i mediatori familiari a consigliare alle coppie che devono separarsi o divorziare l’utilizzo di uno strumento ad alto contenuto tecnologico per affrontare il quotidiano dei figli, oggi invece gestito con telefonate e sms o chiedendo aiuto agli avvocati. Dai test e dai sondaggi che abbiamo condotto possiamo dire che si tratta di categorie professionali coinvolte nella litigiosità familiare che apprezzeranno sicuramente i vantaggi derivanti dall’utilizzo del nostro software. 

Da poco abbiamo inoltre raggiunto un accordo con una grossa compagnia assicurativa che si occupa di servizi alle famiglie e che veicolerà il Parenting alle decine di migliaia di loro clienti.

Slidinglife

la piattaforma tecnologica a supporto delle relazioni familiari pre e post divorzio

Scopri il crowdfunding →

Che obiettivi vi ponete con la campagna di crowdfunding e come intendete utilizzare i fondi degli investitori?

Abbiamo già raggiunto l’obiettivo minimo di raccolta di 100mila euro e puntiamo ora all’obiettivo massimo di 400mila euro. Il capitale raccolto verrà speso principalmente in tre ambiti. Il primo è l’internazionalizzazione: ci stiamo infatti aprendo verso il Brasile, un Paese che ha 220 milioni di abitanti e un’altissima vocazione digitale rispetto ad altri Paesi. Nel 2022 vogliamo poi puntare agli Stati del Nord Europa che, per numero di matrimoni, divorzi e reddito pro capite, sono quelli che ci interessano maggiormente.

Gli altri settori in cui investiremo le risorse raccolte tramite crowdfunding saranno quelli dello sviluppo tecnologico (dobbiamo completare la tecnologia blockchain) e del marketing per l’acquisizione di nuovi utenti. Attualmente ne abbiamo 7mila e il nostro intento è quello di triplicarli entro la fine dell’anno.

Qual è la vostra peculiarità e le caratteristiche che vi differenziano dalle altre imprese del settore?

Uno dei punti di forza del servizio che offriamo è sicuramente la sua usabilità. Il Parenting è infatti molto facile da utilizzare, il che è stato anche confermato da un sondaggio interno che abbiamo lanciato nella nostra community: 8 genitori su 10 hanno infatti avuto modo di apprezzarlo, tanto da affermare di volerlo continuare ad utilizzare. Abbiamo inoltre svolto dei test con avvocati e magistrati e tutti ne hanno apprezzato tanto l’impatto sociale quanto l’alto livello di usability.

La pandemia in corso ha inciso sul vostro settore? Se sì, in che modo?

Sliding Life è stata fondata nel 2017 ed è partita con un servizio che all’epoca era innovativo, quello della video-consulenza, che durante la pandemia è diventato non più futuro ma presente. Sono infatti aumentate le libere professioni (avvocati, psicologi, ecc.) che hanno prestato e continuano a prestare la propria consulenza da remoto. Non essendo dunque più innovativi, abbiamo spinto l’acceleratore sul Parenting.

Nell’anno dell’emergenza sanitaria, complici le restrizioni e la convivenza forzata, sono aumentate le coppie disgregate tanto che si parla di un aumento del 70% delle separazioni e dei divorzi entro il 2030. Considerato che nell’arco di questo decennio saranno i nativi digitali a diventare genitori e a dover affrontare il tema della gestione dei figli, diventerà molto più veicolabile il nostro sistema di family management.

 


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