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Borsino Rifiuti, Gianluca Vorraro: "Così abbiamo rivoluzionato lo smaltimento dei rifiuti"

Redazione BacktoWork 14/11/2020

Borsino Rifiuti ha realizzato la prima piattaforma online dedicata al trasporto e smaltimento degli scarti, sottoprodotti e rifiuti. Trasparenza, risparmio e velocità sono i punti di forza di un modello innovativo, basato sulla disintermediazione, che sta già riscuotendo grande successo. Ne abbiamo parlato con Gianluca Vorraro, founder della startup che ha aperto una campagna di crowdfunding online nell'ambito del suo terzo aumento di capitale

Come è nata e di cosa si occupa Borsino Rifiuti?

L’idea di dare vita a Borsino Rifiuti è nata nel 2014 da una nostra esigenza di smaltimento dei rifiuti. Io e il mio attuale socio dovevamo trovare qualcuno che smaltisse metalli e che sostituisse la società che se ne occupava solitamente. Abbiamo dunque cercato su internet qualche operatore che ci offrisse un servizio smart e sicuro. Dopo diverse ricerche abbiamo selezionato cinque operatori che ci hanno sottoposto preventivi con prezzi variabili e tra loro molto distanti. Alla fine, dopo una settimana di confronti e trattative, il prezzo effettivamente pagato si è discostato notevolmente dai primi preventivi. 

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Il primo pensiero è stato che non ci fosse un mercato chiaro e trasparente dello smaltimento dei rifiuti. E che non esistesse neanche la consapevolezza, da parte di chi produce il rifiuto, del vero valore di mercato di quest'ultimo. Da qui - da questa nostra esigenza - è nata l’idea di fare qualcosa, idea che poi si è concretizzata in Borsino Rifiuti. 

Siamo oggi l'unico operatore attivo nella disintermediazione online che si rivolge a tutti gli attori dell'economia circolare per una gestione efficiente, sostenibile e trasparente degli scarti, sottoprodotti e rifiuti destinati a riuso, smaltimento e commercializzazione.

Cosa vi differenzia dalle imprese concorrenti?

Rispetto agli altri concorrenti noi diamo a tutti l’opportunità di poter smaltire in modo rapido, sicuro e vantaggioso, soprattutto di poter conoscere il valore del proprio rifiuto, cosa che prima non esisteva. La piattaforma online che abbiamo creato permette di registrare la propria posizione, selezionare il tipo di rifiuto che si deve smaltire, conoscerne il prezzo, il migliore sul mercato in quel territorio e in quel momento, e sapere quanto costa il trasporto, per poi procedere direttamente online con l’operazione. Tutto in tempo reale perché Borsino Rifiuti ha già controllato tutte le autorizzazioni di chi viene a prendere il materiale e di chi se ne farà carico. 

Il nostro modello è quello di una borsa territoriale dello smaltimento. Gli scarti sono destinati a chi offre le migliori condizioni sul territorio in un certo momento. Chi accede al sistema ha così maggiore chiarezza sulla gestione degli scarti e sul valore delle materie prime che costituiscono lo scarto. 

Borsino Rifiuti

la piattaforma innovativa dedicata alla gestione degli scarti, rivolta a tutti gli interlocutori dell'economia circolare.

Scopri il crowdfunding →

A che pubblico si rivolge Borsino Rifiuti?

La società si rivolge sia ad aziende ed enti pubblici che a privati cittadini. Il modello di business coinvolge tanto chi segue la lavorazione degli scarti quanto chi li produce, mettendo a disposizione un'ampia rete formata da trasportatori selezionati che consegnano i rifiuti agli impianti

A livello territoriale operiamo principalmente a Roma e a Milano, ma anche a Napoli, Genova, Bologna, e in altre realtà più piccole.

Quali sono le opportunità e i nuovi trend del mercato?

Dopo l'approvazione a Settembre 2020 del D.Lgs. n. 116/2020 stiamo avendo uno sviluppo migliore di quello che avevamo inizialmente previsto. Il provvedimento dà la possibilità ad un'azienda di rinunciare alla raccolta del Comune, utilizzare un operatore privato e in questo modo avere uno sconto sulla tassa rifiuti. Di conseguenza per noi si stanno aprendo molte opportunità. In tantissimi infatti ci stanno chiedendo di passare al nostro servizio in modo da poter risparmiare, in un momento di crisi come questo, sulla TARI. 

Per esempio, a Roma ci sono delle associazioni di categoria che stanno consigliando ai loro associati di lasciare AMA per passare a noi. Così come a Milano ci sono delle aziende che stanno abbandonando A2A per usufruire del nostro servizio di micro-raccolta. In tale modo in questi ultimi mesi abbiamo siglato un gran numero di nuovi contratti.


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