Aumento di capitale per Too Good To Go: 31,1 milioni di dollari per l’app antispreco

Redazione BacktoWork 02/02/2021

Malgrado i prevedibili ostacoli dovuti all’emergenza sanitaria da Covid-19, il settore del food rimane uno di  quelli che meglio sono riusciti ad adattarsi di fronte alle ristrettezze della pandemia. Lo dimostra tra le altre cose anche il maxi finanziamento che ha ottenuto di recente l’app antispreco danese Too Good To Go, la quale ha aumentato il suo capitale di ben 31,1 milioni di dollari raccolti tra gli investitori già presenti nella società, i dipendenti e bslice/, che da sola ha contribuito con 15,4 milioni. Un primo step di finanziamento portato avanti da un fondo specializzato in venture capital.

La crescita di Too Good To Go

Un passo in avanti considerevole per l’app, guidata in Italia da Eugenio Sapora, che ha fatto della lotta allo spreco di cibo la sua mission aziendale, acquistando a prezzi stracciati tutto il cibo che a fine giornata rimane invenduto in negozi alimentari, supermercati, panetterie e rosticcerie per poi rivenderlo a chi ne ha bisogno. E’ proprio tramite questa strategia vincente che Too Good To Go, presente in 15 paesi europei, ha potuto in soli due anni raggiungere ben 30 milioni di utenti collaborando con circa 65mila punti vendita.

Ed è proprio nel corso dell’ultimo anno che Too Good To Go ha avviato un progetto di espansione territoriale nel nostro Paese, nonostante la pandemia di coronavirus abbia stravolto le nostre abitudini alimentari. Grazie all’utilizzo delle cosiddette Magic Box, con cui gli acquirenti possono portarsi a casa una selezione delle eccedenze dei negozi alimentari per prezzi inferiori ai 5 euro, si va ad innescare un’operazione dalla quale finiscono tutti per guadagnarci: i clienti che acquistano cibo a costi contenuti, i commercianti che monetizzano su alimenti che altrimenti andrebbero sprecati e infine Too Good To Go che riceve una commissione per ogni transazione effettuata.

Il futuro dell’app

L’app danese sembrerebbe dunque avere trovato un terreno fertile su cui operare, dato che il problema dello spreco di cibo è purtroppo noto in tutto il mondo. La chiusura di molte attività nel corso della pandemia non sembra però scoraggiare i suoi investitori, che anzi hanno già previsto come con la fine delle restrizioni i guadagni torneranno ad avere un’impennata. Scenario che sarà quasi sicuramente favorito dallo sbarco appena avvenuto di Too Good To Go negli Stati Uniti, dove con 150mila utenti e 600 negozi già affiliati l’azienda punta a far diventare virtuose le abitudini alimentari delle grandi aree metropolitane a stelle e strisce come quella di New York, quella del New Jersey e quella di Boston.


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