Andrea Toponi (Cyberangels): “PMI e professionisti al centro delle nostre soluzioni di cyber security e cyber insurance”

Redazione BacktoWork 21/07/2021

Incubata all’interno dell’hub per startup insurtech di Vittoria Assicurazioni, Cyberangels è la prima piattaforma as a service in Italia che offre soluzioni per aumentare la sicurezza informatica e tutelarsi contro i danni da attacchi cyber. Ne abbiamo parlato con Andrea Toponi, CEO e co-founder della startup.

Di cosa si occupa Cyberangels e perché ha scelto di dare vita a questo progetto?

Cyberangels nasce per rispondere ad un’esigenza oggi sempre più sentita e diffusa relativa alla sicurezza informatica e all’aumento delle minacce e degli attacchi cyber, un fenomeno cresciuto a seguito dell’accelerazione del processo di digitalizzazione che stiamo vivendo. Non solo le grandi aziende, ma anche le più piccole e i professionisti sono oggetto di attacchi informatici e hanno compreso di dover correre ai ripari per proteggere il proprio business.

L’idea del progetto nasce proprio dalla nostra esperienza personale in questo ambito. Qualche anno fa io e il mio socio abbiamo fondato un’azienda di consulenza tecnologica. Il nostro assicuratore ci ha proposto una polizza cyber risk per proteggere l’azienda dagli attacchi informatici. La modalità proposta non aveva nulla a che vedere con il digitale e quindi ci siamo posti il problema: se questo è il livello di proposta che viene fatto alle aziende, sarà difficile riuscire a tutelarsi adeguatamente. A quel punto abbiamo iniziato a ragionare su una soluzione che potesse davvero proteggere il business delle piccole e micro aziende e dei professionisti, e abbiamo sviluppato una piattaforma digitale che permette agli utenti di conoscere e monitorare i rischi informatici ai quali sono esposti, aumentare il livello di sicurezza della propria attività e ridurre al minimo l’impatto e i danni creati da un eventuale attacco.

Come funziona la piattaforma e che soluzioni offre?

La piattaforma per prima cosa analizza, raccoglie e interpreta in modo automatizzato i dati e le informazioni, esegue scansioni automatiche, su base regolare e continua, degli asset digitali del cliente per individuarne le vulnerabilità e suggerire azioni per la loro gestione e correzione. L’obiettivo è quello di innalzare il livello di protezione del cliente, e questa è una parte delle soluzioni che mettiamo a disposizione. L’altra è affidarsi ad esperti del settore che possono offrire supporto tramite consulenze personalizzate. A tal proposito abbiamo creato una rete di professionisti sul territorio che è in continuo aumento.

C’è poi l’aspetto relativo alla gestione del rischio residuale che resta dopo aver fatto una buona prevenzione e che non è mai del tutto eliminabile. In questa fase interviene l’assicurazione che ha la funzione di coprire i danni al business derivanti da un evento cyber.

Il progetto di Cyberangels può estendere i propri confini al di fuori dell’Italia?

Il progetto è ambizioso nella sua genesi. L’idea è stata sviluppata all’interno dell’incubatore di Vittoria Assicurazioni, un hub per le startup insurtech. Il progetto è stato pensato per essere scalabile, e per poter crescere rapidamente anche a livello internazionale. Una piattaforma che cresce con le esigenze dei clienti, un network di professionisti che cresce di pari passo. Dopo l’Italia, il nostro target sono i mercati europei, Spagna, Francia e Regno Unito prima di tutto.

Quali sono gli obiettivi di Cyberangels a breve e medio termine?

A breve termine vogliamo completare la raccolta che abbiamo lanciato su BacktoWork che ci consentirebbe di accelerare il percorso di validazione sul mercato. Le startup tech soffrono un po’ questa necessità di velocità, che è data dal fatto che più si è veloci a testare il mercato, più si è veloci a verificare la validità delle soluzioni proposte, tanto più si ha la possibilità di avere successo. Quindi i soldi di questa raccolta saranno destinati a garantire l’accelerazione che abbiamo programmato. 

Nel medio periodo abbiamo l’obiettivo di far crescere la tecnologia di cyber security e di creare una nostra società assicurativa. Vogliamo avere il nostro prodotto assicurativo che parta dalla mole di dati raccolti dai nostri clienti, i dati ci permetteranno di disegnare le polizze assicurative più adeguate alle esigenze di chi si rivolge a Cyberangels. Questa sarà poi la leva del vero e proprio salto internazionale che abbiamo intenzione di fare. Vorremmo essere riconosciuti come leader nelle soluzioni di cyber insurance in Italia ed Europa.

Qual è la strategia di comunicazione di Cyberangels e su quali social siete più attivi?

Abbiamo da poco costituito un team di comunicazione con l’obiettivo di accrescere tra le piccole realtà la consapevolezza di come sia necessaria una protezione differente rispetto al passato e per far conoscere le potenzialità di Cyberangels. Al momento ci stiamo concentrando su Facebook, successivamente passeremo anche su LinkedIn. Il nostro target è rappresentato principalmente da studi di professionisti associati, micro e piccole imprese

Quali sono i punti di forza di Cyberangels e cosa vi distingue dalla concorrenza?

L’analisi della concorrenza che abbiamo svolto comprende non solo il perimetro italiano, ma si allarga a livello internazionale. Abbiamo da subito voluto confrontarci con i più bravi che oggi operano negli Stati Uniti, i quali stanno tracciando il percorso, con uno sguardo anche al Nord Europa. La differenza principale rispetto ai nostri competitor oggi è quella di posizionarci in modo molto semplice e diretto nel rapporto e nell’interazione con il cliente. Sappiamo che l’argomento della cyber security non è semplice da comprendere, sulla piattaforma offriamo strumenti e percorsi di formazione e la possibilità di interagire con professionisti esperti anche in videoconferenza.

Cyberangels

La prima Cyber Insurance Platform pensata per professionisti, micro, piccole e medie imprese

Scopri il crowdfunding →

Come utilizzerete i fondi raccolti grazie alla campagna di crowdfunding?

Il 50% circa del budget andrà a sostenere la strategia di digital marketing. In questa fase di lancio dell’azienda è molto importante posizionarci sul mercato nel modo giusto. La restante parte sarà suddivisa fra lo sviluppo tecnologico della piattaforma, che oggi è già online con le sue prime versioni, e l’ampliamento del network di professionisti sul territorio che è l’altro elemento caratterizzante. Abbiamo già avviato il percorso di valutazione dei profili che saranno poi certificati dal nostro Comitato tecnico

La pandemia ha modificato il modo di lavorare di Cyberangels?

Noi siamo nati in piena pandemia, abbiamo realizzato tutto il percorso di incubazione nel Vittoria Hub durante la pandemia. Abbiamo lavorato da remoto fin da subito e fortunatamente siamo un team giovane fatto di ragazzi e ragazze avvezzi ai meeting da remoto, alle chat, alle sessioni di collaborazione e così via. Oltretutto i collaboratori non sono solo in Italia, sono sparsi in Europa. Ancora oggi lavoriamo da remoto in modo molto fluido e ci riserviamo due giorni a settimana per i meeting in presenza al fine di garantire quel giusto livello di relazione ed empatia necessario al team.


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