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Affitto Certificato, Alessandro la Viola: “Grazie al nostro database, si potrà scegliere l’inquilino migliore per il proprio immobile”

Redazione BacktoWork 10/07/2020

Alessandro la Viola, ideatore e cofondatore di Affitto Certificato, spiega l’innovazione del suo progetto in fase di crowdfunding su BacktoWork.

Affittare un immobile è spesso una scommessa: gli inquilini che non pagano sono, infatti, una minaccia che talvolta induce i proprietari perfino a tener sfitte le proprie case, pur di non incorrere in problemi. La lentezza della giustizia, poi, trasforma le cause in vere e proprie odissee.

Affitto Certificato è la startup che sta creando la prima (e unica) banca dati con le referenze digitali degli inquilini, in modo che proprietari e agenzie immobiliari possano scegliere quelli più affidabili.

Alessandro la Viola, ideatore e cofondatore di Affitto Certificato, racconta il progetto e le finalità della campagna di crowdfunding avviata su BacktoWork, che si concluderà a fine luglio 2020 e che ha già superato l’obiettivo minimo fissato in 50.000 euro.

Come è nata l’idea di Affitto Certificato?

Qualche anno fa, avevo deciso di affittare un immobile e nell’annuncio avevo specificato “solo referenziati”, onde evitare problemi con i potenziali inquilini. Sono stato sommerso di richieste, ma mi sono accorto di non avere alcuno strumento per la selezione. Ho, quindi, deciso di scegliere l’inquilino in base alla sua professione, ma dopo qualche mese sono stato costretto a sfrattarlo.

Quest’esperienza mi ha fatto capire come, nell’era della reputation economy dominata da recensioni e rating, il solo contratto di lavoro spesso non basta per selezionare l’inquilino giusto per la propria abitazione. E quindi mi sono detto: “Manca qualcosa, manca un database per raccogliere le referenze positive sullo storico degli inquilini”. 

Così ho deciso di creare Affitto Certificato.

Cosa può verificare il proprietario di un immobile tramite Affitto Certificato?

Sostanzialmente il passato del potenziale inquilino, attraverso il nostro sistema di rating di affidabilità.

Affitto Certificato, infatti, si basa sul matching tra i feedback rilasciati dai proprietari di appartamenti precedentemente affittati dal soggetto in questione e i dati ufficiali di Camere di Commercio e di altre banche dati di società di informazioni commerciali che profilano i soggetti in relazione alla loro affidabilità ad adempiere.  

Grazie al nostro servizio sarà quindi possibile verificare la regolarità dei pagamenti del potenziale inquilino, fino ad avere un vero e proprio report informativo in formato PDF.

Siete così sicuri del vostro servizio da aver previsto perfino una tutela assicurativa per i proprietari che affittano tramite il vostro servizio.

Sì, a favore del proprietario che sceglie di verificare tramite Affitto Certificato il potenziale inquilino, abbiamo previsto anche una forma di tutela assicurativa con Locazione Serena in collaborazione con Nobis Compagnia di Assicurazioni. Tramite questo prodotto assicurativo garantiamo al proprietario il canone d’affitto e proteggiamo gli investimenti immobiliari dei proprietari.

Affitto Certificato

il servizio di referenza digitale degli inquilini che facilita e rende più sicuro il mercato delle locazioni

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Quali sono i prossimi progetti di sviluppo del vostro business?

Ora il nostro obiettivo è quello di implementare un sistema di open banking che permetta agli inquilini di dimostrare la propria solvibilità in pochi minuti, semplicemente connettendo il conto corrente con la nostra app. Inoltre stiamo concludendo accordi con player assicurativi che consentano di sostituire le spese per la cauzione con polizze contro danni e morosità

Infine vorremmo offrire la possibilità di pagare il canone di locazione come una qualsiasi bolletta, in modo che i proprietari non debbano più attendere che il pagamento venga eseguito manualmente dagli inquilini e questi potranno in cambio tracciare la regolarità delle transazioni.

Per questo avete avviato una campagna di crowdfunding?

Il nostro obiettivo era quello di raccogliere 50.000 euro entro la fine di luglio 2020 per finanziare l’attività di marketing e per l’implementazione dei nuovi servizi: la campagna è in corso e abbiamo già raccolto 143mila euro, il 286% dell’obiettivo minimo prefissato. Inoltre grazie al percorso di accelerazione con l’incubatore certificato Digital Magics, abbiamo avviato una proficua relazione con il loro network di player del fintech e insurtech e di investitori professionali, e questo ci permetterà di raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati.


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