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Supply Chain Management e IoT: evoluzione e vantaggi per l'azienda

Redazione BacktoWork 10/12/2020

Supply Chain Management è sinonimo di processi produttivi e distributivi più efficaci e più efficienti, a monte e a valle della produzione. In primis, facendo in modo che tutti gli operatori della filiera lavorino in maniera integrata e armonica, per efficientare i processi, ridurre gli errori, fluidificare la gestione degli ordini, al fine di ottimizzare i tempi di spedizione e di consegna. A valle della produzione, ottimizzando la qualità della relazione e la customer satisfaction, spingendo sulla personalizzazione dei prodotti e dei servizi. Il termine “supply chain management” è stato introdotto per la prima volta da Keith Oliver e Michael D. Webber, nel 1982, nel saggio intitolato “Supply Chain Management: Logistics catches up with strategy”. Nel 2007, “The Council of SCM Professionals” ha definito che il Supply Chain Management “comprende la pianificazione e la gestione di tutte le attività coinvolte nella ricerca, nella fornitura, nella conversione e nella gestione delle attività logistiche”.

Supply Chain Management e IoT 

Oggi il Supply Chain Management ha abbracciato la rivoluzione della Internet of Things, basata su tecnologie trasmissive di ultima generazione, diventando così “smart” e dando vita a concetti come smart logistic e Intelligent Transport System.

Il salto tecnologico in avanti è avvenuto alla fine degli anni ’80, con la diffusione delle tecnologie RFID (RadioFrequency IDentification) e dei sensori all’interno dei magazzini e in altri ambiti produttivi. La chiave di volta sta nell’utilizzo dei tag, microchip dotati di un codice identificativo univoco, di una memoria e di un’antenna; i tag si attivano quando vengono sollecitati da un reader RFID e trasmettono informazioni. Rispetto ai barcode, lettori di codici a barre, che possono essere letti singolarmente, i tag RFID consentono letture di massa in tempo reale e con scarsi margini di errore.

Come funziona

Il funzionamento prevede l’utilizzo di palmari RFID all’interno dei magazzini; sulle porte dei vani di carico sono montati dei reader che funzionano analogamente al Telepass autostradale, rendendoli varchi smart. Quando i muletti che trasportano le merci attraversano i varchi intelligenti, i prodotti anch’essi dotati di etichette smart sono automaticamente caricati nel sistema informativo e se ci sono discordanze tra le bolle degli ordini e le merci che transitano, il sistema fa partire un avviso. Il ricorso all’IoT permette quindi di ottenere un gran numero di informazioni, che vengono poi archiviate nel sistema e possono essere condivise, migliorando notevolmente il Supply Chain Management.

Il termine Internet of Things si deve a Kevin Ashton, direttore esecutivo del Centro di Auto-ID del MIT, che lo coniò alla fine degli anni Novanta.

Smart Supply Chain Management

La gestione della catena di fornitura coinvolge cinque funzioni principali:

  1. Allineamento dei flussi

Sono quelli che si generano di continuo tra fornitori e clienti (denaro, materiali, informazioni). Tracciando tutte le informazioni della catena di fornitura in una piattaforma condivisa è possibile, in tempo reale, individuare colli di bottiglia a livello operativo e falle nella customer experience. 

  1. Funzioni di integrazione:

Smart Supply Chain Management collega diverse aree aziendali:

  •   Marketing (anticipazione della domanda)
  •   Approvvigionamenti
  •   Gestione e stoccaggio scorte materie prime
  •   Rapporti con i fornitori
  •   Gestione spedizioni e consegne
  •   Gestione ordini d’acquisto
  •   Produzione
  •   Gestione e stoccaggio scorte prodotti finiti
  •   Logistica di ritorno
  1. Coordinamento dei processi

Smart Supply Chain Management aumenta la redditività, tramite l’allineamento dei processi utilizzati per pianificare, procurare, realizzare, fornire (e monitorare), in un’ottica predittiva.

  1. Progettazione di sistemi complessi

Il vantaggio è di consentire la simulazione. Per indicare questa funzione si usa il termine “digital twin”, ovvero un gemello digitale di una macchina o di un prodotto, che consente di testare e comprendere come questi si comporteranno durante l’uso, usando lo spazio virtuale anziché la realtà.

  1. Gestione delle risorse

Lo Smart Supply Chain Management deve la sua “intelligenza” all’utilizzo di sensori, tag RFID, cellulari, smartphone, chioschi multimediali, telecamere, videocamere e di diversi standard di comunicazione, come sistemi GPS, Near Field Communication (NFC) e tecnologie Bluetooth. 


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