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Smart mobility: 20 milioni per cambiare la mobilità post-Coronavirus

Redazione BacktoWork 01/06/2020

La ​ smart mobilty​ è un concetto presente nel vocabolario dell’innovazione tecnologica già da diversi anni, grazie soprattutto ai progetti Smart City. Ma con l’emergenza Coronavirus i governi mondiali rischiano di dover dare, in tal senso, un’accelerata improvvisa e inaspettata. Come l’Italia che, attraverso AgiD e Mise, mette sul piatto ben ​ 20 milioni di euro per cambiare la mobilità post-Coronavirus​ e renderla a prova di intelligenza. L’obiettivo è quello di poter ideare un nuovo modello di trasporto pubblico che, grazie alla sperimentazione di soluzioni innovative, possa garantire tutte le esigenze di un nuovo mondo: distanze sociali tra i cittadini, ma anche i nuovi flussi di traffico urbano.

Smart mobility: un fondo da 20 milioni per il post-Coronavirus

Il primo bando di Smart Mobility è stato lanciato, appunto, dal Mise e da AgiD nell’ambito del programma Smarter Italy​ rivolgendosi a imprese, startup e centro di ricerca. 20 milioni di euro: questo il budget messo a disposizione per ​ ideare e sviluppare soluzioni che consentano di rivoluzionare la mobilità nel post-Covid-19​. Anzitutto, la realizzazione di più spazi per la mobilità su mezzi alternativi alle autovetture, oltre far fronte ad una accresciuta esigenza del trasporto di merci dell’ultimo miglio riducendo gli spostamenti dei consumatori. In questo modo si favorirebbe la ripresa sociale ed economica del Paese dopo l’emergenza Covid-19.

La sperimentazione delle soluzioni di Smart Mobility voluta fortemente dal Governo Conte ​sarà condotta nel territorio di 11 Comuni italiani: Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma, Torino, e includerà alcuni borghi e città di minore dimensione.

Come partecipare

Cosa prevede il bando sulla Smart Mobility promosso da Mise e AgiD? Anzitutto, una prima fase di consultazione​ così da permettere a imprese e startup di acquisire tutti gli elementi utili per la preparazione della gara. Successivamente, si ​ darà il via alla gara di appalto innovativo​ finalizzata alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti e soluzioni che consentano di prevedere e gestire i flussi di traffico, soddisfare le esigenze di mobilità delle aree e migliorarne la qualità.


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