Proximity commerce: la digitalizzazione nello shopping del futuro

Redazione BacktoWork 24/05/2022

Sembra proprio che per gli acquisti digitali nel negozio di quartiere il momento del grande boom sia arrivato. Gli elementi a favore di questa modalità di compravendita sono diversi e tutti molto interessanti

La sua (ri)scoperta è avvenuta durante la pandemia, quando - per ragioni di sicurezza e necessità in un contesto dagli spostamenti personali ridotti - si è riscoperto il piacere di fare acquisti nel negozio sotto casa.

Tra le tante conseguenze di questa situazione va annoverata anche di un nuovo modello di interazione tra attività commerciale, al quale è stato attribuito il nome di proximity commerce, il commercio elettronico di prossimità.

La nuova modalità di offrire prodotti in vendita ha riguardato soprattutto le realtà piccole e medie, che oltre ad aver offerto sui rispettivi siti e app la possibilità di acquistare online ha ampliato le opzioni di vendita aggiungendo alla tradizionale consegna a domicilio anche la possibilità di fare gli acquisti via Internet e ritirare il prodotto in negozio.

Esperienza di acquisto più ricca

Ma quali sono le ragioni che hanno portato - e continuano a portare anche oggi - le persone a rivolgersi a questa tipologia di acquisti? Principalmente tre: in primis, il fatto di poter contare, per le proprie spese, su commercianti - e relativa offerta di prodotto - già noti, senza dover rinunciare alla comodità degli acquisti online. Il secondo aspetto è dato dal poter conservare almeno una parte del contatto umano che si concretizza al momento del ritiro in store dei prodotti acquistati.

Il terzo, infine, è in qualche modo la sintesi dei due e si manifesta nella possibilità, per il consumatore, di poter contare su un’esperienza di acquisto ad alto livello di personalizzazione, un aspetto che nell’e-commerce tradizionale è fisiologicamente trascurato, poiché i colossi di queste realtà riescono certo a soddisfare grandi moli di richieste ma risultano, all’opposto, carenti sul fronte della qualità, ovvero nell’impossibilità di seguire minuziosamente ogni pratica di acquisto, possibile, invece, per un piccolo negoziante “digitalizzato”.


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