Ora si potrà detrarre il 50% degli investimenti in Startup e PMI innovative

Giorgio Attilio Cardamellis 26/02/2021

Uno dei classici problemi italiani nell’ambito della Pubblica Amministrazione è l’emanazione dei decreti attuativi che devono rendere attuabili i provvedimenti contenuti nei decreti. Si tratta di un passaggio critico soprattutto in ambito economico, per esempio quando viene varata la Legge di Bilancio. Il 2020 è stato un anno eccezionale in tal senso, sono stati varati anche molti decreti economici con l’obiettivo di attenuare l’impatto della crisi economica legata alla pandemia. 

Uno di questi, forse il più importante, è stato il Decreto Rilancio.

Se tuttavia il Decreto Rilancio è di maggio è solo ora che è stato emanato il decreto attuativo che introduce le novità in tema di agevolazioni fiscali previste per chi investe in start-up e PMI innovative, anche per mezzo di OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio).

La detrazione massima era solo del 30% in precedenza

E che possono essere così sintetizzate:

  • innalzamento, al rispetto di alcuni limiti, dal 30% al 50% della detrazione dall'imposta lorda IRPEF dell'ammontare investito
  • obbligo di verifica preventiva degli aiuti de minimis già fruiti dalla società beneficiaria  rispetto ai quali parametrare il tetto massimo degli investimenti ricevuti.

Le nuove disposizioni, valide per gli investimenti effettuati nel 2020, si sovrappongono però e non sostituiscono quelle già in essere che in sintesi prevedevano:

  • per le persone fisiche, una detrazione IRPEF pari al 30% fino a un massimo di € 1 milione;
  • per le persone giuridiche, deduzione dall'imponibile IRES pari al 30% dell'ammontare investito, fino a un massimo di € 1,8 milioni.
  • il mantenimento della partecipazione nella start-up innovativa per un holding period triennale, in assenza del quale si decadrà dal beneficio e si dovranno ricalcolare le imposte senza tener conto della detassazione e con l’applicazione degli interessi legali.
  • qualora le detrazioni siano di ammontare superiore all'imposta dovuta, la possibilità di portare l'eccedenza in detrazione dalle imposte dovute nei periodi di imposta successivi ma non oltre il terzo. 

Il cap di 100 mila euro di investimenti annui in startup

Il decreto attuativo prevede il potenziamento del beneficio fiscale nella misura del 50% fino ad un massimo di € 100.000 investiti annui in start-up innovative. La detrazione è alternativa, e non cumulabile, rispetto a quella del 30% prevista dalla normativa già in essere.

Nel caso di investimenti in PMI innovative, l’investimento annuo su cui calcolare il beneficio del 50% sale a € 300.000.

La detrazione potenziata del 50% spetta prioritariamente rispetto a quella del 30% che continuerà a valere per la parte eccedente i sopra descritti tetti di 100 (o 300 mila) euro.

E’ importante notare che la detrazione fiscale del 50% spetta fino ad un ammontare massimo di aiuti concessi a titolo «de minimis» ad una medesima start-up o PMI  innovativa non superiore a 200.000 euro nell'arco di tre esercizi.

Aumentano però gli adempimenti per le aziende

E’ stato poi introdotto un nuovo adempimento a carico delle start-up/PMI innovative:  prima della effettuazione dell'investimento agevolato, l'impresa beneficiaria deve presentare al MISE un’apposita istanza telematica che deve contenere:

  • gli elementi identificativi dell'impresa beneficiaria e dell’ investitore  
  • l'ammontare dell'investimento che il soggetto investitore intende effettuare;
  • l'ammontare della detrazione che il soggetto investitore intende richiedere.

Il MISE verifica tramite il registro nazionale degli aiuti il rispetto da parte dell'impresa beneficiaria del massimale de minimis e notifica gli esiti dell'accertamento sia all'impresa beneficiaria che all’ investitore.

Le possibili difficoltà per l’equity crowdfunding

Se l’istanza dell’impresa riguarda tutti i 200 mila euro del massimale e il MISE accerta che in nei tre anni a cui tale massimale si applica vi è già stato un utilizzo di aiuti pubblici simili, l’azienda è tenuta a presentare una nuova istanza indicando gli importi rideterminati ai fini del rispetto del massimale, ovvero per quella quota dei 200 mila euro per cui non è stata presentata domanda di aiuti.

Per gli investimenti già effettuati nel corso dell'anno 2020 deve presentare l’istanza nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2021.

Queste regole potrebbero rappresentare delle difficoltà per le campagne di equity crowdfunding per le quali non risulta possibile conoscere preventivamente né gli identificativi né gli importi ricevuti.

Diventa decisiva la capacità della Pubblica Amministrazione di essere quanto più rapida possibile.


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