Opstart, aggregazione con il portale di crowdfunding BacktoWork

Redazione BacktoWork 10/04/2024

Giovanpaolo Arioldi, CEO di Opstart: “Uniamo le forze grazie a un progetto di aggregazione fra grandi player italiani del crowdfunding. Così più forti per competere anche a livello internazionale, grazie a una normativa che amplia i confini del mercato”

Milano, aprile 2024 - Il nuovo Regolamento europeo sul crowdfunding 2020/1503 (ECSP), entrato ufficialmente in vigore dal 10 novembre 2023,  ha, come primo risultato, portato alla creazione di un mercato unico europeo del settore. I portali autorizzati, qualora ne abbiano fatto richiesta, possono quindi esercitare la propria attività su tutto il territorio EU. L’operazione di Opstart (terzo portale italiano di crowdfunding per raccolta), con l’acquisto di BacktoWork (quarto portale italiano per raccolta), rappresenta quindi una prima risposta a questa sfida. L’obiettivo? Dare vita a un processo di aggregazione fra piattaforme di riferimento, andando così a costituire un grande player italiano del crowdfunding, capace di competere con la concorrenza estera. L’operazione è il primo caso di aggregazione fra grandi portali italiani con un totale combinato di circa 60.000 utenti, più di 600 campagne lanciate e 157 milioni di capitali raccolti, affermandosi così come primo portale italiano per capitali raccolti in crowdfunding (equity, lending e debt) e campagne lanciate.

“Questa operazione ci permetterà di far fronte comune davanti all’apertura e al conseguente ampliamento del mercato nazionale, con l’introduzione di nuove sfide e competitor” dice Giovanpaolo Arioldi, CEO di Opstart. “Con l’operazione si allargherà la compagine sociale - oggi composta da investitori privati e istituzionali come Banca Valsabbina e Warrant Hub - anche ad Intesa San Paolo. Grazie all’aggregazione, potremo offrire alla community di BacktoWork la possibilità di investire direttamente in economia reale e in modo sostenibile, attraverso l’utilizzo di strumenti di finanziamento alle imprese come il lending crowdfunding e i minibond, rispetto al solo equity crowdfunding, per diversificare il portafoglio con degli asset innovativi e alzare così gli obiettivi di rendimento attesi. Un progetto di integrazione tra finanza tradizionale, agevolata e alternativa, che oggi passa necessariamente anche attraverso operazioni di aggregazione tra player di mercato, che come Opstart e BacktoWork hanno creato la storia del crowdfunding in Italia, contribuendo ad innovare in un settore molto tradizionale e conservatore come quello della finanza.” conclude Arioldi.

Opstart, grazie alla propria piattaforma, è al momento l’unico fintech hub italiano in cui le imprese possono candidarsi per presentare progetti e opportunità di investimento in equity, lending o debt crowdfunding, opportunità tutte attentamente selezionate. Allo stesso tempo, gli investitori hanno la possibilità di partecipare alle iniziative che rispecchiano i loro obiettivi finanziari, diversificando il portafoglio e massimizzando i propri investimenti in economia reale in modo sicuro e sostenibile. Investire o finanziarsi con Opstart infatti è a impatto zero: la piattaforma ha aderito al programma “Forever Zero CO2” di Forever Bambù, supportando la realizzazione di una foresta di bambù gigante in provincia di Bergamo, che ha permesso ad Opstart di azzerare le proprie emissioni di CO2, comprese quelle dei server, rendendola un azienda Carbon Neutral. 


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