NFT: cosa sono i Non-Fungible Token

Redazione BacktoWork 02/09/2021

Certificati di autenticità, originalità e proprietà (o altri diritti) di contenuti, creazioni e prodotti digitali: un’immagine, un video, un brano musicale, perfino un tweet. Sono i Non-Fungible Token, token crittografici “non fungibili”, vale a dire non replicabili e non sostituibili, che vengono associati a qualcosa di unico e originale. 

Gli NFT, essendo certificati basati su blockchain, contengono le informazioni e caratteristiche essenziali dell'oggetto digitale cui sono collegati, e possono attribuire al possessore alcuni diritti sull’oggetto che rappresentano, fino alla proprietà dello stesso. 

In sostanza possono essere considerati come strumenti per mezzo dei quali accertare e verificare l’autenticità e proprietà di un contenuto digitale inserito e registrato su blockchain

Come si crea un NFT e che funzione ha 

Un NFT è prodotto a partire da un oggetto digitale, che può essere anche la versione digitale di un’opera “fisica”. Il documento, il file digitale corrisponde ad una stringa in codice binario, che viene poi compressa in una più corta. Tale processo è detto “hashing” e il suo risultato è definito “hash”. Inserito all’interno di un NFT, l’hash viene successivamente memorizzato su una blockchain, con la sua marca temporale associata, diventando così un asset digitale certificato

NFT e mercato dell’arte

La blockchain consente di tenere traccia di chi crea, vende e compra l’hash del prodotto digitale, collegando, in maniera permanente e immodificabile, un file digitale al suo creatore e al suo proprietario. 

Per tale ragione i Non-Fungible Token sono sempre più utilizzati per la compravendita di opere d’arte digitali. Il possessore dell’NFT in cui è inserito l’hash può infatti dimostrare l’autenticità dell’opera e i suoi diritti su di essa, senza necessità di rivolgersi a intermediari e senza limiti di tempo (per lo meno finché la blockchain su cui è ospitato il suo token continuerà ad essere attiva). 

Una volta acquistato l’NFT, l’artista o il creatore dell’asset può in alcuni casi mantenere il copyright, ma sarà comunque l’acquirente a possedere il token (l’hash) che lo identifica come il legittimo proprietario dell’opera originale.


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