Metodologie Agile: Scrum e Kanban, cosa sono e qual è la migliore per una startup

Redazione BacktoWork 28/03/2021

Nelle prime fasi del suo ciclo di vita, una startup deve sempre lavorare alla validazione della propria idea di business, fare test e avere conferme o smentite sulle ipotesi proposte e capire se davvero si sta intervendo su un problema nel mercato. 

La tradizionale metodologia waterfall si occupava della fase di test solo dopo che il prodotto veniva sviluppato. L’importanza della metodologia Agile, soprattutto quando si parla di aziende a carattere altamente innovativo che sviluppano tecnologie, si basa invece su una continua interazione tra sviluppo e testing: i test vengono in questo modo effettuati nel corso della fase di sviluppo del prodotto o servizio. I modi in cui la metodologia Agile viene applicata sono Scrum e Kanban, vediamo in cosa consistono.

Scrum e Kanban, cosa significano

L’approccio Scrum consente all’azienda di raggiungere un valore di mercato nel minor tempo possibile, risultato che è possibile ottenere fissando degli intervalli di tempo, definiti sprint, entro i quali bisogna completare una serie di attività precedentemente definite. Al termine di ogni sprint si può analizzare la risposta del mercato e capire se le cose procedono secondo le previsioni o bisogna cambiare qualcosa. 

Il metodo Kanban, invece, permette allo startupper di lavorare molto più liberamente rispetto al precedente, senza scadenze temporali e concentrarsi prioristicamente sulle attività che richiedono un aggiustamento. 

Scrum Vs. Kanban, quando utilizzarle

Di norma la metodologia Scrum è un ottimo aiuto nella fase di validazione dell’idea, quando le ipotesi cambiano continuamente. Utilizzando questo sistema le attività, come detto, vengono decise anticipatamente ed è possibile operare su migliorie o variazioni a blocchi la definizione del lasso temporale in cui vanno svolte, inoltre, consente di poter reagire velocemente ai cambiamenti.

D’altro canto il metodo Kanban è consigliato alle startup già avviate e in una fase più avanzata del processo di validazione. Si può lavorare in base alle esigenze del momento e lo scopo è quello di ottimizzare la soluzione senza pressanti limitazioni temporali.

Ovviamente la scelta del tipo di metodologia da utilizzare dipende dalle esigenze dello startupper e del suo team; attraverso l’approccio Agile, che sia tramite Scrum o Kanban, è possibile, rispetto ai metodi tradizionali, intervenire sul problema prima che sia troppo tardi optando anche per un pivot.

 


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