Metodo Agile, dal mondo del software a quello del business

Redazione BacktoWork 06/02/2022

I principi di base dell’Agile, le vecchie metodologie “a cascata” e le applicazioni valide non solo per lo sviluppo software 

Il metodo Agile nasce ufficialmente all’inizio di questo millennio, in un contesto storico in cui gli sviluppatori di soluzioni informatiche non erano certo considerati e richiesti come al giorno d’oggi.

Per l’esattezza, la sua genesi può essere rintracciata nel febbraio del 2001, quando un gruppo di 17 sviluppatori ed esperti di project management si riunì nello Utah per trovare un nuovo modello di lavoro relativo alle loro attività. Da quel confronto nacque un documento che determinò poi la nascita del movimento Agile.

Il manifesto originario consisteva in una serie di indicazioni generiche sullo sviluppo software, con un approccio che spostava l’attenzione dall’aspetto formale, meramente operativo, a quello pragmatico. Nello specifico, Agile prevedeva di suddividere ogni nuovo progetto in cosiddette “iterazioni”: ogni iterazione era, a sua volta, un mini-progetto circoscritto che doveva tradursi in un piccolo incremento nelle funzionalità del software da rilasciare.

L’espansione in diversi ambiti aziendali 

Vista la sua efficacia, dalla programmazione, i principi dell'Agile sono stati negli anni mutuati anche ad altri tipi di organizzazione. In generale, il suo mindset si contrappone ai modelli di organizzazione “a cascata” e propone un approccio meno strutturato e focalizzato sull'obiettivo nel consegnare i prodotti al cliente rispettando i tempi con tappe di consegna frequenti, piuttosto che in una soluzione unica alla fine del progetto, senza mai ottenere feedback in corso d’opera. 

L'obiettivo delle organizzazioni “agili” è la piena soddisfazione del cliente ed è proprio per questa caratteristica così customer-centrica e orientata a mettere la qualità percepita al centro dei processi che oggi le metodologie agili hanno conosciuto una diffusione crescente anche nel project management al di fuori degli ambienti informatici.

L’insieme dei processi

L’agilità nei vari contesti aziendali si ottiene, in definitiva, utilizzando dati e analisi per reperire continuamente soluzioni a problemi reali, implementando rapidamente i piani, valutando i risultati con costanza e organizzando il lavoro in loop continui.

Più in dettaglio, Agile aiuta a rivisitare con frequenza lo scopo condiviso, identificare le priorità per riallinearle di continuo, creare un ritmo di apprendimento e un contesto di miglioramento progressivo per tutti, definire set di metriche strategiche per avvicinarsi agli obiettivi e al tempo stesso migliorare la capacità di rispondere rapidamente a eventuali cambiamenti. 

Non esiste una ricetta magica Agile, poiché la sua applicazione richiede comunque tempo e regole piuttosto rigide, ma il suo utilizzo sistematico e razionale consente di ottenere risultati rapidi e duraturi.

Agile e business, insomma, se ben combinati, offrono insieme soluzioni chiare per pianificare attività di successo.




Potrebbe interessarti anche:

business management innovation economy

L'Innovation Manager: chi è, cosa fa, quanto guadagna

innovation economy

Cos'è una smart city? Definizione e caratteristiche

startup & pmi innovation economy

Come siamo ripartiti investendo sull’economia reale: così racconterò questa crisi a mia figlia


Iscriviti alla newsletter

Se vuoi essere sempre aggiornato sui trend e sulle ultime notizie dal mondo dell'innovazione e delle startup iscriviti alla nostra newsletter!