La rivoluzione dei pagamenti digitali

Redazione BacktoWork 04/11/2021

Entro il 2025 i pagamenti istantanei ed e-money, insieme ad altri strumenti di nuova generazione come le criptovalute, rappresenteranno più del 25% delle transazioni globali non-cash, in crescita rispetto al 14,5% del 2020. La stima è contenuta nel World Payments Report pubblicato da Capgemini, secondo cui sta iniziando una nuova era per il settore dei pagamenti focalizzata sulla customer experience.

Dalla ricerca emerge che quasi il 45% dei consumatori utilizza frequentemente i wallet sui dispositivi mobili per effettuare pagamenti (oltre 20 transazioni all’anno), in aumento rispetto al 23% registrato nel 2020. La domanda di opzioni di pagamento digitali è più elevata che mai, soprattutto nell’area Asia-Pacifico, e crescono le aspettative legate a transazioni veloci, semplicità d’uso, sistemi di sicurezza e customer experience di livello superiore.

I pagamenti di nuova generazione guideranno le transazioni non-cash

Il report rileva che, con il rimbalzo dei consumi stimato per il 2021, le transazioni non-cash aumenteranno trainate da pagamenti istantanei, e-money e metodi di pagamento di nuova generazione come Buy Now Pay Later (BNPL), criptovalute e pagamenti invisibili e biometrici

Dopo otto anni di crescita a due cifre, l’ascesa delle transazioni non-cash a livello globale ha subito un rallentamento durante la pandemia, scendendo al 7,8% nel 2020 dal 16,5% del 2019, a causa di un approccio più cauto dovuto alle condizioni di mercato incerte. Capgemini stima che le transazioni non-cash a livello globale ritroveranno un tasso composto di crescita annuale (CAGR) del 18,6% (previsioni 2020-2025), raggiungendo un volume di 1,8 trilioni entro la fine del periodo.

Dal punto di vista geografico, entro il 2025, la regione Asia-Pacifico registrerà più della metà di tutte le transazioni non-cash, con un CAGR del 28% nel periodo 2020-2025. 

In Europa, oltre mezzo miliardo di cittadini dichiara che acquisterà beni o servizi online nel 2021, e nella stessa area aumenteranno sia i pagamenti effettuati con dispositivi mobili che l’e-commerce transfrontaliero, con le transazioni che supereranno quota 400 miliardi nel 2025 a un CAGR del 13%.

Si prevede invece che in Nord America i volumi dei pagamenti non-cash si stabilizzeranno, a causa della scarsa crescita delle transazioni con carta di credito o debito e della più lenta adozione dei pagamenti con dispositivi mobili.

L’incremento delle aspettative dei consumatori mette sotto pressione le tradizionali infrastrutture di pagamento

“Con la progressiva diffusione di pagamenti digitali e tramite dispositivi mobili, le aziende del settore devono essere in grado di soddisfare le aspettative dei consumatori in termini di velocità e facilità d’uso”, ha dichiarato Monia Ferrari, Financial Services Director di Capgemini in Italia. “Per abbracciare la nuova era dei pagamenti, le banche devono costruire un ecosistema di partnership che consenta loro di stare al passo con i cambiamenti”.

Le tradizionali infrastrutture di pagamento, infatti, sono oggi messe a dura prova dall’aumento dei volumi e dalla necessità di elaborazioni istantanee. Circa il 55% dei dirigenti intervistati ha affermato che le priorità di investimento in ambito tecnologico riguardano proprio la modernizzazione dell’infrastruttura di pagamento, con interventi come implementazione di sistemi di pagamento in tempo reale, integrazione con API, migrazione ISO 20022 e migrazione al cloud

I provider devono dare la massima priorità alle competenze digitali per rimanere competitivi, dal momento che il COVID-19 ha portato alla digitalizzazione dei pagamenti sia in ambito retail che B2B. 

L’ampio divario in termini di customer satisfaction e la crescente richiesta di opzioni digitali continuano a ridefinire il customer engagement nel settore dei pagamenti. Tra le principali aree in cui le aspettative dei clienti non risultano allineate con le priorità dei dirigenti, il report elenca programmi fedeltà, esperienza di transazione, opzioni alternative di pagamento e prodotti sostenibili.

I regolatori puntano a raggiungere un equilibrio tra innovazione e sicurezza

I provider di servizi di pagamento hanno beneficiato di un nuovo approccio da parte delle principali iniziative normative e industriali (key regulatory and industry initiatives o KRII), volto a promuovere un ambiente compatibile con i pagamenti digitali. Per la prima volta da quando vengono rilevate le KRII - si legge nella presentazione dell’analisi - i regolatori si sono infatti impegnati a condurre azioni bilanciate su tutti gli obiettivi primari (riduzione del rischio, standardizzazione, concorrenza e trasparenza, innovazione) al fine di mantenere un equilibrio nel panorama dei pagamenti.

Le KRII sono coinvolte in un processo ciclico di efficienza, attenzione al cliente, innovazione e collaborazione. Assicurando la parità di condizioni attraverso misure antimonopolistiche e la condivisione trasparente dei dati, i policymaker disegnano un futuro favorevole all’universo open finance

Le aziende del settore devono prepararsi all’era Payments 4.X

Secondo il report, i provider di pagamenti dovrebbero trarre il massimo da questo approccio, continuando a innovarsi per soddisfare le esigenze dei consumatori. 

Con l’aumento dei consumi e la moltiplicazione dei metodi di pagamento non tradizionali, le aziende orientate al futuro entreranno in quella che gli autori dello studio hanno battezzato “era Payments 4.X”, caratterizzata da una customer experience di qualità superiore garantita da dati, infrastrutture condivise, piattaforme ed embedded finance

Per quanto riguarda i piani di redditività, la maggior parte delle aziende del settore dei pagamenti ha intrapreso azioni volte al miglioramento del modello operativo, come investire in terze parti per sviluppare proposte innovative (52%), orchestrare un ecosistema basato su API, e passare ad un business model basato su piattaforme (45%). La maturità delle API, la potenza dei dati, l’aumento delle capacità di elaborazione e l’agilità garantita dal Cloud permetteranno di superare le transazioni tradizionali e di generare nuovi approcci di monetizzazione nell’era Payments 4.X, in cui le aziende di maggiore successo collaboreranno con le PayTech e gli altri partner dell’ecosistema per sviluppare soluzioni a partire dalla customer experience anziché dai prodotti


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