real estate travel & tourism

Immobiliare turistico, come cambia il mercato della casa vacanza

Redazione BacktoWork 28/07/2020

Seconde case più vicine alla propria residenza, crescita delle locazioni turistiche fuori dai centri urbani, calo della domanda di b&b nelle grandi città con conseguente riconversione all'affitto residenziale. L'impatto della pandemia sul mercato immobiliare turistico è stato significativo e ha fatto emergere nuovi bisogni e nuove esigenze sia sul fronte delle compravendite che su quello delle locazioni. 

Le tendenze pre-pandemia

È indubbio che nel mercato degli immobili destinati al turismo e alle vacanze, così come per tanti altri settori economici, ci sia un prima e un dopo l'emergenza Covid-19. Le dinamiche in atto prima di marzo 2020, sulla base di quanto rilevato dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, erano abbastanza definite: 

  • nei primi mesi dell’anno la ricerca di immobili da dedicare alle vacanze era molto attiva, anche in funzione della preparazione alla stagione estiva;
  • le tre tipologie di immobili più venduti erano nell'ordine trilocali, bilocali e case indipendenti;
  • già forti le richieste di immobili dotati di balconi, terrazzi e giardini indipendenti (richieste che come vedremo si sono fatte ancora più pressanti a seguito dell'esperienza del lockdown); 
  • il 6,3% degli acquirenti a inizio 2020 era formato da soggetti stranieri;
  • già presente la tendenza ad acquistare seconde case sufficientemente vicine alle località di residenza;
  • in crescita chi intendeva acquistare immobili da adibire a casa vacanza o b&b, dunque in un'ottica di investimento.

Gli effetti della crisi sul mercato delle case vacanza

Il lockdown ha messo in stand-by l'intero mercato immobiliare. Nel segmento turistico, in particolare, il fermo ha pregiudicato le compravendite che solitamente si chiudono in primavera sulla spinta delle vacanze estive alle porte. L’effetto principale è stato il blocco di tutti quegli acquisti con finalità ricettive e di ospitalità che prima del lockdown vedevano un trend in crescita.

Vediamo allora come è cambiato il mercato delle case vacanza e quali sono i nuovi trend emergenti, considerando che il periodo di osservazione è ancora molto limitato e condizionato dalle incertezze sull'autunno 2020.

Ricerca di metrature ampie e spazi all'aperto. I mesi vissuti tra le mura domestiche hanno avuto una conseguenza immediata sul mercato immobiliare in generale, non solo turistico: quella di cercare spazi ampi sia all'interno che all'aperto, con più vigore di prima dell'emergenza. Le ricerche si stanno indirizzando in particolare su case e appartamenti dotati di terrazze, verande o giardini. 

Locazioni fuori dai centri cittadini. Si registra un incremento per quanto riguarda le locazioni turistiche in zone lontane o comunque esterne ai centri cittadini, con un forte ritorno della ricerca di villette e di immobili indipendenti in località a più bassa densità abitativa. Luoghi con un buon grado di vivibilità, la possibilità di rispettare il distanziamento fisico e una sempre maggiore attenzione al rispetto dell'ambiente. Tra le località più “gettonate” figurano quelle dove sono presenti piste ciclabili, che si stanno rivelando un must per le zone di mare e di lago. 

Seconde case di proprietà più vicine. Per quanto riguarda l’acquisto, la tendenza in atto è quella di cercare seconde case abbastanza vicine alla località di residenza, in modo da ottimizzare l'investimento per tutto l'anno e non soltanto durante le ferie, visti anche i vincoli agli spostamenti che sono stati imposti in pieno lockdown ma anche in fase 2, con i confini regionali ancora chiusi fino a giugno. 

Scomparsa degli stranieri. A soffrire maggiormente sono tutte quelle località che vivevano in via principale di turismo dall'estero. Gli acquirenti stranieri sono letteralmente scomparsi, ma a soffrire è anche il mercato degli affitti, con conseguenze in termini di calo della domanda di b&b nei centri urbani.

Riconversione dei bed&breakfast. Sempre più titolari di case vacanze e bed&breakfast chiedono alle agenzie e agli intermediari di riconvertire i propri immobili in spazi destinati agli affitti residenziali e non più alle permanenze temporanee. Questo avviene soprattutto nelle grandi città turistiche che stanno vivendo un cambiamento radicale proprio su questa tipologia di immobile, che vedeva nel turismo interno ed estero un investimento sicuro e al momento del tutto fermo. 


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