business management

Il mercato italiano del software gestionale

Chiara Riva 24/07/2020

Oltre 1.300 aziende, 15,8 miliardi di euro di fatturato generato complessivamente, circa 94mila addetti: sono i numeri delle software house italiane che sviluppano applicativi gestionali, un settore relativamente piccolo se confrontato con altri comparti dell'economia nazionale, ma rilevante per la digitalizzazione di imprese e pubbliche amministrazioni.

La ricerca realizzata dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, in collaborazione con AssoSoftware, ha analizzato per l'esattezza 1.346 software house attive nel campo degli applicativi gestionali. Si tratta per la maggior parte di aziende di piccole dimensioni: il 74% impiega tra 10 e 50 dipendenti e ha un fatturato medio inferiore a 10 milioni di euro. Nonostante questo, la produttività registrata è pari a 158.834 euro per dipendente, un dato molto positivo in un settore dove il know-how del proprio personale - costituito in prevalenza da specialisti ICT - rappresenta l'asset aziendale fondamentale.

Secondo Alessandro Perego, Direttore degli Osservatori Digital Innovation: "Il portafoglio d'offerta è estremamente ricco con circa 5.400 prodotti in grado di supportare i processi di imprese e pubbliche amministrazioni lungo tutta la catena del valore, da quelli chiave di back-end e front-end con il cliente, a quelli legati all'amministrazione e alla gestione del personale. Si tratta di un comparto di piccole imprese estremamente diffuse sul territorio, a supporto di una clientela locale ed eterogenea, in cui tuttavia si notano dinamiche aggregative di fusione, acquisizione e partnership. La fotografia consegnata dalla ricerca evidenzia un ecosistema molto variegato in risposta ad un sistema paese complesso, con esigenze diversificate in termini di processi, ambiti applicativi, dimensione aziendale e, quindi, complessità da gestire e capacità di spesa".

Una panoramica sui software gestionali offerti mostra al primo posto per numerosità i moduli per l'amministrazione e archiviazione (25% dei prodotti mappati). A questi seguono il knowledge management (22%) e i software per i processi di back-end per la gestione delle operations (21%) e di front-end per la gestione dei clienti e della relazione con i consumatori (21%). 

Il 57% delle aziende propone almeno un prodotto in Cloud all'interno del proprio portafoglio, che può essere affiancato alla tradizionale metodologia on-premises (ovvero l'installazione nel datacenter del cliente) o essere l'unico modello di distribuzione. Un dato incoraggiante che segna il consolidarsi dell'offerta delle software house italiane, anche se con un certo ritardo rispetto ai grandi provider di tecnologia che dominano il mercato internazionale. 

Si segnalano ancora ampie potenzialità di sviluppo dal punto di vista dell'innovatività delle soluzioni: solo il 5% dei prodotti mappati dalla ricerca incorpora funzionalità innovative come Artificial Intelligence, Big Data Analytics, Blockchain e Realtà Aumentata.


Potrebbe interessarti anche: