Giorgio Proglio (tabUi): “Vogliamo diventare l’app di riferimento del turismo di prossimità”

Redazione BacktoWork 13/10/2021

TabUi è la prima app che sfrutta la realtà aumentata e i contenuti georeferenziati per raccontare il territorio in tutti i suoi aspetti: cultura, arte, enogastronomia, sport, tempo libero, shopping e molto altro. Si rivolge al turista o al semplice cittadino che desidera scoprire cosa vedere e cosa fare nelle vicinanze, proponendo informazioni categorizzate sulla base della posizione e delle preferenze dell’utente. Ne abbiamo parlato con Giorgio Proglio, CEO e co-founder del progetto. 

Di cosa si occupa tabUi e come funziona?

TabUi è un’app nata da due anni che geolocalizza l’utente in base alla sua posizione, offrendogli tutte le informazioni su cosa può fare e vedere in quel territorio, anche sfruttando la realtà aumentata. Ci sono diverse categorie di contenuti che si possono visionare come divertimento, auto, cibo, così come arte e cultura in generale. Si possono vedere delle schede con video e immagini, oppure sfruttando la realtà aumentata. In quest’ultimo caso basta aprire tabUi dallo smartphone, inquadrare con la fotocamera il territorio circostante e attendere le varie etichette sullo schermo che mostrano ciò che si sta osservando

Perché ha scelto di dare vita al progetto tabUi?

Anche a distanza di chilometri, inquadrando ad esempio una collina con un castello in lontananza, si possono ricevere informazioni e contenuti multimediali su cosa si sta osservando. tabUi si sposta direttamente con l’utente in base al luogo in cui si trova. Abbiamo scelto di dare vita a questo progetto perché vogliamo dare una spinta all’app che ha già raggiunto un grande successo in termini numerici, con oltre 100mila utenti, così come in termini di notorietà. Abbiamo bisogno di investire per renderla ancora più accattivante grazie alla tecnologia della realtà aumentata. 

L’applicazione tabUi nasce in Italia. Questo soluzione può essere estesa al mercato europeo e anche a quello internazionale?

Vogliamo assolutamente estenderla anche all’estero. Inizialmente pensiamo di farla conoscere in Europa e successivamente in tutto il mondo. tabUi da un punto di vista tecnologico è pienamente funzionante anche fuori dall’Italia, abbiamo compiuto qualche test in alcune capitali europee e anche a Miami, in Florida. L’obiettivo infatti è quello di investire anche all’estero, per andare a catturare il turista tedesco che arriva in Italia o l’italiano che si reca invece in Germania.  

tabUi

La prima APP che racconta il territorio attraverso la Realtà Aumentata

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Quali sono i punti di forza di tabUi e cosa la distingue dalla concorrenza?

I punti di forza essenzialmente sono tre. I contenuti sono circa 500mila e già questo vuol dire che stiamo parlando di più di un prototipo, si tratta di un’app vera e propria che si è posizionata sul mercato. Il secondo punto è la realtà aumentata che è ciò che la distingue dai competitor in maniera molto forte. In base all’analisi che abbiamo fatto non c’è ancora nessuno che abbia fatto qualcosa del genere. 

Il terzo punto deriva da un paragone con i grandi competitor: a differenza di altri strumenti con i quali un utente può orientarsi per fare una ricerca sulle cose da vedere, tabUi offre qualcosa di diverso, informazioni che normalmente non si trovano: racconta certamente le cose più belle da vedere, i luoghi e i monumenti più famosi, ma dice anche molte altre cose, per scoprire posti meno noti, angoli meno battuti, curiosità da vedere o esperienze da fare. È un po’ come se fermassi un qualsiasi milanese in piazza Duomo e provassi a chiedergli cosa vedere o cosa fare dopo aver visitato i luoghi principali di Milano. Osterie tipiche o particolari, angoli magari poco conosciuti e caratteristici. TabUi fa proprio questo. Perché il contenuto parte dal basso e quindi dalla moltitudine di utenti che continuano ad inserire le informazioni, ad aggiungere nuove voci, oppure aggiornare e ottimizzare quelle già esistenti.

Ad oggi è possibile ricevere contenuti in italiano e in inglese, il lavoro che andremo a fare nella fase di sviluppo è proprio quello di inserire altre lingue. Sicuramente le prossime saranno il tedesco e il francese, poi valuteremo quali altre attivare in base ai mercati che andremo a presidiare. 

Come utilizzerete i fondi raccolti grazie alla campagna di crowdfunding su BacktoWork?

I fondi saranno dedicati per il 50% alle attività di marketing per far conoscere il prodotto attraverso la comunicazione e la pubblicità e con iniziative che stiamo già portando avanti. Vogliamo utilizzare i panel marketing come eventi per far conoscere il prodotto. Un altro 30% abbiamo in mente di investirlo nelle risorse umane, perché abbiamo necessità di personale in ambito marketing e anche nel controllo dei contenuti. Il restante 20% vogliamo investirlo nella tecnologia, in particolare nello sviluppo della realtà aumentata. Si tratta di una percentuale più bassa perché l’app è funzionante e da questo punto di vista abbiamo già superato la fase di prototipazione.

Quali sono gli obiettivi di tabUi a medio-lungo termine? 

A breve vogliamo avere una copertura capillare dell’Italia, anche se non sarà mai coperta in modo definitivo visto che abbiamo tantissimi punti di interesse nel nostro Paese. Vogliamo fare in modo che l’utente, da nord a sud così come da est a ovest, possa avere la possibilità di poter visitare e scoprire i nostri territori scaricando semplicemente l’app di tabUi. L’obiettivo a lungo termine è che qualunque italiano, che sia turista che gira l’Italia o che sia in vacanza o in viaggio all’estero, abbia tabUi installata sul proprio telefono. Vogliamo che diventi l’app di riferimento del turismo non solo generalizzato, ma soprattutto di quello “di prossimità”. Questo aspetto lo abbiamo sperimentato in particolare durante il lockdown. TabUi è cresciuta anche in conseguenza di questo periodo, poiché le persone non potendo spostarsi cercavano di conoscere a fondo i luoghi vicino alla propria casa, magari scoprendo posti o percorsi mai visti prima.


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