EGovernment: l’Europa verso un nuovo approccio ai servizi pubblici digitali

Redazione BacktoWork 06/12/2021

La pandemia ha accelerato la digitalizzazione dei servizi pubblici a livello europeo, tanto che ora più di otto su dieci sono erogati online. È quanto emerge dall’edizione 2021 dell’eGovernment Benchmark, ricerca annuale condotta da Capgemini in collaborazione con IDC e Politecnico di Milano, per offrire alla Commissione Europea una panoramica del livello di trasformazione digitale raggiunto dalle pubbliche amministrazioni. 

Secondo il report i Paesi europei si distinguono per quanto riguarda l’erogazione di servizi digitali: l’81% dei servizi è disponibile online attraverso un portale governativo, in quasi nove casi su dieci mobile friendly (l’88% rispetto al 76% del 2020 e al 68% del 2019), con fornitura di supporto agli utenti e con contenuti ottimizzati per i dispositivi mobili per quasi nove siti su dieci (88%). I risultati non sono ancora soddisfacenti invece sul fronte dell’accessibilità: solo il 16% dei siti web (sugli oltre 7.000 analizzati) risulta conforme ai criteri presi in esame.

“L’eGovernment Benchmark 2021 rivela che le amministrazioni europee hanno fatto passi importanti nella digitalizzazione dei servizi pubblici”, afferma Domenico Leone, Public Sector Director di Capgemini in Italia. “Sono state intraprese numerose azioni per accelerare il passaggio dai servizi offline a quelli online, tuttavia la maggiore disponibilità di servizi digitali non va di pari passo con un aumento dell’uso, della soddisfazione o dell’inclusione. Sarà quindi necessario per le amministrazioni tenere conto di queste tre dimensioni nelle loro strategie di digitalizzazione, garantendo così che i cittadini trovino un valore continuo nell’eGovernment e che nessuno venga lasciato indietro”.

Portare su scala le azioni più efficaci 

Nel complesso, lo studio evidenzia che l’Europa può vantare molteplici successi nell’eGovernment. L’emergenza Covid ha infatti spinto i Governi europei al cambiamento, e man mano che la situazione migliora si presenta la possibilità di utilizzare le competenze acquisite nei vari livelli di servizi pubblici. Nel corso degli ultimi due anni le amministrazioni pubbliche hanno reso disponibili online il 23% in più di servizi alle imprese, aiutandole a contrastare le difficoltà e i danni economici legati alla pandemia. Queste iniziative si sono rivelate efficaci e dovrebbero essere portate su scala. 

Un eGovernment sicuro e affidabile per tutti

Nella ricerca viene approfondito anche il tema della trasparenza dei dati. Con la progressiva integrazione di dipartimenti periferici all’interno di ecosistemi di dati maggiormente strutturati, il consenso dell’utente per la condivisione dei dati, la privacy e la sicurezza diventano più importanti che mai. Da questo punto di vista, la maggioranza dei portali governativi (61%) informa gli utenti riguardo a quanti e quali dati personali sono trattati dalle amministrazioni pubbliche, ma questa volontà di condividere e riutilizzare le informazioni personali - in modo sicuro e nel rispetto delle normative - non si riflette in un miglioramento della qualità dei servizi e dell’esperienza utente: soltanto sei form online su dieci vengono infatti precompilati con informazioni provenienti da altre amministrazioni o fonti pubbliche, permettendo di ridurre il tempo necessario per completarli.

Il report segnala anche delle differenze di performance tra i vari livelli amministrativi, con i servizi delle amministrazioni locali e regionali che appaiono meno sviluppati rispetto a quelli delle amministrazioni centrali: questo gap può ostacolare un’erogazione fluida dei servizi, oltre ad avere un impatto negativo sull’esperienza degli utenti. 

“Il rafforzamento della leadership digitale e la promozione di politiche incentrate sulla persona, che siano inclusive, sostenibili e capaci di dare più potere a cittadini e imprese, sono al centro degli obiettivi digitali dell’Unione europea per il 2030. A tal fine, gli Stati membri hanno a disposizione un budget a lungo termine che, insieme al Next Generation EU e agli investimenti in eGovernment, consentirà all’Europa di diventare più verde, più digitale e più resiliente. I Governi e le amministrazioni pubbliche di tutta Europa devono sfruttare questa opportunità per portare avanti le loro strategie di digitalizzazione, mettendo gli utenti al primo posto e offrendo servizi digitali integrati che superino i silos informativi”.


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