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E-Government: cresce in Europa, meno in Italia

Redazione BacktoWork 29/09/2020

Accelera la trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni europee. È quanto emerge dall'eGovernment Benchmark 2020 stilato da CapGemini, che evidenzia come l’offerta di servizi pubblici digitali sia migliorata in tutti i Paesi d’Europa.

Secondo lo studio, che vede anche la collaborazione di Sogeti, IDC e Politecnico di Milano, le pubbliche amministrazioni a livello europeo si stanno muovendo nella giusta direzione.

Negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi in avanti per rendere i servizi digitali la prima scelta dei cittadini. Le comunicazioni con gli enti pubblici attraverso i canali digitali stanno diventando sempre più frequenti e oltre tre quarti (76%) dei siti web analizzati sono ormai disponibili anche in versione mobile. Inoltre cittadini e imprese possono fruire online del 70% dei servizi pubblici presi in esame

Si riduce il gap di performance a livello europeo

Il divario tra i Paesi leader e i Paesi con un livello inferiore di adozione dell’eGovernment è stato ulteriormente ridotto. Eppure non a tutti gli Stati esaminati corrisponde una uguale performance. Se il podio nell’utilizzo delle tecnologie di ICT per i processi amministrativi spetta a Malta, Estonia ed Austria, altri Paesi registrano un ritardo. 
Agli ultimi posti si colloca l’Italia, i cui sforzi nella digitalizzazione non bastano a colmare il gap con altri Paesi: lo studio riporta che solo il 25% degli italiani utilizza servizi digitali della Pubblica Amministrazione; la media europea è del 60%.

Nuovi e vecchi orizzonti digitali

Le misure di lockdown conseguenti alla pandemia hanno evidenziato l’efficacia delle tecnologie digitali e l’importanza di un’offerta di servizi digitali incentrati sull'utente, trasparenti, facili da usare e senza soluzione di continuità: non si tratta solamente dell’opportunità di avere canali online e di attrarre utenti sugli stessi, ma anche della necessità di supportare cittadini e imprese in un momento storico in cui non è possibile avere un’interazione faccia a faccia. 

“In seguito alla pandemia da COVID-19 le amministrazioni pubbliche hanno compreso che i servizi di eGovernment accessibili da remoto e di facile utilizzo sono diventati di assoluta importanza”, ha dichiarato Domenico Leone, Public Sector Director di Capgemini in Italia. “Se da un lato l’offerta di servizi online è cresciuta esponenzialmente, dall’altro l’Europa ha bisogno di accelerare l’adozione dei principali abilitatori digitali, che sono estremamente importanti per sfruttare tutto il potenziale dell’eGovernment”. 

Nei prossimi anni un altro tema che acquisterà grande importanza sarà quello legato all’accesso ai dati personali: nonostante questo indicatore sia notevolmente migliorato nel tempo, resta ancora del lavoro da fare prima che cittadini e imprese possano vedere e decidere autonomamente chi abbia accesso ai propri dati e per quale scopo.

Solo in quest’ottica si riuscirà a raggiungere il modello Society 5.0. Come fa notare ancora Domenico Leone, “l’eccellenza dell’eGovernment è un prerequisito per le amministrazioni pubbliche che vogliono consentire a cittadini e imprese di sfruttare tutto il potenziale della trasformazione digitale. Il prossimo passo sarà il raggiungimento di una società intelligente e incentrata sull’uomo, chiamata Society 5.0, dove l’erogazione dei servizi sarà sempre più automatizzata grazie all’Intelligenza Artificiale”.


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