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Come investire i propri risparmi nel 2020

Redazione BacktoWork 15/05/2020

Quando si tratta di investire i propri risparmi, è necessario avere una strategia basata sulla consapevolezza della propria propensione al rischio e dei propri obiettivi personali e di guadagno. Ma soprattutto è fondamentale rispettare due regole: investire solo il capitale che si è disposti a perdere; e diversificare l'investimento.

Investire i propri risparmi nel 2020: da dove partire?

Partiamo proprio dall'ABC degli investimenti:

  • avere chiari gli obiettivi personali per raggiungere i quali si investe; analizzare il proprio mercato di riferimento e pianificare;
  • essere strategici e non tattici, dunque non avere fretta né nell'investire né nel disinvestire;
  • stabilire qual è l'orizzonte temporale nel quale si vuole capitalizzare e la capacità di riottenere i risparmi, dunque i tempi necessari per liquidare i diversi investimenti.

Una strategia di investimento efficace per i propri obiettivi può avvenire solo dopo un’analisi sull’andamento del mercato. La pianificazione sul mercato di riferimento deve rispondere al concetto economico di ‘diversificazione’: diversificare l’investimento equivale a individuare diversi strumenti e canali di investimento che devono essere differenti per grado di rischio, redditività, ciclicità economica.

Inoltre, è fortemente consigliato, per investire i propri risparmi nel 2020 anche in considerazione del momento peculiare che stiamo attraversando, variare i mercati di riferimento in cui si investe. Ciò consentirà di controbilanciare il potenziale rischio e le potenziali perdite con gli asset da risultato positivo.

Investire in startup e PMI

Per investire in startup in modo intelligente è bene assicurarsi che si tratti di aziende pre-controllate, e non dimenticare mai il concetto di diversificazione del portafoglio investimenti in modo da ridurre l'impatto del rischio.

Investire i propri risparmi in startup e PMI è ancora più conveniente nel 2020:

  • chi investe in startup e PMI può usufruire di detassazione completa delle plusvalenze derivanti dalle partecipazioni in queste imprese;
  • detassazione al 50% delle minusvalenze relative alle partecipazioni;
  • 90% di sconto fiscale sugli investimenti per acquisire startup che rischiano il fallimento; deducibilità al 70% per le spese di costituzione di un fondo di corporate venture capital; zero contributi per 3 anni per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato.

In sostanza gli incentivi fiscali e contributivi vanno assolutamente messi in conto nel momento in cui si debba prendere una decisione di investimento su un asset anziché su un altro. In modo da avere una visione complessiva dei rischi, dei tempi ma anche dei costi-benefici di una determinata scelta.

L’importanza del crowdfunding

Per investire i propri risparmi nel 2020 una strada utile da percorrere è quella del crowdfunding.

Questa modalità di investimento, sempre più presente anche in Italia, consente di impiegare parte del proprio denaro nell’ottica di una diversificazione del portafoglio, sfruttando il fatto che piccole imprese e startup possono raccogliere capitale da quasi chiunque, attraverso i portali crowdfunding.

Come funziona il crowdfunding?

Gli investitori possono decidere di versare piccole somme di denaro per una società o un progetto considerato interessante. In sostanza è possibile investire somme ridotte limitando i rischi.

Come tutti gli investimenti privati, infatti, questi sono ad alto rischio. La principale preoccupazione per gli investimenti in crowdfunding è che non si tratta uno strumento sofisticato, ma di un sistema di raccolta fondi dal basso, per cui gli investitori non accreditati rischiano di non comprendere quale sia il vero rischio di investire in aziende in fase iniziale: la maggior parte di queste startup, infatti, non raggiungono il livello di successo sperato.


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