Collaboration, esperienza utente, cloud e sicurezza: le nuove sfide dei responsabili IT

Redazione BacktoWork 11/05/2021

Concentrarsi sulla sicurezza e sulla collaborazione per le esigenze di una forza lavoro “ibrida”, offrire la migliore esperienza all'utente finale, guidare l'innovazione in un mondo cloud-first, sfruttare la tecnologia per investire nei dipendenti e affrontare le questioni sociali e ambientali. Sono queste le priorità chiave per il successo dell’IT identificate da una recente ricerca di Cisco.

Negli ultimi dodici mesi, la sfida fondamentale è stata quella di accrescere rapidamente la capacità digitale e l’adozione del cloud in azienda, proteggendo le organizzazioni da una quantità sempre in aumento di minacce di sicurezza. Adesso - secondo l’analisi di Cisco - i CIO e i decision maker IT (ITDM) di tutto il mondo, Italia compresa, puntano a massimizzare gli investimenti fatti nel 2020: a livello mondiale, il 56% andrà a investire in applicazioni cloud e in sicurezza della rete (rispettivamente 53% e 49% in Italia), il 51% nella sicurezza del cloud (44% in Italia) e il 45% nell'infrastruttura multi-cloud (33% il dato del nostro Paese).

"I leader IT sono in prima linea per garantire il successo delle loro organizzazioni nel 2021", ha dichiarato Liz Centoni, Chief Strategy Officer e GM, Applications di Cisco. "Anche se le questioni aperte rimangono e nuove sfide emergeranno, i CIO e i decisori IT ci stanno dicendo che hanno bisogno di ottenere sempre più agilità digitale per i loro team, in modo da offrire loro velocità, flessibilità, e scelta nel consumare servizi sia in ambienti tradizionali che moderni".

I principali risultati della ricerca

Dopo un anno difficile nel quale hanno assunto un ruolo essenziale, gestendo una profonda e critica trasformazione del contesto lavorativo, per supportare il successo delle loro aziende nel 2021 e oltre, i responsabili IT stanno rivedendo le priorità e la strategia concentrandosi su alcune questioni fondamentali: fornire strumenti di collaborazione sicuri per mantenere produttiva la forza lavoro distribuita; offrire la migliore esperienza d’uso di applicazioni, sistemi, servizi a dipendenti e clienti; abbracciare il cloud e i modelli "as a Service”.

La tecnologia inoltre sarà un fattore trainante nell'agevolare i CIO e gli ITDM a procurarsi e trattenere il personale, supportare le iniziative aziendali interne e dare un contributo nell’affrontare temi sociali e ambientali.

Sicurezza, accesso continuo e strumenti di collaborazione

Per prepararsi al futuro del lavoro, i team aziendali devono poter accedere ai servizi in modo altamente sicuro e hanno bisogno delle migliori esperienze di collaborazione possibili: queste sono le chiavi per il successo di una forza lavoro “ibrida”.

La grande maggioranza di CIO e IT decision maker italiani non è sicura di come sarà il futuro del lavoro: il 65% dichiara questa incertezza, in buona compagnia con i colleghi di tutto il mondo (61%). Molto chiare, però le priorità per guadagnarsi agilità nell’affrontare la trasformazione. L’89% degli intervistati (93% in Italia) ritiene che mantenere la sicurezza, il controllo e la governance sui dispositivi degli utenti, sulle reti, sui sistemi cloud e sulle applicazioni sia essenziale.
Quasi totale accordo anche sull’importanza di fornire alla forza lavoro distribuita accesso continuo alle applicazioni ed esperienze collaborative di alta qualità (86% globale, il 91% per l’Italia). Inoltre l’88% ritiene di primaria importanza proteggere gli strumenti di lavoro remoto e i dati dei clienti e dei dipendenti (92% il dato italiano).

Miglioramento dell'esperienza utente e soluzioni "as a Service"

Inoltre, i team IT devono creare esperienze ottimizzate per gli utenti finali per tenere il passo con ambienti IT che sono diventati sempre più distribuiti, dinamici e complessi.

Più di tre quarti dei CIO e degli ITDM intervistati (il 77% in Italia) concordano sul fatto che il miglioramento dell'esperienza dell'utente dovrebbe focalizzarsi sul garantire un’esperienza davvero indimenticabile (“delightful”), invece che solo soddisfacente. Tuttavia quasi tutti (oltre il 90%) dichiarano che è importante o molto importante mantenere la sicurezza senza rallentare il business.

I clienti si aspettano un'esperienza di consumo “come in cloud” indipendentemente dal fatto che le loro soluzioni siano distribuite on-premises o nel cloud, portando all'adozione diffusa di soluzioni "as a Service". Degli intervistati a livello globale, il 73% ha adottato soluzioni "as a Service" e il 76% utilizza modelli di consumo di tecnologia flessibili; per l’Italia, siamo rispettivamente al 59% e al 67%.

Cloud ibrido e Edge Computing

La ricerca svela come la necessità di agilità, velocità, scalabilità e sicurezza sta accelerando l'adozione di ambienti cloud ibridi e soluzioni SASE (Secure Access Service Edge). I CIO e gli ITDM stanno utilizzando il cloud per migliorare la resilienza aziendale. Tuttavia, non esiste una soluzione cloud unica per tutti. Mentre la maggior parte dei CIO e degli ITDM (84% a livello globale, 87% per l’Italia) concorda sull'importanza di offrire libertà di scelta quando si tratta di ambienti cloud - che si tratti di ambienti on-premises, cloud pubblico, cloud privato o SaaS - l'86%  pensa che sia essenziale offrire un modello operativo coerente tra questi ambienti (per l’Italia, 89%).

A livello mondiale, quasi il 70% dei CIO e degli ITDM hanno adottato soluzioni SASE (il dato italiano vede un’adozione al 57%): il 40% fa questa scelta perché la forza lavoro rimarrà distribuita, il 57% per proteggere le applicazioni cloud, il 47% per allinearsi con le best practice del settore.

Attrarre i talenti e gestire iniziative interne ed esterne

La maggior parte dei CIO e degli ITDM (85%) ritiene che la capacità di attrarre e trattenere i talenti in un mondo sempre più digitale sarà fondamentale; una questione che per gli italiani è ancora più scottante, con una percentuale del 92%. Per affrontare il tema quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di voler investire nell’aggiornamento del personale che già ha (49%, il 44% per l’Italia) e investire per procurarsi competenze e talenti in nuove aree (46%, in Italia al 38%) nei prossimi 12 mesi.

La maggior parte dei CIO e degli ITDM (90%) prevede di affrontare con il supporto della tecnologia iniziative aziendali interne, in materia di sostenibilità (50%), salute mentale dei dipendenti (50%), privacy (47%), diversità e inclusione (47%). In Italia, si occuperanno di iniziative aziendali interne supportandole con la tecnologia il 70% degli intervistati, occupandosi soprattutto di privacy (35%) e sostenibilità (39%), seguite dal tema della salute mentale dei dipendenti (31%) e della diversity (28%).

Inoltre, l'85% a livello globale, e il 71% a livello italiano, ritiene che affronterà anche questioni sociali esterne all’azienda nel 2021, in aree quali il digital divide (39%), il settore sanitario (37%), il cambiamento climatico (35%), la giustizia sociale (34%), i diritti umani (33%), la lotta alla disinformazione o "fake news" (31%), la povertà, la fame, l’aiuto ai senzatetto (28%). 


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