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Alex Lazarow: “Le startup devono essere Cammelli e non Unicorni”

Chiara Riva 14/06/2020

La crisi economica dovuta alla pandemia globale da Coronavirus deve far rivedere il modello di crescita delle startup. Ne è certo Alex Lazarow, professore e investitore americano da sempre attento a questo mondo. A sette anni dalla coniazione del concetto di Startup ‘Unicorni’ da parte di Alien Lee (per le startup che raggiungono un valore di 1 miliardo di dollari), Alex Lazarow ne suggerisce un’idea meno glamour ma più efficace: i Cammelli. Sì, perché solo così le Startup possono sopravvivere alla crisi economica che sta colpendo l’intero ecosistema. 

Le Startup Cammelli per Alex Lazarow

“Un unicorno non è solo un valore numerico di un business da miliardi di dollari, è anche una filosofia - spiega Lazarow - In tutto il mondo, i migliori imprenditori stanno adottando l’approccio opposto. Dicono: ‘Voglio avere un’economia sostenibile fin dall’inizio, gestire i costi e scalare ancora, ma scalare in modo responsabile’”.

Ma cos’è, effettivamente, un cammello per una startup innovativa? Anziché mirare ad una crescita esponenziale e arricchita a tutti i costi dagli investitori, l’idea di Lazarow è quella di avere un’azienda costruita per offrire un’innovazione reale e significativa e per sopravvivere nel lungo periodo senza continue infusioni di denaro.

Per Lazarow questo è un argomento non nuovo. Il suo modello più resiliente e più socialmente significativo per le startup, ovvero più a immagine di cammello che di unicorno, si sta rivelando particolarmente lungimirante durante la crisi attuale. Anche perché i dati di Lazarow mettono a nudo alcune fragilità delle startup ‘unicorno’: “Il tasso di ustioni nelle startup nella Silicon Valley è il più alto dal 1999. E le persone stanno lavorando per aziende che perdono denaro più ora che negli ultimi 15 anni” è quanto si evidenzia nei dati di Lazarow.


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