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Pagamenti digitali: crescono smartphone, contactless e prepagate

Redazione BacktoWork 14/10/2020

Nei primi sei mesi del 2020, segnati dall'emergenza Covid-19, i pagamenti digitali fanno registrare una decrescita molto più contenuta rispetto al calo complessivo dei consumi in Italia. La volontà di evitare i contanti, per ridurre al minimo il contatto fisico e il rischio di contagio, ha spinto gli italiani verso i pagamenti con carta contactless e con smartphone in negozio. In aumento anche il valore delle transazioni tramite carte prepagate, sempre più utilizzate per gli acquisti eCommerce di piccolo importo.

Queste alcune delle evidenze che emergono dalla nuova edizione dell'Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano.

"L'Italia è tuttora fanalino di coda in termini di pagamenti digitali in Europa, con oltre la metà del valore dei consumi che ancora oggi è realizzato attraverso il contante; ma finalmente il Governo sta muovendo i primi passi nella giusta direzione, con un piano ricco e completo di incentivi in materia" - dichiara Valeria Portale, Direttore dell'Osservatorio Innovative Payments -. "Lo stanziamento di 1,75 miliardi di euro per i pagamenti con carta di credito o bancomat (il cosiddetto cashback), il credito d'imposta per gli esercenti sul 30% delle commissioni addebitate per le transazioni elettroniche e la conferma dell'abbassamento della soglia massima di contante (che arriverà a 1.000 € nel 2022), potranno stimolare ulteriormente il ricorso a pagamenti digitali e tracciabili, contrastando un'economia sommersa che costa decine di miliardi di euro di mancato gettito allo Stato ogni anno".

I pagamenti con carta

Complessivamente, nel primo semestre 2020 il transato con carta ha raggiunto i 118,3 miliardi di euro (-6,3% rispetto al primo semestre 2019), per un totale di quasi 2,3 miliardi di transazioni (-2% rispetto al primo semestre 2019).

Le carte di credito hanno subito la decrescita maggiore, -18,8% in termini di transato, scendendo a 33,1 miliardi di euro nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre del 2019. Una delle principali cause di questa diminuzione è legata alle occasioni d'uso di questo strumento di pagamento: le carte di credito (a differenza, ad esempio, di quelle di debito) sono tipicamente associate a settori con spesa ad alta incidenza, come il settore dei viaggi per turismo e per lavoro, duramente colpiti dalla pandemia di COVID-19.

Le carte di debito si confermano lo strumento preferito per i pagamenti in negozio e al supermercato: di conseguenza sono state colpite in misura minore dalla crisi e hanno registrato una decrescita del -4,2% in termini di transato, per un totale di 64 miliardi di euro nel primo semestre.

Le carte prepagate, al contrario, hanno registrato una crescita del transato pari al +13,3%, spinta anche dalla fruizione del reddito di cittadinanza, e si attestano per il primo semestre a 21,2 miliardi di euro.

Complessivamente, lo scontrino medio continua a diminuire, attestandosi a 52 € (-4,4%) nel primo semestre 2020, ma si registrano trend differenti in base alle occasioni di acquisto. Da un lato, infatti, diminuisce lo scontrino medio legato a carte di credito e prepagate, probabilmente per la diminuzione dei pagamenti eCommerce di grande valore (es. voli aerei), mentre vi è una tendenza all'aumento degli scontrini legati ai pagamenti con carta di debito (molto usata nel mondo offline) perché, soprattutto durante il lockdown, vi è stata la necessità di ottimizzare le visite in negozio.

I pagamenti innovativi

La continua crescita dei pagamenti con carta in modalità contactless non si è fermata: nel primo semestre del 2020 sono infatti state registrate 760 milioni di transazioni contactless (+17% rispetto al primo semestre 2019) per un totale di 31,4 miliardi di euro (+15%). A fine 2020 si stima che il contactless raggiungerà un valore compreso tra i 74 e gli 80 miliardi di euro (rispetto ai 63 dello scorso anno), con una penetrazione del 37% sul totale delle transazioni con carta (ancora più elevata se si guardano le sole transazioni in negozio).

Si confermano in crescita anche i pagamenti da smartphone in negozio, che, in questo periodo di incertezza, crescono del +80% circa rispetto al primo semestre dello scorso anno, sfiorando quota 1,3 miliardi di euro tra gennaio e giugno 2020. 
Il Mobile Payment in negozio è un fenomeno relativamente giovane e con ampie potenzialità di crescita, che gli italiani stanno adottando sempre di più, anche perché garantisce un'esperienza di pagamento senza alcun contatto con gli operatori in cassa, banconote o terminali POS. 

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