Outsourcing, quando conviene? Significato e descrizione

Redazione BacktoWork 22/02/2021

I ritmi imposti dall’attività di una startup sono frenetici. Uno startupper, spesso, deve fare i conti col tempo che è limitato, specialmente quando si ha a che fare con incarichi che richiedono professionalità e competenze altamente specifiche che necessitano di energie e risorse temporali. Per questo motivo molte imprese fanno ricorso all’esternalizzazione. Outsourcing significa esternalizzare: affidare a risorse esterne lo svolgimento di una parte (o un’intera funzione) della propria attività.

Gli attori che partecipano alla stipula del contratto di esternalizzazione sono chiamati Outsourcee, ovvero chi richiede il servizio e Outsourcer, il fornitore esterno.

Ovviamente non tutte le attività sono destinabili all’Outsourcing: alcune funzioni dell’organizzazione di un’azienda non possono non rimanere interne.

Per identificare quando è opportuno ricorrere ai servizi esternalizzati è opportuno che lo startupper si ponga delle domande programmatiche che riguardano la gestione del tempo, delle risorse o delle skills: se le risposte indicano uno spreco di soldi ed energie, allora è il caso di fare Outsourcing.

Quando conviene l’Outsourcing?

In generale ci sono delle attività, all’interno dell’organizzazione pratica di una startup, in cui l’Outsourcing può rivelarsi una grande opportunità per il successo futuro dell’azienda.

Tra le cause maggiori di fallimento di una startup vi è la scelta sbagliata del team. Selezionare le figure professionali più adatte richiede tanto tempo e attenzione: è un momento tanto delicato, quanto fondamentale; ecco che un responsabile risorse umane esterno potrebbe aiutare mettendo in atto le sue competenze, l’imprenditore potrà concentrarsi così sul business.

Gli aspetti legali sono altrettanto importanti. La stipula dei contratti, l’approfondimento delle varie clausole, sono fattori che richiedono competenze e tempo che non tutti gli imprenditori possiedono. Ecco perché, piuttosto che assumere un team di legali in pianta stabile in azienda, è molto più conveniente ricorrere all’outsourcing.

Stesso discorso vale per la creazione e lo sviluppo dei software e per le attività di marketing. La brandizzazione di un’azienda e tutto quello che comporta, dalla creazione del marchio alla fidelizzazione passando per la formazione di una Unique Value Proposition forte, richiedono necessariamente tempo e risorse che possono venire dall’esterno.

I vantaggi dell’Outsourcing

I benefici che una startup può trarre dall’esternalizzazione sono molteplici a patto, però, che venga fatta scientemente, ponderando bene la scelta soprattutto nel rapporto costo/beneficio.

Uno startupper che ricorre a un Outsourcing ben mirato ne gioverà:

  • in risparmio di tempo
  • nella dedizione e attenzione che il suo lavoro richiede
  • in un vantaggio competitivo sui competitor

Da non sottovalutare il fatto che i clienti acquisteranno il prodotto o servizio offerti anche in relazione al prezzo: esternalizzare, piuttosto che assumere un esperto all’interno della startup, può essere un vantaggio anche in tal senso.


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