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Convertible note: uno strumento di investimento per le startup

Redazione BacktoWork 22/12/2020

Con il termine convertible note si indica uno strumento d’investimento utilizzato più spesso dagli investitori seed, ossia quelli che investono in startup e desiderano rimandare la valutazione della società al momento di un successivo round di finanziamento o al raggiungimento di un obiettivo. Le convertible note hanno struttura di prestiti, ma in una fase successiva possono essere convertiti (da qui il loro nome) in equity, ossia in quote della società.

Clausole di compensazione

Le convertible note contengono delle clausole aggiuntive di compensazione, oppure degli sconti, il cui scopo è quello di compensare il cosiddetto “investitore business angel” - ossia un investitore informale in capitale di rischio, una persona fisica che si appassiona a una startup, la finanzia e l’aiuta – proprio per il rischio aggiuntivo di aver già investito nel round seed precedente. Affinché questo possa avvenire è condizione necessaria la presenza di un termine per convertire la nota.

Utilizzata nel mercato Usa, non in Italia

La convertible note è molto utilizzata negli Usa, mentre non viene contemplata come strumento nel mercato italiano (se con modalità differenti). Tuttavia, comincia a essere apprezzata anche in Italia per i vantaggi che comporta.

Negli Usa è un tipo di soluzione nelle attività di fundraising adatto a startup early stage, ovvero al primo stadio, che sono alla ricerca di meno di un milione di dollari (valore, questo, considerato negli Usa da seed investment), non sono ancora mature per un fundraising più cospicuo.


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