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Auto elettriche, crescita record nel 2020

Redazione BacktoWork 05/11/2020

Sono stati da poco diffusi i dati dello Smart Mobility Report del Politecnico di Milano, da cui emerge come nei primi nove mesi dell’anno le immatricolazioni di auto sono calate del 34% rispetto allo stesso periodo del 2019. In netta controtendenza il mercato dei veicoli elettrici: full-electric (BEV) ed ibride plug-in (PHEV) sono cresciute del 155% tra gennaio e settembre con una quota di mercato che ha superato il 3% sul totale delle immatricolazioni auto in Italia.

“Tra i fattori che hanno favorito la crescita – commenta Simone Franzò, Direttore dell’Osservatorio Smart Mobility del Politecnico di Milano – ci sono certamente il rafforzamento degli incentivi all’acquisto, l’incremento dei modelli “elettrificati” offerti in Italia dalle case automobilistiche (in totale 26 in più rispetto all’anno prima), e l’ulteriore aumento dell’infrastruttura di ricarica: i punti di ricarica pubblici e privati a uso pubblico ad agosto erano oltre 16.000, il 20% in più rispetto a fine 2019”. 

Il mercato italiano della mobilità elettrica 

Tuttavia – sottolinea l’analisi realizzata dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Polimi – fatta eccezione per le biciclette, i “numeri dell’elettrificazione” in Italia sono ancora molto modesti se rapportati ai 2,3 milioni di autoveicoli elettrici immatricolati lo scorso anno nel mondo (quasi 1,2 milioni nella sola Cina). Siamo in ritardo anche nel confronto con i paesi europei: guardando alla penetrazione mentre in Norvegia la mobilità elettrica è assai diffusa, con oltre 250 punti di ricarica e 6.000 auto elettriche per 100.000 abitanti, Spagna e Italia sono fanalino di coda con 15 punti di ricarica e 100 auto

Auto elettriche in ricarica

In totale, in Italia le immatricolazioni di veicoli elettrici nel 2019 sono cresciute del 19% grazie a passenger cars (+78%) e motocicli (+269%). In particolare sono state immatricolate nel nostro Paese 17.065 auto elettriche e il parco circolante conta circa 70.000 veicoli.

La diffusione del car sharing è in continua crescita sia a livello internazionale che nel mercato italiano, dove nel corso del 2019 si registra un parco circolante di 8.200 veicoli. 

Per quanto riguarda gli scooter, circa 38.200 in circolazione in Europa, la quota a trazione elettrica rappresenta ben il 97%. L’Italia, con oltre 5.000 unità quasi tutte elettriche, ricopre il 15% della flotta europea. 

Il bike sharing in Europa registra un record di crescita del 257% sul 2018, con 250.000 biciclette a fine 2019. In Italia, risultano su strada 33.000 bici condivise, di cui meno del 20% a trazione elettrica. 

L’inclusione all’interno del Codice della Strada dei microveicoli (monopattini, segway, hoverboard e monowheel) e gli incentivi all’acquisto di mezzi di trasporto più sostenibili hanno spinto lo sviluppo del mercato della micro-mobilità e la nascita di nuovi player, prevalentemente nella forma di startup.

Quanto invece all’“autonomous driving”, è ben lontano l’obiettivo di vedere in circolazione un numero significativo di modelli a maggior livello di guida autonoma, ossia L3 e successivi. La strada che la ricerca deve percorrere è ancora lunga: le principali barriere allo sviluppo di veicoli autonomi sono di carattere tecnologico (componenti hardware e software sempre più performanti), normative (un quadro legislativo che stabilisca i confini di responsabilità del conducente e del veicolo), infrastrutturali (ostacoli sul tessuto stradale e una reale interazione tra veicolo e arredo urbano). 

Gli investimenti in startup attive in questo campo derivano per il 44% da Corporate Venture Capital e nel 71% dei casi le aziende coinvolte sono player del mondo industriale


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